Nelle indagini sui Presunti Maltrattamenti a Scuola (PMS) i mass-media riportano spesso le intimidazioni pronunciate dalle maestre contro la piccola utenza troppo vivace.

 

Tra le minacce più impressionanti vi sono frasi come “vi impiccherei”, “vi ammazzerei tutti”, “vi butterei fuori dalla finestra”, “ti appiccicherei al muro” (talvolta pronunciate in dialetto). Pur non sembrando “politicamente corrette”, si tratta di evidenti “frasi al vento”, di sfoghi verbali ovvero di espressioni colorite, come dimostra il fatto incontrovertibile che nulla di tutto ciò è mai accaduto per davvero. Quando tali parole (come capita nei processi per PMS) vengono estrapolate da una videoregistrazione, decontestualizzate, interpretate e drammatizzate, finiscono con l’assumere nelle indagini giudiziarie una gravità assoluta, paradossale e totalmente surreale.

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Professione Insegnante: precariato: hic et nunc, assumete e svuotate le graduatorie.

 

Da questo Governo non ci aspettiamo bandi e suoni di grancassa sui numeri di future immissioni in ruolo, non vogliamo scorciatoie né concorsi farlocchi e facilitati che screditano la Professione e giustificano gli attuali appiattimenti retributivi. 

A sostenerlo è Professione Insegnante, associazione che gestisce il gruppo social oggi più consistente tra i docenti italiani con circa 120.000 iscritti. 

Non vogliamo quindi la programmazione di concorsi riservati  a questo o a quello  ma cose fattibili e da subito, afferma Libero Tassella uno dei fondatori del gruppo. 

Sappiamo che  a Bussetti piacciono molto i concorsi e recentemente soprattutto  quelli riservati sotto l'input dei Sindacati,  ma ci sono ancora impegni da onorare e docenti che vanno stabilizzati,  continua Tassella, affinché il prossimo anno non sia come i precedenti segnato dal fenomeno della precarizzazione della professione.

 

Ecco cosa  Professione insegnante propone  in sintesi per ottimizzare le immissioni in ruolo su tutti i posti vacanti 2019/20 :

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Pas per 55.000 docenti significa finanziare, a spese dei docenti, le Università  per 165 milioni di euro.

Un governo  che taglia su Istruzione,  Università e Ricerca, poi con il consenso dei Sindacati di categoria,  per finanziare le Università, vuole scucire dalle tasche dei cittadini, aspiranti insegnanti, milioni di euro, non  prevedendo nemmeno prove in ingresso,  per non limitare  l'affaire  Pas per docenti precari e di ruolo venduti dalle Università  a 3000 euro cadauno. 

Questa è la cifra che abbiamo previsto per arrivare a calcolare per difetto i 165 milioni di euro complessivi dell'operazione Pas, come previsto nell'accordo Sindacati- Bussetti dell'11 giugno scorso a tutt'oggi ancora trasformato in emendamento. 

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Sono 520.263 i ragazzi impegnati nell’esame di stato. Auguri a tutti loro.

Le Tracce della prima prova.

Tipologia A, analisi del testo.

Un testo poetico,“Risvegli” di Giuseppe Ungaretti, confluito nel 1942 nella raccolta L’allegria.  

La seconda traccia proposta invece per la Tipologia A – che da quest’anno prevede la scelta tra due brani – è  tratto da “Il giorno della civetta” di Leonardo Sciascia.

Per la tipologia B, testo argomentativo.

1. Corrado Stajano con “La cultura italiana del ‘900” in cui commenta le frasi di alcuni protagonisti del ventesimo secolo (ambito storico-politico);

2. un estratto di “Istruzioni per il futuro. Il patrimonio culturale e la democrazia che verrà” dello storico dell’arte e saggista Tomaso Montanari (ambito artistico-letterario)§;

3.  un brano di Steven Sloman e Philip Fernbach tratto da “L’illusione della conoscenza” (ambito tecnico-scientifico).

Tipologia C, tracce di attualità.

la prima  traccia  parte da un testo tratto dal discorso del prefetto Dottor Luigi Viana, in occasione delle celebrazioni del trentennale dall’uccisione del Prefetto Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, di Emanuela Setti Carraro e dell’agente Domenico Russo.

La seconda invece, su sport e storia, parte dall’articolo del giornalista Cristiano Gatti pubblicato su Il Giornale, che parla della vittoria al Tour de France di Gino Bartali “giusto tra le nazioni” nel 1948, avvenuta in un momento di forte tensione dopo l’attentato a Togliatti.

Giorni di scuola, abbiamo un bel primato! Con la Danimarca siamo tra i primi in Europa! Il "si dice", purtroppo, propone qualcosa di diverso. I dati autorevoli, invece, dicono altro. L'esempio che davanti a grafici e numeri non c'è discussione! Il problema risiede nella diversa distribuzione delle pause.

Giorni di scuola nell'anno, il condizionamento del "si dice"

Giorni di scuola, siamo i primi in Europa! Sembra strano, condizionati dal "si dice" che presenta i docenti come lavoratori privilegiati. Il ritornello tornerà in auge con l'inizio delle vacanze estive. Alcune volte il messaggio passa attraverso il canale del "non detto, ma si comprende". In altri termini, utilizzando una espressione molto cara ai teorici della comunicazione, il contenuto diventa metamessaggio, cioè viaggia utilizzando sguardi, prossimità corporale, toni della voce...

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I deputati e i senatori del M5S della commissione Cultura, con un comunicato stampa,  smentiscono categoricamente  la notizia oggi  riportata dalla Stampa secondo cui avrebbero impedito l'inserimento nel Decreto Crescita del cosiddetto piano straordinario di reclutamento dei precari concordato la scorsa settimana  tra il Ministro dell'Istruzione  Bussetti e le OO.SS.di categoria.

Non a caso il Ministro ha già  riconvocato i Sindacati per comunicare che l'emendamento che avrebbe recepito il testo concordato su PAS e concorso riservato nella scuola secondaria,  non è  stato  presentato nel Decreto Crescita.

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I trasferimenti provinciali e interprovinciali, i passaggi di cattedra e di ruolo per tutti i gradi di istruzione saranno pubblicati il giorno 24 giugno, in pratica uno slittamento di soli 4 giorni rispetto alla data prevista dall'O.M dell' 8 marzo 2019.

I trasferimenti avverranno sui posti comunicati al Sidi entro il 29 maggio, la data  prevista dalla citata OM del  25 maggio era  stata prorogata, su richiesta delle OO.SS.  per permettere l'acquisizione di un maggior numero di cessazioni dal servizio , soprattutto i posti liberati da coloro che andranno in pensione con Quota100.

I trasferimenti e i passaggi  saranno pubblicati dall'UAT di destinazione con a fianco di ogni nominativo , l'indicazione  della scuola di destinazione, della tipologia di posto richiesto, del punteggio complessivo e delle precedenze nel rispetto del D.lvo del 30.6.2003 n.196 e successive modificazioni e del regolamento europeo in termini di protezione dei dati personali.

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Quella del dirigente scolastico è una professione difficile anzi, estremamente difficile, ma segnata dalla stessa maledizione che colpisce gli insegnanti: l’opinione pubblica infatti non crede che quello dell’insegnante sia un lavoro particolarmente gravoso, esattamente come il docente non ritiene il compito del dirigente particolarmente impegnativo.

Non basteranno neanche le spiegazioni razionali (“il docente ha la responsabilità di alcune classi ma il dirigente di un intero istituto”) a ristabilire la ragione, proprio come accade per l’opinione pubblica. Ho più volte paragonato la professione del preside all’impresa di un esploratore che si accinge ad attraversare nudo l’Amazzonia con la sola dotazione di un coltellino svizzero.

La partenza è subito in salita perché, dal momento della nomina, cambia l’utenza e, di conseguenza, anche la tipologia di relazione con la stessa. Dal rapporto “asimmetrico e intergenerazionale con gli alunni”, dove non c’è contraddittorio vero e la ragione sta sempre “dalla tua”, si passa d’incanto al confronto “fra pari” con gli ex-colleghi che invece continuano a mantenere il rapporto coi loro studenti.

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Mi domando cosa abbiano  fatto di tangibile  i docenti del Liceo Gian Battista  Vico di Napoli   per far sentire la loro solidarietà al collega  Vincenzo Auricchio.

Quale sia stata la  loro reazione all'infamante accusa al loro ex collega  di avere avuto  una relazione sessuale con una studentessa  del Vico che lo  ha portato in questi giorni  agli arresti domiciliari.

Nella scuola si è  da soli ormai.

So per averlo letto che la DS non ha trovato il tempo per parlare con l'inviata del Corriere del Mezzogiorno perché  impegnata negli scrutini  di fine anno e che il personale scolastico aveva la bocca cucita anche se avrebbe dovuto parlare.

Vincenzo Auricchio  insegnante di matematica lo scorso anno in quel Liceo non ce l'ha fatta.

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In attesa della pubblicazione dei trasferimenti, prevista in una data unica per tutti gli ordini e gradi di scuola,  tra il 20 e il 24 giugno, il 12 giugno é  stato sottoscritto il contratto triennale 2019/22 su Utilizzazioni e Assegnazioni Provvisorie.

Il contratto è essenzialmente identico a quello dello scorso anno con qualche novità e riconferma.

 

1) I docenti FIT con graduatoria approvata entro il 31 agosto 2018, potranno presentare domanda di Assegnazione provvisoria sia  provinciale che interprovinciale.

 

2) Come per i trasferimenti, saranno ripristinate le preferenze sintetiche: distretto, comune, provincia.

 

3) Potranno presentare domanda di Assegnazione provvisoria provinciale anche i docenti che otterranno il trasferimento interprovinciale nella provincia di titolarità. 

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E' stata depositata in Senato una mozione per abolire l'ora di religione cattolica a scuola e sostituirla con un'ora di educazione civica  da parte di Riccardo Nencini e firmata da un gruppo trasversale di parlamentari e precisamente:  da Emma Bonino, +Europa; Maurizio Buccarella, 5 Stelle; Roberto Rampi, PD; Loredana De Petris, LEU; Carlo Martelli, Gruppo Misto; Elena Fattori, 5 Stelle; Tommaso Cerno, PD; Matteo Mantero, 5 Stelle.

Queste le sollecitazioni rivolte al governo:

 

1)  Abolire l’ora di religione e sostituirla con un’ora obbligatoria di educazione civica

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Noi di Professione Insegnante aderiamo alla manifestazione per il NO alla Regionalizzazione scolastica e riportiamo qui la nostra petizione e il documento ufficiale della manifestazione. Partecipate: è importante.

https://www.change.org/p/giuseppe-conte-no-alla-regionalizzazione-dell-istruzione-pubblica-dello-stato-italiano?fbclid=IwAR3T5hmbGSoqavPatyPI6vmlOV8ua9KtDLDpQK7XKgUv2ZYU9s8xftr9HEg 

Comunicato – Manifestazione nazionale – No regionalizzazione scolastica, piazza Montecitorio ore 14,00 (orario di ingresso dei parlamentari), il 25 giugno 2019 a Roma “Sì all’eguaglianza dei bambini e giovani italiani, no alla scuola regionalizzata”.

PREMESSA

Si è dimostrato con la Sanità che anche qualora lo stato mantenesse l’autorità di stabilire i Livelli Essenziali minimi, il processo di controllo, sanzione e sussidiarietà, è risultato pressoché inapplicabile e inapplicato.

 

ISTRUZIONE DIRITTO COSTITUZIONALE

I cittadini sono tutti uguali, i bambini devono essere tutti eguali di fronte ai diritti costituzionali, primo fra tutti l’istruzione. Per tutelare il valore di eguaglianza naturale dei cittadini, la costituzione istituisce il sistema statale pubblico dell’obbligo scolastico con cui si garantisce a tutti la qualità del livello d’istruzione ed educazione sui comuni valori etici e sociali di solidarietà e cooperazione anche per superare ogni tipo di disuguaglianza e discriminazione.

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