Davvero poco sarà stanziato in Legge di Bilancio 2020 per il rinnovo del contratto dei docenti.

Lorenzo Fioramonti,il neoministro dell'istruzione, sulla base di quanto già previsto dall’accordo giallo-verde, stipulato dall'allora ministro Bussetti, aveva promesso  che avrebbe fatto il possibile per  fare ottenere finalmente agli insegnanti  un aumento di stipendio a tre cifre per il rinnovo del contratto per il triennio 2019-2021.

Sembra, invece, che anche questa volta non si potrà mantenere la promessa.

Scuola statale: la Cenerentola cui si destinano solo le briciole?

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In questa intervista voglio parlarvi di Stefano Centonze. Gli ho chiesto di parlarci dell’intelligenza emotiva e delle iniziative da lui portate avanti.

Ciao Stefano e grazie per aver accettato la nostra intervista. Ci spieghi di cosa ti occupi e soprattutto di cosa si occupa Artedo, l’ente formativo di cui sei il fondatore?

Buongiorno Salvo, e buongiorno a tutti gli amici di Professioneinsegnante.it. Grazie per l’opportunità che mi offrite per parlare di un progetto che seguo da molti anni.

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Propongo qui uno spunto di riflessione del Prof. Sabatini,  linguista, filologo e lessicografo italiano, membro onorario dell'Accademia della Crusca, di cui è stato Presidente dal 2000 al 2008, e professore emerito dell'Università degli Studi Roma Tre. 

"Nella scuola Primaria «modernizzata» la lingua italiana viene insegnata in maniera sempre più approssimativa, per la mancata considerazione del complicato processo cerebrale che consente il suo apprendimento, attraverso l’attivazione, a fini linguistici, di un nuovo canale sensoriale, la vista, in aggiunta all’udito, con l’apporto fondamentale delle operazioni della mano.

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 L. Fioramonti, ha presentato le sue linee programmatiche. Desiderata e impegni che richiamano necessariamente il futuro che nel documento si presenta fumoso e incerto. E' lo stesso Ministro a confermarlo, rivolgendosi al Paese.

 L. Fioramonti, ineccepibili le linee programmatiche con qualche dimenticanza

 L. Fioramonti ha presentato le sue linee programmatiche. Non era difficile anticiparle.  Rappresentano le "criticità" del sistema scuola.

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A volte è inevitabile chiedersi: come mai tanti progetti di educazione ambientale lodevolissimi, ben pensati e ben organizzati, lasciano spesso il tempo che trovano, finiscono per trascinarsi stancamente da un anno all’altro, senza incidere davvero su una mentalità indifferente alle piccole e grandi devastazioni dell’ambiente, da quelle più vicine a noi a quelle planetarie, e non cambiano niente nel mondo attorno a noi? Verrebbe da dire, con una sorta di marxismo di ritorno, che la stessa educazione può poco se non si cominciamo a cambiare concretamente abitudini e "strutture" della realtà in cui viviamo.

Il primo esempio lampante che si potrebbe portare in tal senso è il fatto che nella maggior parte delle scuole non si fa nemmeno la raccolta differenziata che, tra l’altro, rappresenta già una risposta molto parziale al problema dei rifiuti, della produzione di oggetti inutili, dello spreco di risorse...

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Trovo le parole per salutare Tina solo ora. Ho letto un post su Facebook e sono rimasta senza parole:

“Tutte le scarpe che ho indossato si sono rivelate inadatte al percorso della vita. Le ho buttate e ho continuato a piedi scalzi.”

Ho compreso immediatamente che ci stava salutando, con la dignità, l'ironia, l'incisività e con la purezza che l'hanno sempre contraddistinta.

Avevo incontrato Tina Galante, l'insegnante impegnata, attraverso Facebook durante il periodo della lotta alla 107 di Renzi e da allora siamo state sempre in contatto. Nel tempo ho scoperto la donna, una persona battagliera che non le mandava a dire. Io ho sempre apprezzato questa dote, anche quando non eravamo d'accordo.

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"Voce del verbo innovare", è lo slogan della fiera di quest'anno. Ma perchè una "fiera della didattica"? Ho seguito l'edizione del 2018 e ne sono rimasto piacevolmente sorpreso. Organizzata e indetta dall'INDIRE, organismo formativo del MIUR, la fiera ospita oltre 200 stand espositivi che consentono ad aziende, case editrici ed enti di formazione di mettersi in mostra e di rendere disponibili tutte le novità nel campo dell'innovazione a scuola. E per innovazione di certo non si itnende solo strumentazione avanzata ma strategie didattiche, ambienti per l'apprendimento, workshop informativi e molto altro.

30.000 metri quadrati distribuiti su 4 padiglioni ospiteranno oltre 200 espositori che avranno la possibilità di mostrare il meglio che si può fornire alle scuole in tema di innovazione.

Gli eventi sicuramente sono la vera chicca della fiera. Più di 170 eventi e workshop della durata di 1,2 o 3 ore consentiranno ai docenti di aggiornarsi nei tre giorni della fiera. 
L'accesso alla fiera è possibile anche pagando con carta del docente al costo di 14,00 euro al giorno, 20,00 euro per due giorni o 25,00 euro per tre giorni. 

L’uso pervasivo dei social ci porta a doverci porre delle domande interessanti soprattutto alla luce dei tanti vuoti legislativi e dell’abbattimento delle barriere geografiche. Ne parliamo con L’avvocato Pierina Di Stefano che si occupa di crimini informatici, reputazione on line e privacy.

Buongiorno e grazie per aver accettato la nostra intervista. Avrei tante domande da fare ma spero di essere breve. Ci spieghi in modo semplice il settore legale di cui ti occupi?

Buongiorno a Te, Salvo, e grazie per avermi proposto questa occasione di riflessione e confronto comune. Mi occupo di crimini informatici, privacy e Tutela della Reputazione ONline®, attraverso la rimozione dal web di contenuti negativi, lesivi o diffamatori. Nel 2017, unitamente al mio collega Avv. Michele Di Somma, ho creato “@vvocato del Web®”, un brand che rappresenta una rete di professioni e competenze che ha come obiettivo la ricerca e la messa in campo di soluzioni legali, informatiche e di web communication innovative ed efficaci per tutelare persone e aziende nelle problematiche legate all’uso di Internet ed, in generale, delle nuove tecnologie. L’educazione degli utenti del web per noi significa “consapevolezza”: consapevolezza dei propri diritti in Internet (ad esempio il controllo e la tutela dei dati personali), ma anche e soprattutto dei rischi presenti sul web.

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ZooMarine si rivolge agli insegnanti proponendo un invito particolare di educazione ambientale e visita dei percorsi didattici rivolta ai docenti iscritti a Professione Insegnante

 

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Il Ministro Fioramonti sembra molto deciso. Ha chiesto risorse per un aumento stipendiale dei docenti. Molto bene! E le classi pollaio? Non ne parla più.

Il Ministro Fioramonti parla e riparla di aumenti stipendiali

Il Ministro Fioramonti sta rilasciando molte interviste (troppe), adottando la pericolosa strategia dello sproloquio di Bussetti, Fedeli, Giannini, Carrozza... L'altro giorno ho evidenziato il rischio di questo fiume di parole.
Comunque l'argomento ricorrente è il riconoscimento economico ai docenti. Decisione giusta, dopo il significativo aumento ai Dirigenti Scolastici.
L’altro giorno il Ministro ha dichiarato: “Abbiamo il personale meno pagato d’Europa. Voglio partire da lì. E dare strutture che possano mettere tutti in condizione di lavorare al meglio. Ho parlato di un aumento stipendiale importante, stiamo ragionando in questi giorni. Spetterà al percorso di legge di bilancio stabilire quanto e come, ma si va verso i 100 euro… Quando si parla di aumento stipendiale vuol dire utilizzare gran parte delle risorse che voglio ottenere in questa legge di bilancio. Ho chiesto 3 miliardi per l’istruzione nella prossima legge di bilancio. Sono 14 mesi che ci lavoro, prima ero viceministro. E c’è convergenza con il premier Conte, che ha messo la scuola al centro del progetto per il Paese”

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In questi giorni abbiamo assistito all’episodio che coinvolge una insegnante ripresa in evidente stato di confusione durante il momento dell’appello. Abbiamo voluto coinvolgere il dott. Vittorio Lodolo D’oria, esperto di Burnout e stress da lavoro correlato per cercare di capire qualcosa.

D: Buongiorno e grazie di aver accettato il nostro invito. Come giudichi da quel che si può vedere il gesto degli studenti che hanno messo in circolo quel video?

R: La reazione degli studenti è impietosa ma fisiologicamente istintiva col gruppo che si trova di fronte a una situazione di evidente difficoltà dell’autorità preposta. Per fortuna la reazione si è limitata a uno “sbeffeggiamento” della docente. Non dobbiamo dimenticare che l’opinione pubblica, infarcita dai ben noti stereotipi sulla categoria professionale, ignora totalmente l’alta usura psicofisica degli insegnanti e le conseguenti malattie professionali che ne discendono (con diagnosi psichiatriche nell’80% dei casi di inidoneità all’insegnamento). Se dunque tale è la situazione di generale ignoranza tra gli adulti, cosa ci si può aspettare dai ragazzi? Si può piuttosto approfittare dell’episodio per cominciare a fare cultura sul tema del burnout e per stimolare comunque i ragazzi a fare scelte coraggiose come quella di aiutare una persona in evidente difficoltà, anziché umiliarla uniformandosi e nascondendosi nel branco

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Viste le numerose richieste ed incertezze circa i permessi dei docenti, si ribadisce che il CCNL prevede  3 giorni di permesso retribuito per motivi personali o familiari. Per gli stessi motivi e con le stesse modalità i docenti possono fruire di  ulteriori 6 giorni,  fruiti come permessi e non come ferie, durante i periodi di attività didattica.

Circa le perplessità di molti docenti e dirigenti si ricorda:

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