E’ stato appena raggiunto l’accordo tra governo e sindacati al ministero dell’istruzione. Oggi alle ore 12 era previsto l’ennesimo incontro tra il Ministro Valditara e i sindacati CGIL, CISL, UIL, GILDA, ANIEF, SNALS.


L’accordo arriva dopo quasi 4 anni di vacanza contrattuale e come al solito con un aumento misero in confronto alla perdita del potere di acquisto degli stipendi degli insegnanti. Ricordiamo che nel solo 2022 l’inflazione è schizzata a oltre il 12%. L’aumento che sfiora il 4% copre solo in parte l’inflazione di quest’anno.

Nei prossimi giorni conosceremo i dettagli sull’aumento in base ai vari gradoni stipendiali anche in considerazione del fatto che ovviamente spariranno le indennità di vacanza contrattuale arrivate a circa 25 euro lordi al mese per via del fatto che il vecchio contratto era scaduto il 31 dicembre 2018.

Ancora non trapelano i dettagli dell’accordo, sappiamo solo che sono state esclusi i 340 milioni che verranno discussi nella prossima trattativa.

Ricordiamo che le proposte recenti facevano “sperare” in un aumento medio di poco più di 100 euro lordi mensili più i relativi arretrati. Somme lorde che al netto delle indennità di vacanza contrattuale e delle ritenute spettanti si ridurrebbero a non più di 60 euro netti.

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