Soldi

E alla fine il Ministro non l’ha spuntata. Sulla spinta di Sindacati e associazioni di insegnanti il nuovo “fondo per la valorizzazione della professione insegnante” o bonus “dedizione” oppure, se vi piace, bonus merito è sparito dalla legge di bilancio. I fondi per un totale di 290 milioni di euro (230 iniziali + ulteriori 60 aggiuntivi) confluiranno nei fondi per l’aumento contrattuale. Non si conoscono, invece, i dettagli degli aumenti contrattuali che così potrebbero superare i 100 euro lordi mensili.

Una notizia importante soprattutto politico più che nella sostanza delle economie movimentate. Sparisce prima di nascere uno strumento diabolico che sarebbe finito nelle mani dei dirigenti scolastici i quali avrebbero di nuovo potuto gestire fondi interessanti come quelli del tanto criticato “bonus merito” della legge 107 che passo dopo passo era stato abolito lo scorso anno.


Non si hanno dettagli comunque sugli aumenti contrattuali, laddove la partita è ancora aperta tra Governo e sindacati. Come avevamo già ipotizzato in questo articolo, la trattativa sicuramente si protrarrà oltre la data delle elezioni RSU.

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