Il senso del sondaggio “RSU: per chi votare?”
E’ in atto il tentativo di alcuni sindacati di impedire le
elezioni RSU a dicembre, anzi c’è qualche “generalone di cartapesta” che va
ancora assicurando le sue truppe cammellate che queste elezioni non si faranno,
anzi queste elezioni non sono da farsi, non di dovranno fare, con un Don Rodrigo
nelle insolite vesti di Brunetta e i bravi nelle vesti di certi sindacati .
Il sindacalismo concertativo quanto non filogovernativo, ha paura di una
verifica a breve attraverso il voto nelle scuole, mi rendo conto che questa
procedura elettorale riveli dopo 10 anni tutte le sue intrinseche contraddizioni
(particolarismo, logiche parcellizzate, clientele afferenti al fondo e mappe di
potere delle scuole, enfatizzazione del candidato) che ho da sempre denunciato;
ma da tre anni è avvenuto un terremoto nella politica scolastica e per questa
ragione nella scuola si deve votare; non vorremmo assistere ad un altro vulnus
della democrazia, l’ennesimo, sanato poi dai tribunali, tra mesi. Nella scuola i
sindacati non hanno recitato tutti la stessa parte, non tutte le vacche sono
state nere in questi anni e le OOSS per quanto hanno fatto vanno necessariamente
valutate, malgrado, per noi, il perverso meccanismo RSU. Non possono prorogare
d’ufficio di tre anni la loro rappresentanza, visto lo scollamento di alcune
OOSS rispetto alla scuola reale e nei confronti dei docenti e del personale ATA.
Chi gioca al rinvio solo per conservare peso politico, esoneri e privilegi
dovrebbe vergognarsi!
01-10-2009 Libero Tassella (Associazione Professione Insegnante)