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Finalmente arrivano i dati del generale Figliuolo, commissario straordinario per l’emergenza Covid e leggiamo che sono circa 181.000 le persone che lavorano nella scuola non vaccinate. Di queste circa il 70% è personale docente, ovvero circa 125.000. Questo numero è importante perchè di fatto rappresenta meno del 12% di tutto il personale docente.

Mentre in altri contesti lavorativi il personale è vaccinato al massimo al70%, nel comparto scuola gli insegnanti sono vaccinati per l’88%. Se questa percentuale fosse estesa a tutte le persone che operano nella scuola, studenti compresi, forse gli istituti potrebbero essere considerati luogo sicuro dopo gli ospedali dove , sappiamo, oltre 50mila persone che vi lavorano ha deciso di non vaccinarsi.

Alla fine, contrariamente a quanto si pensava la conta ha dato ragione agli insegnanti poiché era opinione diffusa che i 215.000 soggetti non vaccinati che risultavano dai conti di Figliuolo andassero rivisti al rialzo.

C’è ovviamente da fare una considerazione importante. Chi sono gli esonerati? Una grossa fetta è costituita da coloro i quali hanno avuto il covid e sono guariti. Questi non sono tenuti al vaccino in quanto immuni. Quanti sono? Se consideriamo che l’8% della popolazione, ovvero 4,5 milioni di italiani ha avuto il Covid, possiamo concludere che una grossa fetta: 8% su 12% sia costituita da questi ultimi. Resterebbe solo il 4% di insegnanti e su questo vogliamo basare la sicurezza della scuola?

Intanto il 1 settembre occorrerà essere in regola se si deve varcare la soglia dell’edificio fisico dell’istituto, lo si potrà fare anche esibendo Green pass a seguito di tampone ma sarà dura farne uno ogni 48 ore…

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