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Ven, Apr

Sono circa 17.000 le domande dei cosiddetti quota 100 che l’INPS sta valutando entro fine maggio. Esse, purtroppo, non si renderanno disponibili per la mobilità visti i tempi ristretti, tuttavia c’è il forte rischio di lasciare vacanti tante cattedre e di pregiudicare l’inizio del nuovo anno scolastico dopo che l’anno in corso ha visto già ben 34.000 cattedre rimaste senza titolare.

Sarebbe interessante ritoccare le scadenze per le immissioni in ruolo come già successo in passato al fine di garantire un giusto avvio di anno scolastico per quelle cattedre che verranno lasciate libere. 17.000 cattedre rappresentano circa 170.000 studenti senza insegnante stabile, un  numero considerevole che si aggiunge al resto e rischia il caos inizio anno scolastico 2019-20.

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Sezione Ipse dixit di Libero Tassella.

Per contrastare la regionalizzazione ovvero l'autonomia differenziata  bisogna conoscere il problema  e conoscendolo far aumentare la consapevolezza dei cittadini  e cioè  che aumenterà ancor più  la distanza tra Nord e Sud con cittadini meno uguali a seconda della loro residenza.

Bisogna parlarne perché il maggior alleato di questa autonomia è  il silenzio che finora ha accompagnato questo progetto di macelleria sociale che certo non nasce oggi.

Possono far nascere nei giovani questa consapevolezza  gli  insegnanti quando loro stessi non  sono consapevoli del problema?  Anzi qualcuno pensa che insegnare al Nord potrebbe garantirgli uno stipendio maggiorato!

  Gente che non esce dal guscio dell' individualismo e del familismo amorale!

Con il crollo delle ideologie  e di ogni morale anzi con la messa in soffitta della questione morale  gli Italiani si  sono ammalati di indifferenza e questo contagio come una  nuova peste si sta diffondendo nel Paese  e nelle nuove generazioni di italiani.

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Svolta nel concorso dirigenti scolastici, è stato pubblicato sul sito MIUR l'elenco degli ammessi alla prova orale.

Si tratta di 3795 insegnanti che hanno superato le prove scritte e che attenderanno, così, il prossimo passaggi per la definitiva selezione.


Ecco l'elenco degli ammessi direttamente dal sito MIUR

Noi insegnanti siamo indignati: osserviamo il silenzio di Ministro e Parlamentari che si occupano di scuola. Ad risultare infangata è l'istituzione scolastica che nulla ha a che fare con questo increscioso e terribile evento. Diffidiamo gli organi di stampa dall'usare termini che afferiscono all'istituzione scolastica, dall' usare addirittura immagini di ambienti scolastici. Tali bassi escamotage inducono a pensare a tutto tranne al fatto che l'evento è avvenuto tra una donna che sembra svolga la professione di assistente sanitaria ed un ragazzino affidatole per improbabili lezioni private.

Tiresia è una figura della mitologia greca, celebre indovino, ed i miti su di lui sono diversi.

Uno dei più diffusi racconta che, passeggiando sul monte Cillene, vide due serpenti che copulavano, ne uccise la

femmina perché quella scena lo infastidì. Nello stesso momento Tiresia fu tramutato da uomo a donna. Visse in

questa condizione per sette anni provando tutti i piaceri che una donna potesse provare. Passato questo periodo

venne a trovarsi di fronte alla stessa scena dei serpenti. Questa volta uccise il serpente maschio e nello stesso

istante ritornò uomo.

Un giorno Zeus ed Era si trovarono divisi da una controversia: chi potesse provare in amore più piacere: l’uomo o

la donna. Non riuscendo a giungere a una conclusione, poiché Zeus sosteneva che fosse la donna mentre Era

sosteneva che fosse l’uomo, decisero di chiamare in causa Tiresia, considerato l’unico che avrebbe potuto

risolvere la disputa essendo stato sia uomo sia donna. Interpellato dagli dei, rispose che il piacere sessuale si

compone di dieci parti: l’uomo ne prova solo una e la donna nove, quindi una donna prova un piacere nove volte

più grande di quello di un uomo. La dea Era, infuriata perché l’indovino aveva svelato un tale segreto, lo fece

diventare cieco, ma Zeus, per ricompensarlo del danno subito, gli diede la facoltà di prevedere il futuro.

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Quella della regionalizzaione è una tematica che viene usata nei momenti strategici da parte della Lega subnito dopo le elezioni. Abbiamo assistito ad una escalation di comunicati proprio a metà febbraio, dopo le elezioni in Abruzzo, poi il silenzio, sino alle elezioni in Basilicata. Da ieri assistiamo di nuovo a comunicati da aprte del Ministro a favore della regionalizzazione. 
Professione Insegnante ha raccolto 35.000 firme con la sola forza del proprio gruppo facebook, occorre sicuramente farsi sentire e fare di più. Occorre diffondere ancora di più ed arrivare a 50.000 firme da consegnare direttamente nelle mani del Presidente del Consiglio

Ecco il link diretto alla petizione

Ai DS andranno 450 euro in più netti in busta; a noi circa 6 euro di vacanza contrattuale.

Attendiamo il nuovo contratto.

Avremo mai un aumento del genere? Non sono una maga, ma prevedo di no. Perché?

 Perché continuiamo a partecipare a viaggi di istruzione, a fare i tutor, i vicepresidi, ad assumere funzioni varie, talvolta evitando di entrare in classe ad insegnare.

Paradossale, no? Essere insegnanti e non insegnare! 

Eppure...

Siamo sicuri che, se foste voi docenti ai tavoli di contrattazione,  dareste un  aumento considerevole ai docenti italiani che o lavorano anche  gratis o accettano tutto  o sottolineano continuamente, nel proprio delirio, di avere colleghi non all'altezza del compito?

L'insegnamento è  missione vocazione o professione? Decidiamolo!

Nei primi due casi lo stipendio è già abbondante! Nell'ipotesi la si ritenga una professione sarebbe ora di riconsiderare il nostro ruolo nelle aule!

I dirigenti sono pochi, gli insegnanti molti: ecco perché a loro danno aumenti cospicui.

Certamente ci sono più docenti che dirigenti, ovvio. Solo che sono  i docenti  quelli che insegnano e "tengono" le classi, prendendosi cura dell'educazione dei discenti: pare fondamentale-essenziale- primario solo a me? Eppure siamo riusciti a farlo sembrare scontato e secondario. Beh, non lo è!

Insegnare a leggere, scrivere, ascoltare, parlare e far di conto è diventato l'ultimo dei problemi. Ci siamo fatti trasformare in operai culturali, in burocrati senza uffici e PC, senza stampanti e toner, a compilare moduli e schede, a scrivere verbali, ad organizzare viaggi! Se me lo avessero detto,  solo 20 anni fa, non ci avrei creduto! Se mi avessero detto: "Lo sai che un giorno esisteranno docenti senza classi?" Mi sarei messa a ridere! 

E invece...

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Nel prossimo mese di aprile le nostre retribuzioni aumenteranno in media di 6 euro netti.

Non si tratta ovviamente dell'aumento del nuovo contratto di lavoro  ma solo della cosiddetta  vacanza contrattuale,  finanziata con i soldi messi nella legge di bilancio 2019. 

Vi ricordo che il vigente contratto fu siglato da tutti i sindacati rappresentativi sia pure  in tempi diversi, Flc Cgil Cisl Uil  firmarono subito la preintesa , FGU ex Gilda degli insegnanti firmò  ex post  appena furono chiuse le urne per le elezioni delle RSU e lo Snals con molti mal di pancia firmò  solo a settembre .  Tale contratto è  scaduto il 31.12.2018.

Un contratto miserrimo quello dello scorso anno,  che non andava firmato , come, in una petizione  promossa da Professione Insegnante,  avevano chiesto circa 100.000 insegnanti;  il peggiore contratto  degli ultimi anni  che arrivava dopo circa dieci anni e che prevedeva un aumento medio  al netto vergognoso, mentre lasciava del tutto  irrisolto il blocco della progressione economica nel 2013 del governo Letta.

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Il maggior esperto italiano di burnout e stress da lavoro correlato, il medico Vittorio Lodolo D'Oria, affronta ed analizza  l'annosa questione sulle telecamere a scuola. Nel seguente articolo ha cercato di dare una risposta alla non facile domanda:

Le telecamere a scuola e in aula rappresentano una soluzione o una complicazione rispetto al problema dei maltrattamenti, veri o presunti?

Scrive il medico ed esperto Vittorio Lodolo D'Oria:

"La questione delle telecamere (TC) nelle scuole è stata finora affrontata quasi esclusivamente dal punto di vista ideologico, ingenerando sterili e inconcludenti discussioni, nonostante i casi segnalati dalle cronache siano in continua ascesa.

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I sindacati Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Rua, Snals Confsal e FGU ritrovano dopo quattro anni l'unità sindacale su rinnovo contrattuale , regionalizzazione della scuola , personale  ATA e  problemi del  precariato scolastico e dichiarano unitariamente  lo stato di mobilitazione della categoria.

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Perché sui social, in alcuni servizi televisivi e su alcuni giornali vediamo tanto accanimento nei confronti dei ragazzi che erano in piazza il 15 marzo per le iniziative dei Fridays for Future? "Erano lì a perdere tempo", "non sapevano nulla dei cambiamenti climatici", "hanno colto l'occasione per perdere un giorno di scuola", "sono ignoranti", "sono dei nullafacenti" ecc. ecc. ecc. Io in piazza a Roma c'ero, e posso testimoniare che la manifestazione era incentrata su una fortissima tensione ideale; e chi non era in piazza non può sapere che stare quattro ore in piedi, magari tenendo alto un cartello in mezzo alla folla, è molto più faticoso che andare a scuola (dove spesso il tempo perso abbonda, per motivi molto meno nobili). Un linciaggio ancora peggiore, ovviamente, viene attuato nei confronti di Greta Thunberg, la straordinaria ragazza svedese che ha dato origine alla protesta, accusata ora di essere “malata”, ora di essere al servizio dei poteri forti, ora di essere un fenomeno mediatico gonfiato ad arte.

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  Le soluzioni prospettate dalla Destra italiana sono quasi tutte a costo zero. Ultimi esempi di un'entrata a scuola a gamba tesa senza conoscerla

La Destra e la scuola

La scuola semplificata è il punto di incontro di alcune soluzioni prospettate dalla Destra italiana.

Ha dichiarato M. Salvini " Per me metti lo stesso grembiule a tutti, così non ci sono belli e ricchi, ma sono tutti uguali”

Si legge su Orizzontescuola "Prevediamo almeno 33 ore di Educazione Civica obbligatoria l’anno – ha affermato Massimiliano Capitanio della Lega –  e fondi per l’attuazione del provvedimento e la formazione dei docenti pari a 1 milione di euro“. Sempre dalla Lega  Angela Colmellere aggiunge  “Prevediamo che l’insegnamento dell’educazione civica veda assegnato un voto in pagella e che sia oggetto di esame di fine ciclo nella suola secondaria di primo grado”

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