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Code: finalmente il Ministro cede.



Dopo la fermezza degna di miglior causa, manifestata nei mesi precedenti, il Ministro Gelmini deve prendere finalmente atto delle tante sentenze del TAR del Lazio e del recente pronunciamento del Consiglio di Stato, relative alle “code della vergogna”. Con la Nota del 5 ottobre u.s., a firma del Dottor Chiappetta, il Ministero invita gli Uffici Scolastici Regionali a prendere atto di sentenze e pronunciamento e a procedere all’attribuzione ai ricorrenti delle legittime posizioni nella graduatoria ad esaurimento. In attesa del pronunciamento di merito, l’aggiornamento della posizione riguarderà solo i colleghi precari che hanno partecipato al ricorso, successivamente (si spera) verrà esteso a tutti.
Una vittoria dei docenti precari, patrocinati in questa circostanza dall’ANIEF, che dimostra che le giuste cause possono essere sostenute anche senza l’avallo delle grandi centrali sindacali o, addirittura, nonostante l’opposizione delle stesse. A questo proposito risulta sconcertante la posizione di talune organizzazioni sindacali concertative, che non solo non hanno sostenuto i colleghi nelle loro rivendicazioni, ma addirittura ora caldeggiano un decreto che annulli le sentenze della magistratura amministrativa.


06 ottobre 2009 – Riccardo  Princi - Associazione Professione Insegnante
 


 

 

 
 
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