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I gettoni di Libero

Corso di sicurezza,le ore vanno retribuite se eccedono le 40 ore.

Le ore, per il corso della sicurezza, devono essere svolte all'interno del monte delle 40 ore e,  se eccedono tale monte ore, vanno retribuite. Due sentenze del tribunale di Modena e di Verona.

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News da CGIL

Congedo biennale per gravi motivi familiari

L’art. 2 del regolamento D.M. n. 278 del 21.7.2000, pubblicato sulla G.U. 238 dell’11.10.2000, in applicazione dell’art. 4, comma 2 della legge 53/2000, consente a tutti i dipendenti, quindi sia ai docenti con contratto a tempo indeterminato sia a quelli con contratto a tempo determinato, di beneficiare di un periodo di congedo per gravi motivi familiari della durata massima di due anni nell’arco dell’intera vita lavorativa.
Per i docenti con contratto a tempo determinato il congedo, fruibile nell’ambito della durata della nomina, dà solo diritto alla conservazione del posto ma non è valido per la maturazione del punteggio.


Leggi tutto: Congedo biennale per gravi motivi familiari

Ecco la modulistica cmpleta per utilzzazioni e assegnazioni provvisoie per l'a.s. 2012/13

 

altPer i docenti della scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado è possibile presentare sin da oggi le domande, visto che i trasferimenti sono già stati pubblicati. Per quanto riguarda, invece, la presentazione delle domande da parte dei docenti della scuola secondaria di secondo grado e da parte del personale ATA si dovrà attendere, ovviamente, la pubblicazione dei trasferimenti e passaggi prevista (ad oggi) rispettivamente per il 26 luglio (docenti) e 11 agosto 2012 (ATA).

Modelli di domanda allegati alla nota 5375/12

Modulo U1 - Scuola dell'Infanzia

Modulo U2 - Scuola Primaria

Modulo U3 - Scuola Secondaria di I Grado

Modulo U4 - Scuola Secondaria di II Grado

Modulo Un - Personale ATA

Modulo Ur1 - Insegnante di Religione Cattolica Scuola dell'Infanzia e Primaria

Modulo Ur2 - Insegnante di Religione Cattolica Scuola Secondaria di I e di II Grado

Modulo Ue - Personale Educativo.

“I sindacati si paghino i loro sindacalisti esonerati “.

Spending review:

 

 

“I  dirigenti sindacali esonerati se li paghino gli iscritti“.

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Il governo e i sindacati del pubblico impiego, quelli della scuola in primis, dovrebbero dare un esempio, in questa delicata fase di crisi economica che il nostro paese sta attraversando, eliminare una buona volta un antico privilegio da prima repubblica: i sindacalisti esonerati, nel nostro caso dall’insegnamento o dalle mansioni ATA, dovrebbero essere a carico dei bilanci sindacali e non pagati da noi contribuenti, insomma i sindacalisti in esonero o in semiesonero se li paghino gli iscritti al sindacato, fin quando i sindacalisti del pubblico impiego e quelli della scuola saranno a carico dell’amministrazione di appartenenza noi non ci sentiamo garantiti e tutelati, si parla di costi della politica, ma dei costi dei sindacalisti nel pubblico impiego nessuno parla; ci sono sindacalisti che chiedono la proroga per non andare in pensione e poi restano in esonero sindacale, inoltre nella scuola lo stato paga sia il docente o l’ATA sindacalista in esonero o semiesonero sia il supplente. Una vergogna, uno spreco, una stortura che dovrebbe essere sanata, sindacalisti che dopo l’anno di prova, restano in esonero per 25, 30 o quarant’anni, questo lo sapevate o no? Vogliamo far finta di niente, lo vogliamo ignorare? Noi crediamo che sia giunto il momento che i sindacalisti nel pubblico impiego, se in esonero siano pagati non dallo Stato ( che li libera dal servizio) ma dal sindacato dove in effetti essi prestano servizio, come accade nel settore privato, come accade negli altri paesi, come accade nell’amministrazione scolastica per i comandati presso enti, associazioni ed università. Vedete di questo per ovvi motivi nessuno parla, nessun sindacato nessun sindacalista in un silenzio assolutamente bipartisan così loquace,si tace.
Libero Tassella
 

Il docente con retrodatazione può partecipare allla mobilità professionale anche interprovinciale.

 

altCategoria Mobilità

I docenti immessi in ruolo con retrodatazione giuridica 1.9.2010 e in servizio per l’a. s. 2010/2011 come supplenti annuali o temporanei con servizio non inferiore a 180 gg., avendo già sperato alla data del 31.8.2011 il periodo di prova, se in possesso dei titoli di studio, delle abilitazioni o delle idoneità previsti dall’art. 3 del CCNI, possono richiedere già per il 2012/13 il passaggio di cattedra e/o il passaggio di ruolo sia in ambito provinciale sia in quello interprovinciale. Es. Il docente immesso in ruolo l’1.9.2011 nella scuola primaria a Milano con retrodatazione giuridica all’1.9.210 , abilitato per la classe A051, per il prossimo anno scolastico potrà già presentare domanda di passaggio di ruolo per la provincia di Napoli per l’insegnamento di Materie letterarie e latino nei licei. (LT)

Mobilità, quando perdo il BONUS

alt

I gettoni di Libero, categoria mobilità

I docenti di cui al punto A) , B) , C), D) E), F) , G) ( vedi gettone i beneficiari del punteggio aggiuntivo) che hanno acquisito il punteggio aggiuntivo di 10 punti, lo perderanno solo nella misura in cui chiederanno ed otterranno, a seguito di domanda volontaria il trasferimento in ambito provinciale, il passaggio di cattedra e/o di ruolo in ambito provinciale oppure l’assegnazione provvisoria in ambito provinciale (cfr. nota 5 ter della tabella di valutazione dei titoli allegata al CCNI.

Aspettativa per il coniuge in missione all'estero

Le norme che disciplinano questo particolare tipo di aspettativa: la legge 11.2.1980 n. 26 e la legge 25.6.1985 n. 333 (articolo unico), pur anteriori al 13.1.2004, restano ancora in vigore, perché richiamate dall’art. 142 del CCNL/2003 e ora dall’art. 146 del CCNL 29.11.2007.

Il docente il cui coniuge, anche straniero e privo della cittadinanza italiana ( cfr. C.M. n. 92 del 27.3.1987), svolga servizio all’estero per conto di soggetti pubblici o privati, può chiedere di essere collocato in aspettativa qualora l’amministrazione scolastica non ritenga di poterlo destinare a prestare servizio nella stessa località in cui si trova il coniuge o qualora non sussistono i presupposti per un suo trasferimento nella località in questione.

Clicca qui per scaricare il testo completo della normativa e il modello di domanda

Vademecum su permessi particolari Docenti

Come al solito la chiarezza non è mai troppa e la confusione anche tra le amministrazioni della scuola regna sovrana.

 

Mettiamo a disposizione un utile vademecum dei permessi particolari per esigenze personali dei docenti.

Clicca qui per la pagina dedicata al vademecum