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Cos’è una sperimentazione? Per definizione scientifica essa rappresenta un periodo limitato in cui si prova una strategia e se ne misurano gli effetti per poi discutere se abbia o meno funzionato.

Avete mai visto a scuola sperimentazioni dalle quali un ministero abbia tratto valutazioni per il futuro? Difficile trovarne una.

Quindi a cosa serve una “sperimentazione” per un diploma che duri 4 anni se abbiamo una emergenza educativa che porta gli studenti ad un insuccesso senza precedenti all’università?

Non è forse fin troppo chiaro che da una maturità che dura 5 anni vengano fuori studenti che non siano per nulla maturi? Come si può pensare di accorciare del 20% la durata di un corso di studi se anche con l’attuale durata molti non ce la fanno? Come si coniuga una sperimentazione di un diploma che duri un anno in meno con i dati allarmanti che vengono fuori dalle odiosissime invalsi?

Inoltre: come verrebbe misurata tale sperimentazione? Come si misurano i risultati finali per poter dire: funziona, oppure: non ha funzionato?

Una cosa è certa, questo Ministro ha una visione borderline della scuola: un giorno ascolta i dati allarmanti della fondazione Agnelli per poter dire che se gli studenti vanno male occorre formare i docenti, l’altro invece si convince che bastino 4 anni per fare lo stesso percorso che gli studenti fanno in 5 e male.

Così dopo la maturità light senza prove scritte, come richiesto dagli studenti, ecco il diploma light. Sembra che a questo punto lo Stato faccia concorrenza sleale ai diplomifici, quelli che ti fanno saltare gli anni perduti.

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