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Nei mesi
di luglio e agosto le news
di
Professioneinsegnante saranno
consultabili nel blog
Se tra qualche secondo non sarà apparsa la
pagina del Blog
cliccate qua.
Buone vacanze!
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08-07
Fini e l'emergenza educativa un
commento. (di Libero Tassella).
E
chi se lo aspettava, che dovesse essere
proprio Gianfranco Fini a esprimere
l'emergenza educativa nel paese, ma fino
a ieri ha appoggiato con i suoi
luogotenenti in Parlamento la politica
dissennata di Berlusconi- Tremonti sulla
scuola, realizzata dal ministro Gelmini,
che, anche in questo frangente ( seconda
manovra Tremonti ) non ha speso una sola
parola, dico una, in difesa degli
insegnanti a differenza dei suoi
colleghi degli altri dicasteri ( es.
difesa e interni). Ora esce allo
scoperto con dichiarazioni alla stampa,
la vera mission dell’avvocato bresciano
e del suo dicastero sarebbe stata quella
di aprire il mercato alla scuola
privata, distruggendo il pubblico con
tagli, giustificati , di volta in volta,
con la crisi economica e spacciati per
riforme in nome di un ipotetico quanto
improbabile qualità e di una
valorizzazione degli insegnanti e della
scuola pubblica statale, attraverso una
comunicazione berlusconiana, ispirata
alla propaganda e al marketing.L’emergenza
educativa di cui parla Fini è l’amaro
frutto di una dismissione della scuola
pubblica statale , la qual cosa ad
esempio non è successa in Germania dove,
a fronte di tagli, ancora più pesanti,
la spesa sull’istruzione non solo non è
stata toccata, ma è stata addirittura
incrementata; la Germania pensa al
futuro, l’Italia al presente e alla
salvaguardia degli interessi del 10%
della popolazione ove si concentra ogni
ricchezza, si salvaguarda chi ha, ha
avuto e avrà, le famose caste, la
Germania pensa a navigare, l’Italia solo
a galleggiare, dopo aver distrutto un’
istituzione di tutti che ha unito
l’Italia dal 1861 e che dal dopoguerra
ha educato generazioni ai principi della
solidarietà , ella democrazia e della
libertà. Un paese condannato
all’immobilità sociale sempre in difesa
di quei ceti in cui si concentra la
ricchezza,gli stessi in cui si annida
l’evasione fiscale, la razza padrona si
sarebbe detto negli anni '70. Solo ora
Fini parla di emergenza educativa,non è
mai troppo tardi! Libero Tassella (
Professione Insegnante)
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02-07
I movimenti del personale docente della
scuola secondaria di primo grado. Per
ricorsi (procedura conciliazione) usare
il nostro
schema.
>>
vai al sito |
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29-06
Scuola superiore, bloccate tutto o sarà
il caos.
I
sindacati dovrebbero diffidare tutti gli
UUSSRR e gli UUSSPP ( cosa che hanno
fatto in alcune realtà locali es.
Modena, la flc CGIL e i Cobas)
dall’applicare la circolare sugli
organici fino al 19 giugno, chiedere di
non individuare quali soprannumerari i
docenti che risultano tali per i tagli
previsti dalla riforma ( riduzione ore,
aumento alunni classi, cattedre a 18
ore); si confermeranno i soprannumerari
solo per contrazione di iscrizioni e si
procederà con i trasferimenti.
Siano rivisti gli organici delle scuole
superiori per il 20010/11,
determinandoli con la circolare
dell’anno scolastico 2009/10, e si
rispettino le precedenti norme sui corsi
serali nelle scuole superiori senza le
limitazioni previste dalla circolare. (
Lettera del segretario generale della
flc CGIL Mimmo Pantaleo al Ministro del
29.6.2009)
Ci auguriamo che questo avvenga nel più
breve tempo possibile, ovviamente il
ministro tende a minimizzare tutto ( a
proposito dell’ordinanza TAR Lazio), ma
la scuola e gli insegnanti non possono
più rimanere nell’incertezza e cadere
nel caos.e nel contempo ci domandiamo
cosa stiano facendo gli altri sindacati
rappresentativi. Questa nostra nota era
stata inviata la settimana scorsa a
tutte le OO.SS.
(Libero Tassella) |
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29-06
Ancora sul baratto.
L’invito di Libero Tassella ai colleghi
affinché aprano gli occhi di fronte al
baratto in corso tra sindacati e governo
in merito al ripristino degli scatti di
anzianità ma non alla restituzione dei
due miliardi e 350 milioni che avrebbero
dovuto servire alla valorizzazione del
cosiddetto “merito” dei docenti, cadrà,
more solito, nel vuoto, o quasi. I
docenti sono scarsamente sensibili ai
tradimenti perpetrati ai loro danni come
sempre lo sono stati riguardo ai loro
diritti di miglioramento salariale e
giuridico; una categoria facilmente
manipolabile e assoggettabile,
sindacalmente poco attrezzata e, di
conseguenza, facile vittima di sindacati
concertativi. La situazione è ovviamente
precipitata in anni nei quali abbiamo
assistito allo strapotere di posizioni
demagogiche di altre categorie che sono
riuscite ad ottenere di tutto e di più;
e oggi siamo a piangere sulla
distruzione della scuola di Stato, oltre
che sulla distruzione della
professionalità di una intera categoria.
Categoria che comunque annovera tra le
sue fila alte professionalità e
specchiate moralità. Penso alle
competenze espresse dai docenti della
scuola primaria, a quelli di certe
scuole poste in aree a rischio, a coloro
che hanno fornito preparazione tecnica e
professionale a ragazzi provenienti da
famiglie disagiate, e a coloro infine
che, pur tra anacronismi e difetti,
hanno valorizzato le eccellenze delle
quali l’Italia va giustamente orgogliosa
nel mondo. Ma la questione ormai si deve
spostare dall’ambito sindacale o
professionale a quello politico: cosa
vogliamo fare della scuola di Stato?
Definitivamente affossarla o conservale
dignità e decoro? Serve la scuola
all’Italia? O per il mercato globale si
vuole solo una scuola dequalificata e
mortificata? Vogliamo veramente
destrutturarne l’organizzazione
complessiva? Diamoci delle risposte e
comportiamoci di conseguenza, tutti.
(Flora Villani) |
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28-06
Il baratto del teatro Quirino. Cari
colleghi, aprite gli occhi, ci danno
zero e si riprendono 2 miliardi e 350
milioni di euro!
Tremonti e
il governo Berlusconi mettono a segno un
bel colpo e lo annunciano dapprima ai
quattro sindacati del teatro Quirino (
Cisl , Snals, Uil, Fgu) il giorno prima
dello sciopero generale CGIL. Il blocco
degli scatti di progressione di
carriera, in sé illegittimo, era stato
concordato a priori e scritto nel D.L
governativo per essere poi ritirato, al
momento opportuno, nel successivo
maxiemendamento, riabilitando , così,
certi sindacati , quelli del cartello
dei firmatari del contratto biennale,
quelli che hanno voluto il rinvio delle
elezioni RSU nel 2009.
Di buono , per noi , un bel niente: i
tagli sono stati politicamente
legittimati, e il governo ha intascato,
senza colpo ferire, il 30% della manovra
dei tagli, destinati alla scuola e ai
docenti. Era, ricorderete, l’ argomento
della cosiddetta qualità da ripristinare
nella scuola con cui la propaganda
governativa ha giustificato i tagli
(dichiarazioni ripetute più volte da
Gelmini ai giornali e in TV).
In pratica si tratta di 2 miliardi e 350
milioni sottratti alla scuola e al suo
personale, e i “quattro sindacati del
teatro Quirino”, ( CISL UIL SNALS E FGU
ex Gilda), oltre ad essere ri-
legittimati hanno dato una bella
lezioncina di metodo sindacale alla flc
CGIL, isolandola ancor più, poi andranno
all’incasso ( leggi esoneri o altro, ad
es. ulteriore rinvio elezioni RSU). Ecco
perché premiamo affinché gli esoneri non
siano più a carico dello Stato ( cioè di
tutti noi) ma del sindacato e dei suoi
“segreti” bilanci.
Tutto ciò è stato sancito in due
riunioni convention, la prima il 15
giugno al teatro Quirino ( senza
esponenti governativi), arrabbiata e
molto sceneggiata , la seconda,
integrata/addomesticata, in un
auditorium romano il 24 giugno con la
presenza di Tremonti, dei quattro del
Quirino e dei loro dirigenti regionali (
gente esonerata a vita) con applausi e
visione di una partita dei mondiali come
si conviene nei salotti da bravi
compagnoni. Non sono mancate neppure le
battute di Tremonti sul ministro
Brunetta. Tutto organizzato, tutto
pianificato. Una farsa. Una baratto vero
e proprio, dicevamo ieri noi di
Professione Insegnante sul nostro sito .
Un’operazione, ovviamente a nostre spese
e della scuola italiana, che prende zero
e lascia oltre due miliardi di euro al
governo , con l’approvazione dei
sindacati ( CISL UIL SNALS FGU) che si
prendono anche i meriti dell’impresa.
Insomma Tremonti ci restituisce quanto
non ci poteva togliere, per sua stessa
ammissione, e si riprende quel 30% della
prima manovra (leggi tagli attuati con
la riforma Gelmini) che era stato
destinato alla scuola.
Implicitamente si giustificano
politicamente i tagli che hanno generato
precarietà e disoccupazione nella
scuola, con un sol colpo poi si dividono
docenti di ruolo e precari, in un clima
di " Si salvi chi può", che sembra
essere un clima largamente diffuso ormai
nel Paese, dove è caduto ormai ogni
vincolo di solidarietà
Un bel colpo, di cui tra l’altro tutti i
sindacati corrono a prendersi i meriti (
FLC CGIL, CISL, UIL, SNALS, FGU),
litigando tra loro sulle strategie (
CISL e FLC CGIL) .
Uno stratagemma di cui finanche il PD
rivendica la primogenitura con Fioroni,
già ministro dell'Istruzione, che
afferma in un comunicato di essere stato
il gran suggeritore. Un baratto nel vero
senso della parola, naturalmente in
perdita per la scuola e il suo
personale, e ancora una volta a costo
zero per il Governo.
Professione Insegnante |
22-06
Esami di stato: prima prova con
protesta.
(da Repubblica) >>
leggi |
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21-06 Trasferimenti scuola
superiore, qualche considerazione
temporale e politica.
Con nota
del 18 giugno 2010 il Miur ha
prororogato la data di chiusura delle
aree per la scuola superiore al 30
giugno e di conseguenza la pubblicazione
dei relativi trasferimenti
"PRESUMIBILMENTE" prevista per il 19
luglio 2010, questa data potrebbe anche
slittare, comunque la data per le
utilizzazione e assegnazioni provvisoria
è prevista nell’ultima decade di luglio,
questo è quanto è emerso nel primo
incontro con i sindacati flc CGIL i CISL
UIL SNALS e FGU; io credo che la
scadenza della presentazione delle
domande potrebbe essere tra il 29 e il
31 di luglio; se si rispetterà la data
di pubblicazione dei trasferimenti nella
secondaria di secondo grado, altrimenti
si sforerà ad agosto, non sarebbe la
prima volta. A mio avviso il Ministero e
“giù per li rami” gli UUSSRR e gli
UUSSPP sono letteralmente in panne per
la scuola superiore, avendo voluto la
politica ( Gelmini e Tremonti) applicare
la riforma degli ordinamenti non in
maniera graduale (ma riforma è parola
nobile per non dire tagli o meglio fare
subito cassa); lo stesso contratto sulla
mobilità , pur prevedendo uno specifico
articolo, avrebbe potuto e dovuto
prevedere clausole che salvaguardassero
la situazione di emergenza della
contrazione strutturale dovuta al taglia
posti (Riforma) , come pur aveva
proposto Professione Insegnante con “
proposte concrete, pubblicate su questo
sito)”, ma tranne l’apertura della UIL
c’è stato l’irrigidimento
dell’amministrazione e il silenzio degli
altri sindacati.. Un contratto pieno di
contraddizioni e inadeguato ad una
situazione di emergenza, per la rigidità
dell’amministrazione e dei sindacalisti
al tavolo di Viale Trastevere. Si è
scelto di non intervenire sul testo
contrattuale e quindi a mio avviso sarà
il caos. La situazione potrebbe in parte
riequilibrarsi il prossimo anno,quando
chi sommerà gli anni di servizio all’età
anagrafica e avrà come somma 97 fuggirà
a gambe levate dalla scuola, si calcola
una cifra di non meno di 40.000
lavoratori della scuola tra docenti e
ATA, ma credo la cifra sia per difetto.
Libero Tassella (Professione insegnante)
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19
giugno 2010 Esami di stato:
l’ultima occasione.
Martedì 22 giugno, in occasione della
prima prova scritta degli esami di
Stato, i docenti italiani manifesteranno
in modo visibile il loro dissenso verso
una politica sulla scuola che è fatta
solo di tagli: alle classi, alle ore di
lezione, al numero dei docenti, alle
retribuzioni del personale della scuola,
agli scatti di anzianità, al diritto
alla salute, alle pensioni. Ancora una
volta, con grande senso responsabilità,
i docenti italiani rispetteranno le
leggi, consentendo il regolare
svolgimento degli esami e limitandosi
solo a manifestare la loro rabbia con un
segno visibile quale un nastro, un
cappello, un indumento strano o ogni
altro segno che la fantasia potrà
suggerire. Ma non si illudano i nostri
governanti, questa è l’ultima occasione
per ripensare la politica dissennata
sulla scuola perché, in caso contrario,
a settembre inizierà un percorso di
lotta senza precedenti, che sicuramente
avrà ripercussioni negative anche su
scrutini ed esami. Se non si cambia, è
certo che i prossimi esami di Stato se
li faranno Gelmini, Brunetta e Tremonti. – Associazione Professione Insegnante |
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17-06
La scuola
digiuna… a staffetta. Mobilitazione di
Cip e Flc-Cgil contro i tagli
all’istruzione.
Assemblee,
letture, teatro, dibattiti, laboratori,
biblioteca vivente e quelle che sono
state definite “ghost lessons”, lezioni
su discipline che scompariranno dai
programmi di insegnamento. Sono alcune
delle iniziative previste presso il
presidio in difesa della scuola
pubblica, che è stato allestito da ieri
in piazza municipale.
>>
leggi
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16-06 MIUR: diffide a sproposito.
(di Flora VIllani)
Leggiamo nel sito MIUR in data 7-6-2010,
tra le news, una diffida al preside
Gonnella del Liceo Scientifico di
Putignano, in relazione alla nota
vicenda della richiesta di un prestito
agli studenti per far fronte alle spese
per i prossimi esami di Stato. In una
intervista ad una televisione locale il
DS ha spiegato che si è trattato di una
proposta da lui fatta in Consiglio di
Istituto, proposta in quella sede
bocciata e quindi chiusa. Il clamore
suscitato è quindi superiore all’entità
del “misfatto”, forse da qualcuno
volutamente enfatizzato.
>>
leggi |
04-06 Occupazione pacifica dell’USP
di Ferrara: cronaca con parole mie,
nessuna metafora, niente allusioni.
(di
Cinzia Piccinini) >>
leggi |
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03-06 Chiediamo l’equità.
L’obiettivo a questo punto, proprio nel
nome dell’equità, parola più volte
pronunciata dal presidente Napolitano
all’atto di apporre la firma al Decreto
legge, prima della pubblicazione in
Gazzetta, è annullare, in fase di
conversione del Decreto legge, il blocco
degli scatti di anzianità per il
personale della scuola per il periodo
previsto, non ci serve usare appellativi
ed epiteti contro questo e quello come
pure qualche segretario generale di un
sindacato autonomo ha fatto, non serve a
niente esasperare il linguaggio, ripeto
ci servono i fatti e noi dobbiamo
chiedere unitariamente e ottenere questo
risultato concreto, attraverso la
politica, con metodologia bipartisan, e
il sindacato; altrimenti gli insegnanti
saranno i soli a vedersi bloccato non
solo il loro potere d’acquisto con il
blocco del CCNL, ma vedranno una
decurtazione significativa del loro
salario, bel rappresentata dai calcoli
sindacali, citiamo quello analitico
della UIL e della flc CGIL, con
conseguenze anche sul trattamento di
pensione.
Libero Tassella ( Professione
Insegnante) |
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03-06 Riduzione ore seconde, terze e
quarte, tecnici e professionali: gli
ultimi schemi di decreto (quasi)
definitivi:
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Schema decreto
ridefinizione orario Professionali con
tab riduzioni
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Schema decreto
ridefinizione orario Tecnici con tab
riduzioni
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31-05 La manovra in pillole (anzi in
supposte).
>>
leggi
31-05
Manovra: il testo definitivo del decreto.
>>
leggi |
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Speciale
mobilità 2010-2011
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