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Ven, Apr

Gentile Ministro, non ricorrerò a giri di parole perché lei è stato un insegnante, proviene dal mondo della scuola ed è ormai titolare del MIUR da sufficiente tempo per passare all’azione.

 In pochi punti toccherò le leve che consentono di ristabilire condizioni e decoro sufficienti per gli insegnanti che rappresentano senza dubbioil cuore pulsante della Scuola Pubblica italiana a lei affidata.

1.SICUREZZA ALUNNI E INSEGNANTI. Non passa oramai giorno in cui si annunciano casi di presunti maltrattamenti di alunni da parte delle loro maestre, scatenando l’opinione pubblica in sterili dibattiti sul posizionamento o meno di telecamere nelle aule. Il mio pensiero in proposito è più che noto: la responsabilità dell’incolumità degli alunni rientra di diritto tra le incombenze medico-legali dei dirigenti scolastici. Così è stato per il passato e dovrà essere per il presente e il futuro.

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Il corteggiamento degli insegnanti è ripreso. I risultati concreti, però rivelano l'uso strumentale dell'approccio politico. E' in gioco la partecipazione! Senza questa, la democrazia salta. Non è una bella prospettiva!

Il corteggiamento degli insegnanti, la strategia del Pd

Il corteggiamento degli insegnanti è la strategia del Pd. Un partito che deve riallacciare i rapporti con la scuola e non solo. Dopo lo "tsunami-Renzi" e il conseguente disastro elettorale, questa sembra la scelta degli esponenti del PD, soprattutto dei candidati alla segreteria.

Ha iniziato Nicola Zingaretti.

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Il requisito dei 62 anni e 38 anni di contributi dovrà  essere posseduto entro il  31.12.2019 per andare in pensione con decorrenza 1.9.2019. 

Le domande per andare in pensione il prossimo anno,   per chi aveva i requisiti previsti dalle precedenti norme,   sono state  presentate on line  entro il 12 dicembre;  il Miur  ha deciso quest'anno, rispetto all'anno precedente,  di far anticipare la presentazione delle domande.

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Orribili, i contenuti dei testi dei ‘trapper’ di cui si è tanto parlato in questo periodo; eppure, dopo averne ascoltati parecchi, io ci trovo non solo e non tanto l’esaltazione delle droghe, il compiacimento della volgarità, della misoginia, del cinismo, della violenza verbale; ci vedo, invece, la stessa disperazione e lo stesso senso di vuoto provati da molti bambini, adolescenti, giovanissimi. È questo il vero motivo – la possibilità di identificazione che offrono – che sta alla base del successo di persone che offrono prodotti poverissimi dal punto di vista artistico e, direi, anche dal punto di vista umano. Insomma, non si può non concordare con lo psicoanalista Massimo Recalcati, quando mette in guardia dai facili giudizi un mondo adulto che ha molte responsabilità e che rischia di non comprendere quello che sta avvenendo alle nuove generazioni, se si accontenta di trovare le cause del malessere dei propri figli, il capro espiatorio, in quello che è solo il sintomo di questioni ben più profonde, che riguardano proprio il ‘tradimento’ da parte degli adulti (“Noi adulti diamo testimonianza di quanto, per esempio, la lettura e la cultura, l’amore e la solidarietà, valgano più dell’accesso a un guadagno facile o dell’inganno del prossimo? Sappiamo dare testimonianza ai nostri figli che la Legge del mercato non è la sola Legge possibile per l’umano?”).

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Compiti per le vacanze, in alcuni casi le proteste dei genitori hanno un fondamento. La lamentela, però non porta a nulla, se non è accompagnata da un'azione concreta. Semplice, ma sempre più rara.

Compiti per le vacanze, una "visitina" alla pagina Facebook

Compiti per le vacanze, il Ministro Bussetti aveva promesso una circolare, declassata poi formalmente in una lettera di auguri. A mio parere il Ministro non ne esce bene! Suggerisco al Ministro la regola che è meglio parlare dopo aver operato!

Fatta questa premessa ho visitato la pagina   Facebook "Basta compiti" (gruppo pubblico). Sono presenti molti post, anche documentati, che presentano situazioni allucinanti: pagine e esercizi a "chili". Gli  insegnanti interessati non ne escono bene. Il loro profilo psicologico si avvicina a quello del sadico...

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style="float:Cari colleghi,

nell'augurarvi un buon NUOVO ANNO 2019 vi riporto il comunicato stampa del  Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca di ieri, 30 dicembre 2018.

Auguri! 

La caporedattrice di Professione Insegnante

Cinzia D'Eramo 

 

COMUNICATO STAMPA

 

Manovra, Bussetti: “Contiene misure concrete

e getta le basi per il lavoro dei prossimi mesi”

 

Dal nuovo reclutamento dei docenti nella Scuola,

alle assunzioni dei ricercatori universitari:

ecco i contenuti della Legge di bilancio

Un nuovo modello di reclutamento degli insegnanti, pensato per consentire un più rapido accesso alla cattedra ed evitare la lunga trafila del precariato nella Scuola. La revisione dell’Alternanza Scuola-Lavoro, con una riduzione proporzionata delle ore in base agli indirizzi di studio e più garanzie sulla qualità dei percorsi offerti agli studenti. Risorse per incrementare il tempo pieno, soprattutto al Sud, e per l’inclusione scolastica. E poi, nuove assunzioni di ricercatori nelle Università e la creazione di una Scuola Superiore Meridionale per la formazione e la valorizzazione di nuove eccellenze. Sono alcuni dei provvedimenti contenuti nella Legge di bilancio, approvata oggi alla Camera in via definitiva, per i settori di competenza del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

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Ora si aspetta l'OM annuale che definirà  le  istruzioni per presentare la domanda, il termine di inoltro della stessa   il ritiro della domand , la chiusura dell'area Sidi e la pubblicazione di tutte e operazioni nella medesima data.

Confermate tutte le novità  che erano state anticipate negli ultimi resoconti sindacali, non varia la tabella di valutazione dei titoli e questo non è  un bene, soprattutto per quanto riguarda la diversa valutazione del servizio pre- ruolo nella mobilità e nella graduatoria interna di istituto. 

Si conferma pertanto il divieto di trasferimento e passaggio per tre anni per chi ottiene il trasferimento su scuola, avendo indicato come preferenza la scuola. Le preferenze sono 15.

Si possono esprimere le seguenti preferenze: scuola, comune, distretto, provincia. 

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Fin dalla prima lettura della legge 107 segnalai l'anomalia che i DS potessero a loro piacimento e senza regole gestire direttamente o per il tramite  e sotto la parvenza della contrattazioni l'organico della loro scuola, spostando i docenti da una tipologia di posto all'altro  in modo da tenere sotto scacco gli insegnanti. I fatti mi hanno dato ragione. Ribadisco quanto detto altre volte.

1) Sono contrario al fatto che i docenti entrati nella scuola in organico dell'autonomia su tipologia curriculare  prima o dopo l'approvazione della 107 possano in alcun modo essere spostarli, senza il loro consenso, dal DS su tipologia di potenziamento in toto o solo in parte, cosiddette cattedre miste.

Leggi tutto: Docenti e potenziamento.

style="float:E' stato un convegno ricchissimo di preziosi interventi e proposte. Professione Insegnante, in collaborazione con l'ente di formazione Artedo, ha organizzato questo evento presso il Mu.Mi, nella città costiera di Francavilla al Mare, residenza della nostra Cinzia D'Eramo. Difficile riassumere il dialogo-dibattito che è durato tre ore. Segue perciò breve sintesi.  Il moderatore, Avv. Livio Sarchese ha dato la parola al nostro presidente prof. Salvo Amato che ha iniziato la sua presentazione facendo riferimento al Rapporto sulla Conoscenza 2018 dell’ISTAT che afferma che noi Italiani siamo ultimi in Europa per percentuale di popolazione dai 25 ai 64 anni con in mano una laurea, l’unico in cui i laureati sono il meno del 20% della popolazione. Dietro  Paesi in cui alla laurea ci è arrivato il 46% della popolazione. Si è parlato del demansionamento dei laureati (quanti nei call center?), della bassa intensità di ricerca e sviluppo, delle scarse le risorse umane impiegate nella scienza e nella tecnologia, che ci posiziona al terzultimo posto, davanti alle sole Romania e Slovacchia. 

Ha dunque continuato  la Professoressa Cinzia D'Eramo che, date le premesse, ha affermato che la scuola ha smesso di essere un ascensore sociale.

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Lo stress dei Dirigenti Scolastici. Dichiarano di subirlo. Sarà! Sicuramente di fronte alla scelta classi pollaio si, classi pollaio no, optano quasi sempre per la prima soluzione La più semplice, dimenticando il loro compito di una scuola efficace. 

Lo stress dei Dirigenti Scolastici

Dirigenti scolastici stressati? Sembra! Sarà probabilmente vero! Due sono le cause che favoriscono questo stato d'animo: la sicurezza e i lavori di segreteria. Ha dichiarato A. Giannelli "La sicurezza degli edifici scolastici che competerebbe agli enti locali. Dovrebbero essere loro a verificare che siano a norma, che non cadano i controsoffitti e non si stacchino le tegole. Ma come sappiamo gli enti locali non hanno i soldi per farlo.  Sul secondo "le segreterie (sono) in affanno perché mancano i capi segreteria (Dsga). Senza di loro tocca ai dirigenti scrivere un atto o occuparsi degli appalti" 

Leggi tutto: Lo stress inesistente...

LA SCUOLA È ANCORA UN ASCENSORE SOCIALE?

Istruzione, formazione, lavoro, cultura, sport: problemi e proposte 

è il titolo dell'evento che si terrà nella città abruzzese di Francavilla al Mare, sabato 15 dicembre alle ore 17:00 presso la sala delle tele del Museo Michetti di cui ha parlato anche Orizzonte Scuola:

   https://www.orizzontescuola.it/la-scuola-e-ancora-ascensore-sociale-convegno-evento-di-formazione-in-abruzzo/ 

 Professione Insegnante ha  organizzato l' evento, in collaborazione con Artedo, che ha valore di evento formativo e ai sensi del comma 11 dell'art. 26, Legge 448/98 per cui  il personale della scuola è esonerato dal servizio per l'intera giornata. 

Un'occasione rivolta a famiglie, studenti, docenti e cittadini che intendono riflettere sulla funzione sociale della scuola oggi e dei risvolti economici e professionali connessi a tale istituzione, al ruolo che la politica e la società assegnano all'istruzione, alle connessioni tra formazione e professione e all'orientamento da dare ai giovani per affermarsi nella società complessa. Interverranno  esperti del settore formazione, cultura, ricerca, insegnamento  ed esponenti del mondo politico:

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Leggendo Mastro-don Gesualdo di Verga, mi è venuto un pensiero sicuramente già formulato altre volte nella storia della critica, ma forse non in questa forma - e poi, un’idea che nasce spontaneamente in noi, dal contatto diretto con un’opera, è sempre diversa da una formula che ci arriva dall’esterno.

Insomma, pensavo: in Mastro-don Gesualdo - ancor più che ne I Malavoglia, dove l’umanità dei protagonisti fa da controcanto alla disumanità del paese - tutti i personaggi recitano (con rarissime eccezioni, costituite di solito dalle vittime); tutti fingono, tutti sostengono una parte: ad esempio nelle contrattazioni economiche - che occupano uno spazio enorme in questo universo cupo dove conta soltanto l’interesse materiale, e dove anche un matrimonio non è nient’altro che un affare – tutti fingono di disperarsi, di aver ceduto alle richieste della controparte, di essersi rovinati, di averci rimesso, per poi andarsene soddisfatti ritenendo di averla spuntata sull’altro. La mancanza di autenticità segna tutti i rapporti umani e l’intero sistema della socialità, ed investe in pieno anche la dimensione assolutamente ipocrita di una religione che è soltanto forma, pura recita anch’essa. 

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