Sembra una barzelletta ma non lo è, purtroppo è tutto tristemente vero. Il 22 giugno il Ministero dell’Istruzione ha emanato una “Indizione di una procedura selettiva pubblica per titoli, esperienze professionali e colloquio finalizzata a individuare un numero di 85 docenti e assistenti amministrativi da porre in posizione di comando per 4 anni scolastici consecutivi presso il Ministero dell’istruzione e gli Uffici scolastici regionali.

Potrà anche darsi che si tratti di un linguaggio a cui il Ministero è ormai abituato ma a me è sembrato strano soprattutto il fatto che la dicitura sia presente in tante situazioni all’interno del documento.


Può anche darsi che il tutto sia fatto per rendere più allettante la possibilità per 85 docenti di andare a comandare ma sta di fatto che il bando non comporta alcun vantaggio economico per il docente che aderisce. Egli dovrà spostarsi presso la sede di lavoro di “comando” che sia il Ministero o una sede dell’USR regionale.

Nel bando che è possibile visionare al seguente link si legge:

Ma dove verranno reperite le somme per sostituire gli 85 docenti selezionati? Leggendo il bando più in basso:

Sono andato a cercare il testo della legge ed ecco cosa dice:

Praticamente tutto viene finanziato con il taglio dei 10mila posti imposto nella legge 36. Ma guardate bene il riferimento alla legge 107. Era già scritto in quel testo che ci sarebbero state riduzioni e tagli dei posti per denatalità.

Una cosa interessante riguarda il fatto che il bando sia stato emesso il 22 giugno, mentre ancora la conversione in legge era in discussione e ancora non definitivamente votata in parlamento, cosa avvenuta il 28 giugno 2022. Ora, io non ho competenze in materia di leggi ma a me sembra strano il fatto che venga bandito un avviso di selezione che mette in atto un decreto legge ancora non convertito e con molte parti in discussione per emendamenti vari.

Cari docenti, se veramente volete andare a comandare, c’è il bando che fa per voi ma non sperate in alcun aumento di stipendio. Comandare già è un privilegio e molto probabilmente potreste essere chiamati ad “addestrare” il personale della scuola alla maniera del Ministro Bianchi.

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