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Così il Ministro ha voluto definire l’evento che si è consumato il 6 settembre in una scuola pugliese.

La docente di matematica vedendosi impossibilitata a fare diversamente e dovendo, per legge, presentarsi per la presa di servizio senza che sia prevista alcuna delega ( chi dice diversamente non conosce le norme), ha pensato di recarsi a scuola 10 minuti prima di andare a pronunciare il fatidico Sì.

Alle polemiche e battute gratuite di pessimo gusto emerse da più parti sarebbe stato opportuno rispondere con norme alla mano.

La docente era stata individuata la notte prima (avete letto bene, le individuazioni le fanno di notte, nel 2000 le facevano a metà luglio, adesso la notte del 5 settembre, grazie alla tecnologia), Doveva presentarsi il giorno dopo a scuola, e la legge non prevede alcuna delega, valida solo per essere individuati presso gli uffici cosa e non per recarsi a scuola e firmare il contratto.

Il ministro ha ritenuto opportuno usare l’evento balzato agli onori della cronaca per sottolineare il fatto che quest’anno le nomine annuali sono avvenute un po’ prima dello scorso anno. Così facendo ha commesso diversi errori esponendosi a tante critiche. Il primo errore sta nella strana frase: “È stato il nostro regalo di matrimonio perché lei si aspettava di essere chiamata tra ottobre“. Il ministro dimentica che essere assunti per incarico annuale il 1° settembre è un diritto non un regalo.

Se negli anni scorsi i vari ministri non sono riusciti a nominare i supplenti in tempo è per loro incapacità organizzativa, quindi non si vede dove stia il regalo nei confronti della collega: forse le si regala una maggiore efficienza facendo una parte del proprio dovere?

La frase indigna anche i tanti docenti precari che si sono visti danneggiati dagli errori dell’algoritmo delle GPS. Ecco, per fare nomine in tempo si è perso di vista la correttezza delle graduatorie e migliaia di docenti si sono visti soffiare un incarico che spettava loro d’ufficio. Anche questo è un regalo?

Io posso dire da ex docente precario che nel 2008, ebbi un incarico il 30 agosto e dovevo presentarmi il 1 settembre a scuola. Nessun ministro esulta per questa cosa. Era una normalità. Qualche anno prima, addirittura, le nomine già venivano date entro fine luglio. Niente di informatizzato, domande presentate su carta ma stranamente tutto funzionava abbastanza bene. Forse è colpa del famigerato algoritmo? Ecco, l’algoritmo è il regalo fatto alla collega e ai tanti docenti precari.

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