Sul sito NoiPa oggi è apparso un comunicato che informa 1,2 milioni di dipendenti del comparto scuola che gli arretrati verranno pagati in un periodo tra il 27 dicembre e il 30 dicembre.


Ecco il comunicato: “Come previsto dall’accordo tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito ed le OO.SS, firmato in data 10 novembre 2022, sul sistema NoiPA sono in corso le operazioni di emissione dell’anticipazione della parte economica del C.C.N.L. del comparto Istruzione e Ricerca oltre agli effetti economici del C.C.N.L. Funzioni Locali, per il triennio 2019-2021. L’elaborazione riguarda oltre un milione e duecentomila amministrati e la data di esigibilità delle somme è prevista tra il 27 e il 30 dicembre. Con successivo messaggio sarà comunicata la data di esigibilità effettiva“.

Come specifica il comunicato non c’è ancora una data effettiva ma la finestra temporale è ormai definita. Una conferma di quanto circolava ormai da un paio di giorni sulle date di esigibilità.

Con molta probabilità i docenti riceveranno anche l’apposito cedolino che descrive il calcolo degli importi, utile a capire se ci sono stati errori come si avverte da più parti.

Sul nostro gruppo, infatti, molti docenti si sono lamentati di aver letto somme che non rientrano affatto nei dati diffusi qualche giorno fa e comunque molto al di sotto di quanto calcolato. Ci sono, ad esempio, casi di docenti precari, su più scuole che forse non hanno goduto del cumulo degli stipendi per i relativi spezzoni, come ad esempio avviene in sede di calcolo delle detrazioni che poi vengono ricalcolate all’atto della dichiarazione dei redditi cumulando gli incarichi.

Ci sono pervenuti anche casi di docenti che nel quadriennio di riferimento sono andati in pensione e per loro i calcoli sono più complessi poiché gli arretrati riguardano solo il periodo di servizio e siccome i calcoli non sono proporzionali al numero di mensilità ma le cifre si incrementano dal 2019 al 2022.

Da altre fonti si chiarisce anche il dubbio relativo alle tasse che verranno pagate. per i primi 3 anni ( 2019-20-21) è stata applicata una tassazione ad aliquota media pari alla stessa applicata negli anni di riferimento. per il 2022 è stata applicata la tassazione ad aliquota massima. Ciò spiegherebbe anche eventuali piccole divergenze tra gli importi che circolavano qualche giorno fa sulle varie testate di settore e ciò che alla fine è stato calcolato. Per chi fa parte di uno scalone relativamente alto come ad esempio quello dei 35 anni, c’è una notevole differenza tra una aliquota al 35% ed una aliquota media al 25 o 27%.

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