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Questi sono giorni in cui i docenti raccolgono i frutti di quanto seminato durante l’anno e sui social, soprattutto sul nostro numeroso gruppo, fioccano i post su casi diametralmente opposti. In alcuni casi si dimostrano miracoli di fine anno dove le insufficienze vengono tutte sanate, in altri accade che la durezza dei giudizi emerge forse anche in modo grave.

E’ inutile dire che in tutti e due i casi i docenti sono presi di mira, che siano permissivi o rigidi, saranno sempre considerati pessimi insegnanti la cui azione educativa è fallita.

Inutile dire anche che le polemiche si infiammano anche tra insegnanti. Accade che maestre di scuola dell’infanzia scambino il giudizio sospeso per bocciatura e non conoscano, giustamente, il significato del debito formativo.

E’ per questo che mi farebbe piacere far conoscere il mio punto di vista sulla questione anche nella speranza di difendere l’operato degli insegnanti senza finire nel tritacarne della critica qualunquista e becera.

Proviamo ad analizzare il caso in questione ammesso che abbiamo elementi sufficienti per dire qualcosa obiettivamente.

Si tratta di una classe di 25 studenti, quindi già una classe numerosa, non sappiamo se sia una prima o una quarta classe della secondaria di secondo grado. In questa classe ci sono 8 “non ammessi” e qui l’occhio, anche il più distratto lo nota. Attenzione: non ci sono solo 4 ammessi ma 8 non ammessi. Si contano inoltre ben 13 studenti con giudizio sospeso.

Chi non conosce come funziona la scuola secondaria tra mille norme e paletti non riesce a capire per intero cosa voglia dire il termine “giudizio sospeso”. Proviamo a dirlo con una semplice considerazione.

In una classe di scuola secondaria le materie scolastiche arrivano ad essere anche 10 e più insegnate da altrettanti docenti. Per essere ammesso alla classe successiva lo studente deve avere almeno la sufficienza in tutte. L’insufficienza di una sola di esse comporta un debito formativo, quindi giudizio sospeso. Appare chiaro, quindi che quei 13 studenti abbiano buoni voti anche in 9 materie e per l’unica dove non raggiungono la sufficienza viene prodotto un piano di recupero come è giusto che sia, quindi un esame che di solito si propone a settembre, quindi la quasi certa promozione.

Adesso cerchiamo di darci una spiegazione su come mai possano esserci ben 8 bocciati su 25, pur non conoscendo la classe. Sui social sono apparsi commenti orrendi e critiche ai docenti oltre l’inverosimile. E’ chiaro che una non promozione sia una sconfitta per la scuola che non è riuscita a motivare lo studente ma chi insegna alla secondaria sa che occorre che lo studente “si impegni” seriamente a non studiare con tutte le proprie forze affinché rimedi una bocciatura. Occorre, ad esempio che abbia almeno 5 insufficienze, che non gli si possa “regalare” una sufficienza per dare poi 4 debiti formativi e che abbia lasciato a desiderare anche sul piano della frequenza della condotta e molto altro. Sarà stato cos’ per quegli 8 studenti? Per saperlo occorrerebbe conoscere la classe.

Io mi permetto solo di fare alcune ipotesi. La prima è fondata sul fatto che lo scorso anno non sono stati dati giudizi di non ammissione tranne rarissimi casi. Se questa non è una prima classe, avrà al suo interno alunni con gravi carenze formative per nulla sanate lo scorso anno. Per giunta è una classe di 25 studenti, numerosa, quindi difficile da gestire con attività di recupero in itinere e personalizzate. E’ chiaro quindi che molti non ammessi potrebbero essere stati nelle stesse condizioni lo scorso anno e aver trascorso un altro anno senza riuscire a stare al passo con i contenuti del nuovo anno non avendo sanato le lacune del precedente.

La questione relativa alle attività dad sicuramente ha peggiorato la situazione. Come si possono fare attività di recupero a distanza? Come è possibile che uno studente che non sia stato in grado di capire alcuni concetti l’anno scorso, possa riuscire quest’anno a distanza andando a doppia velocità, quindi dovendo seguire contemporaneamente i nuovi argomenti e ripassare i vecchi? Alcune discipline sono caratterizzate da una meccanismo di propedeuticità molto accentuato. Nella mia disciplina non potrai capire nulla del programma di quest’anno se non hai capito nulla del programma dello scorso anno, ad esempio.

L’ultima considerazione riguarda l’aver pubblicato sui social uno screenshot del tabellone. Nel nostro gruppo imperversano post in cui si dice il contrario di quanto affermato da questo tabellone, raccontano promozioni facili, di fatto. Il collega ha pubblicato una screen volendo smentire ciò che spesso viene scritto. Lo ha fatto sicuramente scegliendo i modi più duri, le parole più pesanti che non avrei usato e una screen che per molti addirittura viola la privacy. Su quest’ultimo punto non sarei d’accordo. Quel tabellone viene pubblicato all’albo della scuola addirittura con i nomi. Chiunque si rechi a scuola, quindi potrà leggerlo. Non leggerà i nomi dei giudizi sospeso o bocciati come non li leggiamo noi ma chi dice che questa screen viola la privacy non conosce sicuramente le norme. Io comunque non avrei pubblicato la screen perchè avrei previsto questa ondata di critiche gratuite.

Quindi? Quindi non so se ci sia molto altro da dire su una classe che non conosciamo. Di certo c’è stato un consiglio di classe che spesso arriva anche a 15 docenti che ha deciso e dato giudizi. Sono tutti incapaci? Sono tutti disonesti? Devono tutti cambiare mestiere? Hanno tutti fallito? Ricordiamoci che il debito formativo e la non ammissione alla classe successiva sono scelte formative del consiglio di classe e non sentenze della corte di cassazione che giudicano una persona. Vi lascio con una domanda: Se la classe fosse stata composta da 18 studenti, avremmo avuto lo stesso risultato o forse l’azione educativa avrebbe potuto essere più incisiva e personalizzata?

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