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Lun, Dic

La reputazione online deve essere ben curata, posta al centro dell’attenzione di chi naviga nel Web. L’importanza della comunicazione multimediale propria e altrui. La sua centralità in assenza del corpo.

La reputazione online, tutto ruota intorno all’informazione

La reputazione online e il Web. Nel contesto virtuale tutto ruota intorno all’informazione. Diversi sono i vantaggi. Il più evidente è l’accesso ad un immenso database. Le informazioni, però non sono mai asettiche. Determinano un orientamento culturale, contribuiscono a formare l’opinione pubblica, talvolta distorta, grazie alle fake news…

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Gli otto anni si contano dal 2010/11 al 2017/18, nell'arco di  questi 8 anni, bisogna aver svolto 2 anni di servizio specifico  nelle scuole statali anche  non continuativi (uno dietro l'altro). 

Per anno scolastico si intende  un servizio di insegnamento di 180 giorni  non continuativi o continuativamente dall'1 febbraio agli scrutini compresi). Il servizio prestato quest'anno non vale  anche per supplenze conferite fino al 30 giugno o al 31 agosto.

Premesso che il superamento del  concorso sarà finalizzato ad essere inserito/a in una graduatoria regionale di merito in sigla ( GRM) , premesso altresì che trattasi di una graduatoria ad esaurimento, e che negli anni successivi non ci si potrà  trasferire da una regione e l'altra, visti i posti disponibili per queste graduatorie per il prossimo anno 2019/20, consiglio di fare la domanda dove i posti sono a tre e anche a quattro cifre. Consapevoli però  che per tre anni non si potrà chiedere il trasferimento interprovinciale. Circolano tabelle sui posti disponibili, i posti sono al nord, in Lombardia per esempio per la primaria. Quindi, quando  a novembre farete la domanda, fate le vostre considerazioni. Altrimenti vi inserirete in una GRM che in pratica sarà solo una lunga lista di attesa. La presenza in GRM non darà alcuna precedenza nelle supplenze e sarà  usata solo per le immissioni in ruolo.

Parola  a Marco Bussetti

"Dobbiamo agire su due fronti. C'è bisogno di una operazione trasparenza sui numeri. Dobbiamo analizzare con chiarezza in quali discipline e in quali territori ci sono dei vuoti, dei posti scoperti, e capire come si sono creati storicamente. L'analisi è fondamentale per definire al meglio la nostra azione e orientare, anche per i prossimi anni, chi vuole insegnare. Poi dobbiamo fare in modo che questi vuoti siano riempiti attraverso selezioni certe. Dobbiamo avere concorsi regolari. Anche qui: serve un sistema che funzioni. Le regole non possono cambiare di continuo. E servono disposizioni precise per chi partecipa. Anche con riferimento alla permanenza territoriale. Non dobbiamo svuotare territori, penso al Sud, portando gli insegnanti altrove. Ma bisogna anche sapere che se si partecipa a un concorso in un'altra regione, per avere maggiori occasioni di lavoro, non si può poi pretendere un repentino ritorno a casa lasciando la scuola senza insegnanti. Ripeto: servono regole chiare."

È iniziata la scuola, ed è ricominciata la violenza fisica e verbale  nelle scuole sugli insegnanti da parte di studenti e genitori.

I DS devono intervenire non possono coprire gli episodi di violenza.

Il Ministro e il Parlamento devono altresì intervenire con urgenza.

Gli insegnanti devono poter lavorare in sicurezza, è finita l'ora delle parole. Si passi si fatti. 

Si elabori un testo  di legge e si rivedano le norme disciplinari buoniste che  sono inadeguate contro questo clima di violenza contro gli insegnanti.

Mi piacerebbe molto che i chiacchieroni del didattichese provassero ad isolare le ‘competenze’ necessarie, che so, ad interpretare una poesia come “Corrispondenze” (o “Il cigno”) di Charles Baudelaire. Io dico che non ci riuscirebbero: molti di loro non hanno mai messo piede in una classe, si affidano a formulette astratte e imparaticce, non hanno idea di cosa siano ‘la discrezione’ di guicciardiniana memoria o l’ ‘esprit de finesse’ pascaliano; insomma, quella lunga stratificazione di conoscenze, di elaborazioni e di riflessioni indispensabile per compiere un autentico lavoro culturale ed ermeneutico, per interrogare a fondo le parole, la realtà e se stessi. 

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E' iniziata la contrattazione sulla mobilità 2019/20:  i sindacati  scuola vorrebbero il ripristino della preferenza sintetica comune. 

Io ripristinerei  anche la preferenza sintetica  distretto ed eleverei a 20 il numero delle sedi esprimibili anche per la scuola secondaria. Eliminerei il limite delle 5 scuole ora esprimibili nella domanda.  Si deve ritornare  alla titolarità di scuola e solo a quanti  otterranno il trasferimento sulla singola scuola dovranno garantire la permanenza di tre anni nella medesima scuola  con in punteggio aggiuntivo di 10 punti.

 

1)Per l'inserimento in un precedente concorso a cattedre per esami e titoli p.3,5.

2) Per la laurea in lingue straniere p.2,5

3) Per l'abilitazione scientifica di professore di prima o seconda fascia p.5

4)Per ulteriore abilitazione punti 2.

5) Per un anno di insegnamento nello Stato o in una paritaria p.5.

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Al concorso straordinario, oltre ai docenti precari, possono partecipare  anche i docenti a tempo  indeterminato in possesso dei requisiti previsti dalla legge. 
Quindi nessuna preclusione per i docenti già di ruolo che, a fine novembre, potranno presentare la domanda di ammissione al concorso. 
Credo che i docenti di ruolo presenteranno la  domanda  solo ai fini della mobilità che oggi  prevede una riduzione delle aliquote per i trasferimenti interprovinciali ( il 30%) , trasferimenti egemonizzati dai docenti in possesso dei requisiti della legge 104 e  i passaggi di ruolo con l'aliquota al 10%.

 

La prova di lingua straniera sarà  obbligatoria e valutata fino a 5 punti sia per la comprensione scritta sia per quella orale in una lingua comunitaria: francese, inglese, tedesco e spagnolo di livello almeno B2 del quadro comune europeo.

 

Le domande saranno presentate on line a fine novembre e partirà  presumibilmente a gennaio con le prime convocazioni. Tutta la selezione sarà  chiusa entro giugno 2019. Si allontana la possibilità  di poter valutare tra i requisiti l'anno in corso.

Altro che contratto del risarcimento di cui parlavo a luglio e agosto scorso, individuando anche dove andare a reperire le risorse per il contratto  2019/21, l'aumento resterà  quello dello scorso anno, gli 85 euro a regime nel triennio 2016/19, per la scuola, e per gli insegnanti un aumento netto nel 2019  tra i 41 e gli 81 euro come quello di quest' anno. E tale aumento resterà invariato almeno per tutto il 2019  unitamente al blocco dello scatto  stipendiale del 2013 di cui nessuno più parla.

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