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Il piano scuola estate, quello secondo il quale “tutti” gli studenti d’Italia “recupereranno” i gap formativi e sociali accumulati con il covid, va approvato da ogni singola istituzione.

Come è ovvio che sia il Collegio dei Docenti è sovrano in una decisione del genere e il Dirigente scolastico ha l’onere di sottoporre il piano all’approvazione dei docenti. Occorrerà, quindi l’approvazione maggioranza assoluta dei docenti in Collegio. Poi il progetto verrà sottoposto al Consiglio di Istituto, infine si procederà a tutta la burocrazia necessaria.

Va ricordato che per ciò che attiene le attività estive sono destinate somme per circa 23.000 euro in media a istituzione che dovrebbero bastare per i recuperi di “tutti” gli studenti, 800 circa in media a istituzione.

Ciò che i docenti dovranno capire è proprio il fatto che il paio di progetti legati al “piano estate” non potranno mai essere avviati in estate se la loro presentazione va fatta entro fine maggio, approvata dal ministero, finanziata ed infine sottoposta a bandi della scuola per il reclutamento degli esperti, sia interni sia eventualmente esterni.

Il piano scuola estate, non è altro che una piccola toppa fatta da PON che di solito si svolgono nel periodo scolastico. Essa rappresenta per l’istituzione una occasione per coinvolgere l’amministrazione, i progettisti, la dirigenza, i membri dello staff anche durante il periodo estivo e comunque in piena attività di chiusura anno scolastico con tanto di esami di Stato che si protrarranno sino a fine giugno. Una montagna di burocrazia per mettere in moto due banali progetti della durata di 30 ore ciascuno che non potranno coivolgere più di 20-25 persone, come dire una goccia nel mare delle “esigenze” formative. perchè è fin troppo chiaro che non tutti gli studenti potranno aderire, ed è proprio per questo che l’adesione è libera con la speranza implicita che il 90% degli studenti diserti altrimenti occorrerà dire agli stessi di non venire a scuola. E cosa è una scuola che rimanda a casa gli studenti proprio nel momento in cui sta sponsorizzando la grande opportunità della scuola estiva? Come farà a selezionare gli studenti “meritevoli” o bisognosi di socialità?

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