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Ieri è stata diffusa una nota ministeriale (ecco qui il link) concernente delle precisazioni in materia di scrutini di fine anno. Ecco nel dettaglio le indicazioni:

Per la scuola primaria la nota precisa che gli alunni saranno ammessi alla classe successiva: “anche in presenza di livelli di apprendimento parzialmente raggiunti o in via di prima acquisizione”. La non ammissione dovrà avvenire solo incaci comprovati e dimostrati. I voti saranno sostituiti dai giudizi.

Per la scuola secondaria di primo grado relativamente alle prime e seconde classi, la nota descrive che l’ammissione alle classi successive potrà avvenire anche in difetto del raggiungimento dei livelli minimi in alcune discipline. La non ammissione va decisa collegialmente da tutto il consiglio di classe.

Per la scuola secondaria di secondo grado la novità riguarda il debito in ed civica. La non ammissione potrà avvenire anche in mancanza della sufficienza della sola educazione civica decisa su base collegiale. Un’altra cosa degna di nota riguarda la deroga sul tetto massimo delle assenze. Ciò per via dei disagi per la didattica a distanza e in presenza.

In definitiva sarà realmente difficilmente sarà possibile non ammettere gli alunni alle classi successive.

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