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La vaccinazione non è obbligatoria e come tale, sostiene qualcuno, non può essere soggetta a giustificazione per ciò che riguarda l’assenza del lavoratore che deve riceverla.

E’ anche chiaro che nonostante essa non sia obbligatoria, lo Stato si è sentito “obbligato” a mettere in sicurezza i lavoratori a partire dagli ospedalieri fino a scuola e forze dell’ordine. Ciò nonostante il docente che si vaccina non ha altro podo di giustificare la propria assenza se non mediante un giorno di permesso retribuito. Se, invece, il docente dovesse recarsi in un ambulatorio ospedaliero per una visita specialistica o se dovesse donare sangue , egli potrebbe giustificare la propria assenza in un regime di “malattia” che non va neanche nel comporto e non è soggetta alla famigerata “tassa brunetta”.

Sarebbe una cosa interessante provvedere ad istituire un giustificativo valido per l’assenza per vaccinazione che copra non solo il giorno della somministrazione ma anche gli eventuali giorni di malattia per cause connesse ai sintomi da vaccinazione.

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