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Cos’è il rischio ragionato, cosa il rischio calcolato? In cosa si manifesta? Nel numero di morti o nel numero massimo di contagi? Certo è che questo cosiddetto rischio per la prima volta comunicato da Draghi si scontra con le perplessità di regioni e sindacati. Perfino i dirigenti scolastici insorgono contro l’apertura al 100%

Per capire se sia possibile o meno riaprire le scuole al 100% occorre capire cosa hanno fatto le regioni da quel famoso incontro a via Trastevere durante le vacanze di Natale. A quanto pare ieri hanno detto che nulla è stato fatto o quasi. Non ci sono le condizioni per spostarsi in sicurezza sui mezzi di trasporto, non ci sono le condizioni per ridurre le classi pollaio, non ci sono condizioni per evitare che i contagi salgano alle stelle in caso di riapertura delle scuole al 100%.

Quindi? Quindi per le scuole secondarie di secondo grado tutto resta uguale o quasi. il 50% in presenza che va avanti ormai da dopo le vacanze di natale sale al 60% per le zone NON rosse ma rimane tale per le zone rosse. Certo, il tetto massimo è il 100% ma difficilmente verrà adottato dalle singole istituzioni che così sono libere di decidere in base alle condizioni sul territorio.

Ma come mai tutta questa insistenza sulla riapertura totale? Come mai lo scorso 21 aprile 2020 con oltre 400 morti per Covid le scuole erano chiuse al 100% mentre adesso con 390 morti per covid si ritiene di poter aprire tutto? Cosa è cambiato? Ed inoltre: perchè questa ostinazione a voler chiudere l’anno scolastico con le scuole aperte per intero? Sembra che la loro riapertura costituisce un modo per dire: va tutto bene, la situazione migliore.

Per avere una risposta forse occorre leggere il parere di quasi tutti gli infettivologi i quali sono contrari sia alla riapertura totale delle scuole, sia alla riaperture di ristoranti e all’allentamento delle misure di contenimento. Troppo presto per scongiurare una quarta ondata in piena estate.

Ormai è chiaro che la partita è tutta politica e il comitato degli esperti non ha alcuna voce in capitolo per dettare le condizioni perchè qualcosa cambi.

Intanto, per adesso, Draghi registra un dietrofront non da poco sui “rischi calcolati” di cui non ci ha fornito i numeri.

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