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Mer, Giu

La psicanalista francese Françoise Dolto definisce “Il dramma del gambero” il passaggio all’adolescenza che

attraversa il bambino, al pari di una seconda nascita. Come il bambino che per nascere deve abbandonare la

placenta in cui ha trovato protezione, allo stesso modo nel passaggio dall’infanzia all’adolescenza , si deve

abbandonare il guscio protettivo familiare al fine di creare una propria identità.

La Dolto evidenza la condizione drammatica tipica dell’adolescente prendendo a prestito la metafora del gambero.

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Un paio di settimane fa ho avuto la più splendida gratificazione che mi sia mai stata tributata in 30 anni di professione. Ne scrivo solo ora perché davvero stufa dell'atteggiamento di troppi colleghi. Come se non bastassero già DS, genitori e lo Stato in prima persona. La storia è questa: ragazzino che rifiuta totalmente di studiare la mia materia, scienze in un liceo scientifico (arrancava anche in matematica e fisica mi pare di ricordare). Anno dopo anno compiti consegnati in bianco, rifiuto sistematico delle interrogazioni orali e scena muta anche ad agosto, naturalmente sempre promosso con voto di consiglio e mio parere contrario. Ragazzo sempre molto educato e mai polemico, ma avrei voluto strozzarlo, perché davvero non sapevo più cosa fare con lui. All'epoca ero anche fortemente mobbizzata dall'allora DS, per cui era evidente che la colpa era mia, non ero una brava insegnante e bla bla bla.

 Mi scrive, un paio di settimane fa questo ragazzo...sta per prendere la triennale in lettere (sicuramente lo scientifico non era stata la scelta ottimale per lui).

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1) I docenti neo immessi in ruolo da GM 2016 o da Gae con decorrenza lo scorso 1.9.2018 sono diventati titolari nella scuola dove attualmente prestano servizio.

Se non vogliono cambiare la  scuola per il prossimo anno scolastico, allora   non devono fare domanda di trasferimento, se invece la  vogliono cambiare,  devono fare domanda di trasferimento.

I docenti che non fanno domanda è restano nella scuola dove quest'anno stanno facendo l'anno di prova il prossimo anno possono fare domanda di trasferimento e di passaggio.

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A seguito di  numerose consulenze  on line  sto rivelando un errore madornale  nella compilazione della sezione preferenze, in tutto  si possono indicare 15 preferenze. 

In tale sezione per chi fa il trasferimento interprovinciale ( il 40% dei posti che esuberano dalla fase provinciale dei trasferimenti)  non vanno assolutamente indicate le singole scuole  ma solo preferenze zonali , preferenze sintetiche ( comuni e distretti) con il criterio della vicinanza e/o raggiungibilità dal comune di residenza. Quindi dovete usare le preferenze comune e distretto e come ultima preferenza, la preferenza provincia e valutare se è il caso di indicare anche   qualche distretto di province confinanti a quella di residenza. 

I docenti delle scuole secondarie indichino la cattedra orario esterna, in questo caso aumenteranno la possibilità  di essere trasferiti.

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A seguito di  numerose consulenze  on line  sto rivelando un errore madornale  nella compilazione della sezione preferenze, in tutto  si possono indicare 15 preferenze. 

In tale sezione per chi fa il trasferimento interprovinciale ( il 40% dei posti che esuberano dalla fase provinciale dei trasferimenti)  non vanno assolutamente indicate le singole scuole  ma solo preferenze zonali , preferenze sintetiche ( comuni e distretti) con il criterio della vicinanza e/o raggiungibilità dal comune di residenza. Quindi dovete usare le preferenze comune e distretto e come ultima preferenza, la preferenza provincia e valutare se è il caso di indicare anche   qualche distretto di province confinanti a quella di residenza. 

I docenti delle scuole secondarie indichino la cattedra orario esterna, in questo caso aumenteranno la possibilità  di essere trasferiti.

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Sezione IPSE DIXIT di Libero Tassella

 

Mancano ormai poche ore al termine per l'invio on line della domanda di mobilità relativa all'a.s. 2019/20. 

Quindi si è  ancora in tempo per poter rettificare o integrare la domanda, in particolare la sezione più  delicata, quella dell'indicazione delle preferenze.

Di seguito si vuole analiticamente illustrate la casistica completa relativa alla novità  introdotta dall'art. 22 del CCNL comma 4 lettera a1) e recepita dal comma 2 dell'art.2 del CCNI  di durata triennale sulla mobilità.

In pratica, con qualche eccezione definita al tavolo contrattuale e che di seguito si illustrerà,  il docente che ha espresso tra le preferenze una singola  scuola e l'ottiene, non potrà  presentare per tre anni né  domanda di trasferimento, a meno che venga individuato come soprannumerario, né  di passaggio di cattedra e/o di ruolo.

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Maltrattamenti sui bambini, un fenomeno prevalentemente domestico. Esprime ancora l'idea che il minore sia un oggetto di proprietà della famiglia. Eppure la patria podestà è stata superata dalla responsabilità genitoriale.

Maltrattamenti sui bambini, un fenomeno domestico

Maltrattamenti sui bambini, si pensa che il fenomeno si verifichi prevalentemente nelle scuole o in altre strutture pubbliche/private predisposte ad accogliere i minori. Purtroppo è l'ulteriore prova di come i massmedia riescano a convincerci di un'altra realtà, rispetto al quotidiano. In alcuni casi il fine di questa strategia è chiaro (denigrazione dei docenti), in altri invece risulta di difficile comprensione.

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Non c’è niente da dire, la Francia è molto avanti a noi. Non certo per aver vinto i mondiali di calcio, ma perché sa fare “gioco di squadra”.

 Dal lontano 1789 agli odierni gilet gialli sanno coinvolgere la massa, motivarla, muoverla come un sol uomo, trovando le buone ragioni tra le righe del loro famoso triplice motto (Liberté, Égalité, Fraternité). E ora tocca alla scuola che è stata letteralmente abbandonata, come da noi, da politica e istituzioni. Anche in questo settore i francesi sono arrivati primi, nel 2005, segnalando il malessere psicofisico dei docenti che faceva registrare sorprendentemente il più alto tasso di suicidi tra tutte le categorie professionali. Nel 2009, dati analoghi giungevano dal Regno unito, infine dalla Germania nel 2015. Dell’Italia non si sa ancora niente perché l’Ufficio III del MEF si ostina a non rilasciare i dati nazionali sull’inidoneità all’insegnamento a Università e sindacati che vogliono arrivare finalmente a riconoscere le malattie professionali degli insegnanti all’alba del terzo millennio. Sempre la Francia, a fronte dei dati preoccupanti e inattesi, ritenne opportuno affiancare subito la competenza di uno specialista psichiatra a tutti i docenti che volevano farne richiesta cui, evidentemente, non era sufficiente il medico di base. Ma gli insegnanti videro lo stesso crescere le difficoltà del loro lavoro caratterizzato, sempre più spesso, da scontri con studenti e loro genitori. Tali problematiche sfociavano spesso in costosi scontri legali che hanno indotto il 70% dei docenti francesi a tutelarsi con una polizza del costo di circa 70 euro/anno.

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Oggi, 2 aprile 2019, è la Giornata Mondiale della Consapevolezza dell'Autismo. Riporto  le dichiarazioni della Presidente dell'Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici Bianca Demartis:"Mai come quest’anno in Italia la Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’Autismo sarà celebrata. Non c’è paese, città e regione che non abbia in campo iniziative dedicate. Saranno tante le luci blu che brilleranno nella notte del 2 aprile e per tutta la settimana sotto il cielo italiano e in tutto il mondo.

ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici) celebrerà in ogni sede con le nostre famiglie e i nostri volontari, tanti eventi. Convegni, seminari, incontri con le scuole, corsi formativi, proiezioni a tema, concerti, attività sportive e ludiche a misura dei nostri bimbi e adulti speciali.

Ricordo però che non è una festa. Purtroppo non c’è molto da festeggiare ancora per le nostre provatissime famiglie, che lottano ogni giorno contro una cruda realtà dovuta spesso alla lentezza burocratica per arrivare a dei risultati concreti."

Ed ora preferisco lasciar parlare gli stessi autistici, perché si comprenda il punto di vista altro: il loro! 

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Non si fa sciopero e ci si chiede: perché non si fa sciopero?

Si fa sciopero e, allora,  scioperare diventa improvvisamente   inutile, non si fanno manifestazioni, si dovrebbe fare una manifestazione e scendere in piazza come i francesi! 

 Si fa una manifestazione, allora diventa inutile,  non serve a nulla, bisognerebbe fare altro, ad esempio bloccare le attività aggiuntive,  si propone di bloccare le attività aggiuntive,  e allora si dice che non è  possibile perché  tutti sgomitano per fare tali attività.

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Sezione "IPSE DIXIT" di Libero  Tassella

 Le preferenze esprimibili da quest'anno tornano ad essere : scuola , distretto, comune e provincia.

La prima è chiamata preferenza analitica, specifica o puntuale, le altre tre preferenze sintetiche. Le preferenze sintetiche consentono di partecipare per tutti gli istituti ubicati rispettivamente nel distretto, nel comune, nella provincia.

Le preferenze esprimibili sono 15 nei trasferimenti e nei passaggi per le scuole di ogni ordine e grado.Ricordate che nei trasferimenti  non sono valide le preferenze coincidenti o comprensiva di un'unità  scolastica di titolarità del docente. É consigliabile in via generale, tenendo conto della norma introdotta da quest'anno di permanenza nella stessa scuola per tre anni di cui al comma 2 dell'art.2 del CCNI ( da leggere attentamente prima di complicare la sezione preferenze) di indicare prima le singole scuole preferite ( rientranti nella preferenza sintetica) e solo dopo le preferenze sintetiche, facendo precedere quelle relative a zone di minore ampiezza rispetto a quelle relative a zone di maggiore ampiezza.

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Proprio così, le prima valutazioni INVALSI sostenute dalle classi terminali della scuola secondaria di secondo grado hanno rilevato quanto già si sapeva.
Se da un lato l’INVALSI punta ad essere un termometro che valuti le competenze acquisite dagli studenti, dall’altro esso si è rivelato un termometro ancora più efficace che punta a valutare l’inefficienza tecnologica del nostro sistema scolastico. Così tra reti colabrodo, computer che non funzionano, laboratori inefficienti, gli insegnanti hanno fatto salti mortali per consegnare allo Stato una radiografia che più che misurare la capacità degli studenti misura l’jnefficienza tecnologica del sistema scolastico italiano.

Leggi tutto: invalsi, ecco i primi...