Sidebar

22
Lun, Lug

Marco Bussetti ha dimenticato il tavolo della regionalizzazione. Era facilmente prevedibile. La sua strategia è chiara. Il suo tiepido rapporto con la questione delle classi pollaio certifica il suo impegno di parte.

Marco Bussetti ha dimenticato un tavolo

Marco Bussetti inizia a muoversi per applicare l'accordo con i sindacati. Ma dimentica un tavolo. Si legge sul portale di Professione Insegnante: "Il Ministro leghista afferma che in quell' accordo gli obiettivi raggiunti sono  stati tre. Più  risorse per il rinnovo del  Contratto, lo vedremo in autunno con il 28 miliardi da recuperare per non aumentare l'IVA. Soluzioni mirate, usa questo aggettivo per il precariato; in effetti si tratta di prolungare la fase transitoria con nuove procedure riservate a categorie appunto mirate. La problematica sui dirigenti scolastici. I dirigenti vogliono essere equiparati alla dirigenza pubblica, una vecchia battaglia dell'Anp e sappiamo come la lega e un Ministro D.S.sia sensibile ai "problemi" dei D.S." Libero Tassella, autore dell'articolo scrive " Per Il ministro Leghista della Regionalizzazione della scuola non si deve neppure parlare."

Leggi tutto: Marco Bussetti ha...

Di seguito riporto una serie di citazioni latine sull’amore, che ancor’oggi sono valide e che attestano quanto i latini conoscessero bene i meccanismi dell’amore e delle relazioni in generale, dal punto di vista anche psicologico . Vengono proposte con lo scopo di far riflettere, in maniera simpatica ed inusuale sui  meccanismi dell’amore e su come anche una lingua antica come il latino sia ancora attuale nei contenuti. Inoltre tali citazioni potrebbero essere usate, in ambito scolastico, per effettuare sia lezione di educazione affettiva che di latino, sempre in maniera utile e simpatica.

Leggi tutto: RIFLESSIONI "LATINE"...

Ha rispettato gli insegnanti, non abolendo ancora la legge 107/2015?  Sono solo  state disapplicate transitoriamente solo alcune parti con un contratto!

Ha rispettato gli insegnanti, insistendo  come i governi precedenti ancora sull'Invalsi?

Ha rispettato gli insegnanti nell'ultimo concorso a D.S.? 

Ha rispettato gli insegnanti, non abolendo l'Asl? L'ha ridotta nel numero delle ore  ma non l'ha abolita in continuità  con la precedente gestione.

Ha rispettato gli insegnanti, non facendo nulla di concreto  per la sicurezza nelle scuole contro la violenza di genitori ed alunni?

Ha rispettato gli insegnanti precari non attivandosi per svuotare fin da quest'anno con una  soluzione  ponte le Graduatorie già esistenti ma accingendosi a indire nuovi concorsi a cattedre e a creare nuove graduatorie?

Leggi tutto: Il Ministro Bussetti ha...

Nel 2019 siamo già arrivati a 18 indagini per Presunti Maltrattamenti a Scuola (PMS) per un totale di 32 maestre indagate.

 

Stanno inoltre arrivando alla spicciolata le sentenze di primo grado: assoluzioni col contagocce, poche condanne con pene ridotte e numerose sentenze esemplari che, in certi casi, arrivano a superare persino i 4 anni di reclusione. Infine, condanne a risarcimenti da capogiro a favore delle famiglie costituitesi parte civile (anche oltre i 160.000 euro).

 

Da una prima impressione sembra che gli avvocati difensori siano in difficoltà di fronte a una pubblica accusa forte anche del plauso dell’Opinione Pubblica perché “i bambini non si toccano e le streghe vanno messe al rogo”.

Leggi tutto: Processi per presunti...

“Questo libro non è solo un libro. Fa parte di un progetto per imparare tutti, nessuno escluso. E per imparare insieme, in modo cooperativo, a partire dalla realtà che ci circonda. Costruendo le competenze necessarie a essere cittadini consapevoli. Un progetto per imparare a 360°”.  

Che dire di questa sorta di umiliante e obbligata litania posta sulla copertina di un libro di per sé valido? Chi ha orecchie attente, coglierà qui tutti i capisaldi del vuoto Credo del didattichese, che ricapitola tutti gli articoli di fede, sotto forma di significanti che hanno perso ormai ogni contenuto reale: “progetto”, “imparare tutti”, “cooperativo”, “realtà che ci circonda”, “competenze” ecc. 

Il laico dio della sincronicità vuole che nello stesso momento in cui mi cade sotto gli occhi questa formuletta, io stia rileggendo integralmente La coscienza di Zeno e stia ragionando su alcuni passaggi significativi, anche minuscoli, che contengano “spie” dello stile allusivo e ambiguo di Svevo. Ecco, la vuota astrattezza delle parole riportate sopra e il minuscolo concreto frammento su cui invece sto ragionando, perché riveli nell’interpretazione (a me e domani alla mia classe quinta) il suo significato, con tutte le sue possibili connessioni (e quali competenze starò attivando per fare questo?), mi sembrano emblemi di un confronto impietoso tra il didattichese e quella che dovrebbe essere la didattica, cioè conoscenza, ragionamento, interpretazione di contenuti, ermeneutica.

Leggi tutto: Didattichese e didattica.

La docente inglese K. Doyle, morta  a seguito di un infarto causato dall'aggressione di un genitore di un suo alunno all'interno dei locali di una  scuola in Inghilterra,  mette in luce un problema gravissimo: la  sicurezza degli insegnanti nelle scuole, vittime di genitori ma anche di studenti arroganti, violenti e aggressivi.

Lo  scorso anno  ricorderete che una  docente in una scuola della  provincia di Caserta  venne sfregiata al viso con un coltello da un alunno, sol perché lo esortava a farsi interrogare in occasione delle valutazioni quadrimestrali. La docente  fu poi  insignita con un' onorificenza dal premier Gentiloni che suscitò non  poche  critiche. Fu fatto giustamente osservare che  simili problemi non si risolvono  con le medaglie e i titoli di Cavaliere del lavoro.

 

Leggi tutto: La sicurezza degli...

NO è NO

 e c’ è solo un modo di dirlo.

 No.

Senza stupori, ne indugi,ne punti sospensivi.

No, si dice solo in un modo.

È corto, veloce, monocorde,sobrio, conciso,

No.

Si dice una sola volta No.

Con la medesima intonazione, No.

Il No che ha bisogno di una lunga camminata

o di una riflessione nel giardino, non è un No.

No, ha la brevità di un secondo.

È un no per l’ altro, perché lo è già stato per noi stessi.

No è No, qui, e molto lontano da qui.

Il No è la fine di un libro, senza più capitoli né secondi parti.

Leggi tutto: Imparare a dire "No"...

Per Il ministro Leghista della Regionalizzazione della scuola non si deve neppure  parlare.

 

Bussetti scrive sulla sua pagina Facebook, in tono trionfante e autocelebrativo, dell'accordo firmato con le OOSS e che ha portato alla revoca dello sciopero previsto per il 17 maggio.

Il Ministro leghista afferma che in quell' accordo gli obiettivi raggiunti sono  stati tre. Più  risorse per il rinnovo del  Contratto, lo vedremo in autunno con il 28 miliardi da recuperare per non aumentare l'IVA. Soluzioni mirate, usa questo aggettivo per il precariato; in effetti si tratta di prolungare la fase transitoria  con nuove procedure riservate a categorie appunto mirate. La problematica sui dirigenti scolastici. I dirigenti vogliono essere equiparati alla dirigenza pubblica, una vecchia  battaglia dell'Anp e sappiamo come la lega e un Ministro D.S.sia sensibile ai "problemi" dei D.S.

Leggi tutto: Bussetti, tavoli e i...

Oggi  la rivista Tuttoscuola torna sulla regionalizzazione della Scuola, sull'intesa tra Organizzazioni sindacali e il premier Conte che, lo scorso 23 aprile,

ha scongiurato per il Governo lo sciopero proclamato per il 17 maggio, mettendo in evidenza la genericità  e la vacuità degli impegni presi dal Governo con i sindacati.

La regionalizzazione è e rimane un obiettivo per la Lega essenziale, direi storico.

Lo sciopero contro la regionalizzazione della scuola, promosso, anche se con ritardo, dai sindacati, non andava affatto revocato, per tutto quanto gli stessi sindacati avevano denunciato durante la  mobilitazione su una materia di cui si è  parlato sempre poco  e, a quanto pare,  si deve ancora parlare poco: ecco perché  non ci doveva essere uno sciopero nell'imminenza delle Europee, un tema su cui la Lega ora sta facendo propaganda per le Europee.

Leggi tutto: Genericità e vacuità...

La maggior parte delle persone che ho potuto incontrare mi hanno riferito di avere una grossa confusione circa alcune figure che operano nell'ambito dell'intervento psicologico. Solitamente questa confusione riguarda le figure dello Psicologo, dello Psicoterapeuta, dello Psichiatra e dello Psicoanalista. Da qualche anno a questa parte si è aggiunta una nuova figura che ha alimentato ulteriori confusioni: parliamo della figura del Counselor.

In linea generale il Counselor è colui che svolge attività di Counseling. Il Counseling è un colloquio di consulenza che affronta solo problemi circoscritti della vita della persona, senza intervenire sugli aspetti psicologici. In Italia il Counselor non è riconosciuto come figura professionale; di fatto il counseling per legge è svolto dallo Psicologo. Il motivo appare molto chiaro: è impossibile affrontare nel counseling dei problemi circoscritti della vita senza che si vadano a toccare aspetti psicologici ed emotivi; dunque lo Psicologo ha una preparazione specifica in questo ambito che manca al Counselor. Al di là dell'aspetto legislativo che regola le professioni sanitarie, e che prevede il Counselor non riconosciuto a livello nazionale, mentre riconosce lo Psicologo - ponendo eventualmente la questione in ambito legale - la mia opinione da addetto ai lavori è che un Counselor non è abbastanza preparato ad affrontare il disagio psicologico di una persona. Per cominciare, il counseling deve essere considerato esclusivamente un colloquio di orientamento o di sostegno e non può avere alcuna valenza di tipo psicoterapeutico o psicoanalitico.

Leggi tutto: ...

 Scuola, l'incontro tra il governo e i sindacati ha soddisfatto le parti.

Questi sono i contenuti dell'accordo :

Autonomia differenziata

 

Leggi tutto: Scuola, la decisione...

Noi di Professione Insegnante, con il nostro gruppo di 116.000 iscritti, abbiamo sondato  le primissime opinioni di vari insegnanti italiani circa l'intesa tra il Governo Conte e i sindacati firmatari dell'intesa. L'obiettivo era scongiurare lo sciopero previsto per il 17 maggio, data immediatamente precedente alle elezioni europee ed amministrative del 26 maggio. Il nostro presidente Salvo Amato ha ribadito le seguenti posizioni anche in un'intervista andata in onda in diretta su Rainews il 24 aprile 2019.

Leggi tutto: I sindacati hanno...