Già in gazzetta ufficiale il decreto reclutamento e formazione permanente. Bianchi non ha atteso le risposte da parte degli insegnanti, non ha sentito le ragioni dei Sindacati ignorati totalmente. Bianchi non ha neanche sentito i partiti che si sono assentati per protesta nelle commissioni al momento della “presentazione” del decreto in fretta e furia.

E’ ciò che traspare da un Governo che ormai ha commissariato il Parlamento come e più di quanto non abbia fatto Berlusconi in passato. Il Decreto passa quasi “inosservato” nonostante contenga al suo interno una serie di norme lesive per gli insegnanti.


Ci si aspetta il passaggio in Parlamento per la conversione in legge. Si spera in qualche modifica ma comincio a pensare che nulla verrà fatto e che quel decreto così com’è diventerà legge durante la pausa estiva nell’indifferenza generale.

E i sindacati? Lasceranno passare per poi promettere un autunno di fuori alla rincorsa di qualcosa che possa “abolire” ciò che hanno lasciato passare quasi senza battere ciglio.

Intanto oggi è il 1° Maggio, i sindacati sono impegnati a festeggiare il lavoro. Un lavoro che diventa sempre più precario, un lavoro il cui salario è sempre più da poveri, un lavoro sempre più lontano tra centinaia di migliaia di precari. Un lavoro paradossale come quello dell’insegnante con decine di migliaia di cattedre vacanti e un Governo che lo rende sempre più irraggiungibile e sempre più difficile tra coloro i quali sono in servizio da decenni.

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