Al di là della motivazione ideologica che ci porta tanto lontano e non volendo discutere sulla preparazione che avranno gli studenti “quadriennali” rispetto ai loro compagni del quinquiennale, voglio fare qui una considerazione squisitamente contabile.

Il Ministro vuole 1000 nuove prime per i licei quadriennali. 1000 quinte classi che si eviteranno, portano inevitabilmente a fare due conti. Quanti insegnanti eviteremo se ci saranno 1000 quinte classi in meno?

Sono numeri importanti che vanno presi in considerazione. Ogni quinta classe soppressa in media comporta 2-3 cattedre soppresse. 1000 quinte classi quindi comporteranno 3000 insegnanti in meno e circa 100milioni di risparmio. Se l’esperimento “funzionerà” (chi siamo noi per dire che non funzioni? Come si misura il fatto che funzionerà?) potrà essere esteso alle altre 30.000 quinte da sopprimere ed il gioco è fatto.

Le motivazioni? All’estero è così, dicono alcuni che dimenticano tante cose. E’ così in alcuni Paesi, è diversamente in altri. Sembra strano che guardiamo all’estero solo quando si pensa a risparmiare e mai quando si parli di stipendi.

In realtà i dati OCSE non sono per nulla confortanti e se i diplomati di oggi sono agli ultimi posti nelle classifiche, cosa possiamo dire dei diplomati quadriennali? Saranno forse più bravi? Se sì, non ci resta altro che portare i licei a 3 anni e continuare così. Avremo trovato la quadratura del cerchio tra miglioramento della scuola e risparmio.

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