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Due mesi fa la scuola apriva i battenti e il nostro Ministro in pompa magna diceva: organici al completo mai così negli ultimi 20 anni. Pieno di soddisfazione per aver trovato la quadratura del cerchio passava addirittura all’incasso dopo una estate in cui venivano ignorati seri e grossi problemi dalle assunzioni in ruolo alle GPS con punteggi e graduatorie sbagliate.

Ignora, fa finta di niente, convinto che in pochi giorni in problema si risolva. Sono passati 60 giorni e nelle regioni con più problemi di personale come la Lombardia il problema è ancora irrisolto. il mese scorso erano oltre 5000 le cattedre vacanti, cattedre rimaste vacanti anche dalle immissioni in ruolo. Ne avevamo parlato in questo articolo.

Ma il nostro Ministro fa finta di niente. Tanti dirigenti sono in difficoltà tra famiglie che reclamano il diritto a insegnanti in cattedra sin dal primo giorno e graduatorie nel caos.

Molte scuole si sono trovate ad assumere insegnanti supplenti che poi vengono ripescati in graduatoria per via di varie correzioni a causa dell’algoritmo impazzito. Quindi via al balletto degli incarichi. Insegnanti che arrivano stanno qualche giorno e poi accettano incarichi perchè ripescati in altra scuola. Non possono rimanere nella scuola di prima nomina perchè non ne hanno titolo sino a fine anno. Per via del caos graduatorie, potrebbe arrivare chi ha più diritto.

Le scuole di Milano inghiottite in un vortice di supplenze da una settimana e via. I CSA dal canto loro possono fare ben poco. Le GPS sono centralizzate gestite a livello ministeriale quindi non possono decidere per una revisione delle nomine una volta per tutto per quelle cattedre ancora scoperte.

Occorrerà ancora aspettare, va peggio che negli anni scorsi per un fatto relativamente semplice: quest’anno nella sola Lombardia tra pensionamenti e mobilità si sono liberate più di 20mila cattedre e non è stato per nulla facile rimpiazzarle con le nomine in ruolo. Non c’erano così tanti vincitori di concorso.

A tutto ciò si aggiunge il fatto che alcuni dirigenti puntano a nominare supplenti temporanei dalle Mad, le messe a disposizione. Quelle nomine vengono fatte “sino all’avente diritto” perchè sempre in attesa che si aggiustino le graduatorie. Chi manda Mad da lontano aspira ad un incarico lungo e non per non si sa quanti giorni. Un giovane aspirante docente siciliano non andrà mai a Milano per un incarico di cui non conosce la durata. Quindi anche le mad in questo caso falliscono.

800 cattedre ancora scoperte, non sono poche, soprattutto per discipline sempre in sofferenza come matematica. Alcuni DS addirittura hanno pensato di richiamare docenti appena andati in pensione non si sa in che forma. Ma il ministro dov’è? Come mai non si occupa di dare soluzione al problema?

Bianchi è impegnato a trovare un modo per valutare gli insegnanti, quegli insegnanti che non riesce neppure a trovare per ricoprire incarichi a Milano.

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