Non entreranno in Gae:

 

I docenti depennati dalla Gae in seguito a sentenza di merito.

 

I docenti abilitati e non abilitati inseriti nella seconda e terza fascia di istituto

 

I docenti abilitati.

 

I docenti neolaureati.

 

I docenti già  di ruolo su posto comune  o di sostegno.

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Io non so a chi possa far  paura lo sciopero del 17 maggio indetto dai sindacati Flc Cgil Cisl Uil Snals e Fgu dopo una ritrovata unione sindacale e su una piattaforma condivida, ma  faccio una considerazione , qual è il primo punto della piattaforma dello sciopero del 17?  E su quale punto i sindacati hanno più  insistito nelle assemblee, organizzando anche una raccolta di firme on line o con banchetti allestiti nelle piazze? 

Lo sciopero è con tutta evidenza ed  è in primis  contro la regionalizzazione della scuola, contro l'autonomia differenziata, anche se si cerca di depotenziarlo al massimo  con un' apertura dell'ultim'ora a gruppi di precari . Il cuore dello sciopero sta lì. 

E' vero o non è  vero? avrebbe detto Di Pietro. E se questo è vero come é  vero, qual è la forza politica più  impegnata con il suo elettorato del Nord  per l'autonomia differenziata in occasione delle elezioni europee?  Facile il partito ha un nome che inizia con L e finisce con a.

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In estrema sintesi la legge 143 del 2004 prevedeva due cose:

 

1) Il docente che a pieno titolo era inserito  in graduatoria e per qualsiasi motivo  non presentava domanda di aggiornamento,  veniva depennato dalle graduatorie che allora si chiamavano permanenti.

 

2) Il docente depennato con l'aggiornamento successivo poteva presentare domanda di reinserimento in graduatoria, dove veniva reinserito con il punteggio precedente e nello stesso tempo aggiornare il punteggio.

 

Il disposto della norma  di cui al punto 1) trovava di cui   la sua prima applicazione con l'aggiornamento delle graduatorie permanenti relative agli anni scolastici 2005/2006 e 2006/2007, infatti tutti i docenti che per un qualsiasi motivo non presentarono  domanda di aggiornamento,anche in assenza di nuovi titoli, furono depennati. 

 

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Quest'anno l'aggiornamento della prima fascia di istituto coincide con l'aggiornamento della Gae: infatti Gae e GI prima fascia sono tra loro legate.

Seconde e terze fasce di istituto  saranno aggiornate il prossimo anno anno scolastico, quindi non c'è  coincidenza con l'aggiornamento delle tre graduatorie di istituto, la prima ( docenti inseriti in Gae), la seconda ( docenti abilitati), la terza ( docenti non abilitati).

Facciamo due premesse.

1) Un docente si può  inserire in GAE ad esaurimento in una provincia  e in GI di istituto nella medesima o in una provincia diversa.

 

2) Bisogna essere iscritti per le stesse scuole ivi compresa la scuola capofila per le Graduatorie di istituto di prima , seconda e terza fascia. Non si può essere iscritti in GI di prima fascia in una provincia e in graduatoria di seconda e terza fascia in una provincia diversa.

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Tornando ad affrontare la quotidianità, ci imbattiamo in tre casi interessanti (ovviamente camuffati per non renderli riconoscibili).

 

Nel primo siamo alle prese con due maestre preoccupate per la presenza di due bambini difficili e certificati.

Nel secondo incontriamo difficoltà relazionali tra colleghe che potrebbero avere origine nella peculiarità dei caratteri o in qualcosa di più serio.

Nel terzo ci imbattiamo in un giovane docente che fa immediata esperienza dei lati più ostici dei rapporti con un’utenza difficile e provocatoria.

 

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Def 2019 è un documento poco coraggioso per la scuola. Si propongono aggiustamenti, si abolisce qualcosa della Legge 107/15. Sconfessa il riformismo presente nel contratto di governo (maggio 2018). Un esempio: le classi pollaio sono state confermate. E' la vittoria della Gelmini e del pensiero della Destra.

Def 2019 e scuola

Leggendo il Def 2019, e nello specifico la parte riguardante Istruzione e ricerca, gli impegni risultano generici:" Il Governo proseguirà gli sforzi diretti a limitare l’abbandono scolastico, mediante misure mirate all’incremento e all’arricchimento dell’offerta formativa. Saranno utilizzati nuovi strumenti per l’aggiornamento continuo e la valorizzazione professionale del corpo docente... Con particolare riguardo agli strumenti per una educazione inclusiva e di qualità per tutti, sono allo studio diverse misure per garantire le prestazioni e i servizi necessari per raggiungere la piena inclusione scolastica e assicurare il diritto allo studio agli studenti diversamente abili o con bisogni educativi speciali...Per l’inclusione degli alunni con disabilità è stato costituito un gruppo di lavoro specifico per l’implementazione delle misure attuative previste nella normativa in vigore"

Leggi tutto: Def 2019, la conferma...

Per il Miur sono circa 67.000 i docenti che saranno immessi in ruolo  con i nuovi concorsi a cattedra per esami e titoli. La macchina concorsuale per la scuola dell'infanzia, per la scuola primaria e per la scuola secondaria di primo e secondo grado sarà  messa in moto entro l'estate. I primi vincitori li avremo in cattedra non prima dell'anno scolastico 2020/21.

Secondo il Miur nelle scuole secondarie saranno immessi 50.000 docenti  di cui 7.000 su sostegno, 17.000 per infanzia e primaria, ma non si fanno numeri circa i posti di sostegno.

Leggi tutto: Precari con 36 mesi di...

Def 2019, ha confermato il quadro desolante, ma assolutamente prevedibile. Assolutamente prevedibile. Le parole, le dichiarazioni sono azzerate dai numeri. Meglio dalle regole che in uno stato democratico rimandano alla normativa vigente.

Def 2019, valori e percentuali per i contratti pubblici

Il def 2019 ha dedicato una finestra al rinnovo dei contratti pubblici. Si legge a pagina 31

" Fra i fattori di incremento della spesa si segnala il rinnovo contrattuale per il triennio 2019-2021 che prevede, in base alle risorse stanziate dalla legge di Bilancio per il 2019, incrementi dell’1,3 per cento per il 2019, dell’1,65 per cento per il 2020 e dell’1,95 per cento complessivo a decorrere dal 2021. Considerato che la stagione contrattuale 2016-2018 non è ancora conclusa, la previsione sconta l’ipotesi che i CCNL per il triennio 2019-2021 verranno sottoscritti a decorrere dal 2020. Con riferimento al nuovo triennio contrattuale, per l’anno 2019 è stata considerata la sola spesa per l’anticipazione contrattuale decorrente dal mese di aprile (corrispondente sostanzialmente all’indennità di vacanza contrattuale prevista dal precedente ordinamento) ..."

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Abbiamo saputo, da vari comunicati pubblicati  su diversi siti , che si cerca di agevolare i docenti non abilitati di terza fascia  con 36 mesi di servizio nel prossimo concorso a cattedre per esami e titoli, una sorta di concorso riservato all'interno di un concorso ordinario, con una quota riservata  ai docenti di terza fascia superiore al 10% già prevista dalla legge, con una supervalutazione  del punteggio di servizio e infine con l'esonero dalla prova preselettiva.

Orbene tutto lecito è anche giusto  nei confronti di docenti che da anni lavorano nelle scuole statali, ma mi domando: perché non prevedere la medesima riserva  per chi ha i medesimi requisiti ed è precario abilitato , ad esempio i docenti in Gae  o in graduatoria di seconda fascia, ovvero per chi è di ruolo e partecipa  al concorso per insegnare in un altro grado di istruzione?

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Con il termine Sindrome di Aristotele si designano  quelle persone che pretendono sempre di avere ragione.

Tirare in ballo Aristotele è arbitrario perché fa riferimento solo ad un aspetto della vita di quest’ultimo. Aristotele fu allievo di Platone, ma ad un certo punto incominciò a sviluppare una sua teoria filosofica e metafisica in opposizione con quella del maestro. Egli arrivò ad affermare che i discorsi del suo maestro non avevano fondamento e fu criticato da molti per queste sue considerazioni e tacciato di slealtà e superbia.

S’incominciò ad usare il termine di Sindrome di Aristotele per definire quelle persone che oltre a volere sempre avere ragione si sentono anche superiori, affetti narcisisticamente da una sindrome di superiorità.

A differenza del complesso di superiorità che può riguardare tutti gli aspetti della persona che ne è affetta, nella sindrome di Aristotele la superiorità riguarda, principalmente, solo l’aspetto intellettuale e della conoscenza.

Chi è affetto da Sindrome di Aristotele presenta i seguenti “sintomi”:

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E'  quanto prevede il testo del decreto cosiddetto concretezza, approvato dalla Camera e ora passato al Senato.

Gli 8.000 dirigenti scolastici delle scuole di ogni ordine e grado,  che gestiscono 42.000 plessi scolastici, al pari di qualunque altro impiegato dello Stato ,  saranno  sottoposti , dalla data di entrata in vigore della legge, a controlli biometrici.

Il provvedimento esclude i docenti la cui presenza a scuola  è  già rilevata dalla compilazione del registro elettronico e dal registro delle firme.

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1)  Importanza della lettura. Siamo tutti d’accordo, almeno a parole, sull’importanza vitale che la lettura dei libri ha per la mente degli esseri umani (fa eccezione qualche fanatico del post-umano). Senza libri la mente non respira, non si confronta con nulla e spesso annaspa nel vuoto di un’immediatezza senza pensieri, tutta “agita” nel concreto, priva di ogni elaborazione possibile dell’esperienza. Le parole definitive sulla lettura sono quelle celeberrime di Umberto Eco: “Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5.000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito… Perché la lettura è un’immortalità all’indietro”. 

Certo, leggere apre mondi, lo sentiamo dire spesso ed è verissimo; va anche detto che se la si continua a ripetere senza riuscire a far conoscere alle nuove generazioni il fascino dei libri, questa frase rischia di diventare un inutile luogo comune.

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