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Lun, Nov

Fin dalla prima lettura della legge 107 segnalai l'anomalia che i DS potessero a loro piacimento e senza regole gestire direttamente o per il tramite  e sotto la parvenza della contrattazioni l'organico della loro scuola, spostando i docenti da una tipologia di posto all'altro  in modo da tenere sotto scacco gli insegnanti. I fatti mi hanno dato ragione. Ribadisco quanto detto altre volte.

1) Sono contrario al fatto che i docenti entrati nella scuola in organico dell'autonomia su tipologia curriculare  prima o dopo l'approvazione della 107 possano in alcun modo essere spostarli, senza il loro consenso, dal DS su tipologia di potenziamento in toto o solo in parte, cosiddette cattedre miste.

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style="float:E' stato un convegno ricchissimo di preziosi interventi e proposte. Professione Insegnante, in collaborazione con l'ente di formazione Artedo, ha organizzato questo evento presso il Mu.Mi, nella città costiera di Francavilla al Mare, residenza della nostra Cinzia D'Eramo. Difficile riassumere il dialogo-dibattito che è durato tre ore. Segue perciò breve sintesi.  Il moderatore, Avv. Livio Sarchese ha dato la parola al nostro presidente prof. Salvo Amato che ha iniziato la sua presentazione facendo riferimento al Rapporto sulla Conoscenza 2018 dell’ISTAT che afferma che noi Italiani siamo ultimi in Europa per percentuale di popolazione dai 25 ai 64 anni con in mano una laurea, l’unico in cui i laureati sono il meno del 20% della popolazione. Dietro  Paesi in cui alla laurea ci è arrivato il 46% della popolazione. Si è parlato del demansionamento dei laureati (quanti nei call center?), della bassa intensità di ricerca e sviluppo, delle scarse le risorse umane impiegate nella scienza e nella tecnologia, che ci posiziona al terzultimo posto, davanti alle sole Romania e Slovacchia. 

Ha dunque continuato  la Professoressa Cinzia D'Eramo che, date le premesse, ha affermato che la scuola ha smesso di essere un ascensore sociale.

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Lo stress dei Dirigenti Scolastici. Dichiarano di subirlo. Sarà! Sicuramente di fronte alla scelta classi pollaio si, classi pollaio no, optano quasi sempre per la prima soluzione La più semplice, dimenticando il loro compito di una scuola efficace. 

Lo stress dei Dirigenti Scolastici

Dirigenti scolastici stressati? Sembra! Sarà probabilmente vero! Due sono le cause che favoriscono questo stato d'animo: la sicurezza e i lavori di segreteria. Ha dichiarato A. Giannelli "La sicurezza degli edifici scolastici che competerebbe agli enti locali. Dovrebbero essere loro a verificare che siano a norma, che non cadano i controsoffitti e non si stacchino le tegole. Ma come sappiamo gli enti locali non hanno i soldi per farlo.  Sul secondo "le segreterie (sono) in affanno perché mancano i capi segreteria (Dsga). Senza di loro tocca ai dirigenti scrivere un atto o occuparsi degli appalti" 

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LA SCUOLA È ANCORA UN ASCENSORE SOCIALE?

Istruzione, formazione, lavoro, cultura, sport: problemi e proposte 

è il titolo dell'evento che si terrà nella città abruzzese di Francavilla al Mare, sabato 15 dicembre alle ore 17:00 presso la sala delle tele del Museo Michetti di cui ha parlato anche Orizzonte Scuola:

   https://www.orizzontescuola.it/la-scuola-e-ancora-ascensore-sociale-convegno-evento-di-formazione-in-abruzzo/ 

 Professione Insegnante ha  organizzato l' evento, in collaborazione con Artedo, che ha valore di evento formativo e ai sensi del comma 11 dell'art. 26, Legge 448/98 per cui  il personale della scuola è esonerato dal servizio per l'intera giornata. 

Un'occasione rivolta a famiglie, studenti, docenti e cittadini che intendono riflettere sulla funzione sociale della scuola oggi e dei risvolti economici e professionali connessi a tale istituzione, al ruolo che la politica e la società assegnano all'istruzione, alle connessioni tra formazione e professione e all'orientamento da dare ai giovani per affermarsi nella società complessa. Interverranno  esperti del settore formazione, cultura, ricerca, insegnamento  ed esponenti del mondo politico:

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Leggendo Mastro-don Gesualdo di Verga, mi è venuto un pensiero sicuramente già formulato altre volte nella storia della critica, ma forse non in questa forma - e poi, un’idea che nasce spontaneamente in noi, dal contatto diretto con un’opera, è sempre diversa da una formula che ci arriva dall’esterno.

Insomma, pensavo: in Mastro-don Gesualdo - ancor più che ne I Malavoglia, dove l’umanità dei protagonisti fa da controcanto alla disumanità del paese - tutti i personaggi recitano (con rarissime eccezioni, costituite di solito dalle vittime); tutti fingono, tutti sostengono una parte: ad esempio nelle contrattazioni economiche - che occupano uno spazio enorme in questo universo cupo dove conta soltanto l’interesse materiale, e dove anche un matrimonio non è nient’altro che un affare – tutti fingono di disperarsi, di aver ceduto alle richieste della controparte, di essersi rovinati, di averci rimesso, per poi andarsene soddisfatti ritenendo di averla spuntata sull’altro. La mancanza di autenticità segna tutti i rapporti umani e l’intero sistema della socialità, ed investe in pieno anche la dimensione assolutamente ipocrita di una religione che è soltanto forma, pura recita anch’essa. 

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Il Ministro Bussetti la sua idea di scuola e non solo

Ogni giorno il Ministro Bussetti aggiunge un tassello che conferma la sua idea di scuola e non solo. Ovviamente non condivisa e poco aderente alla realtà e alla complessità dell'aula, intesa idealmente come "ambiente educativo di apprendimento".

La dichiarazione del Ministro Bussetti

Ha dichiarato il Ministro Bussetti: "Quella del docente la considero non una professione ma una missione i genitori oggi svolgono un ruolo non facile e la scuola è l’unica vera agenzia educativa." Una perfetta sintesi di comunicazione post-moderna basata su slogan, che tendono a ridurre la complessità della realtà.

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Nella suggestiva cornice del Museo Michetti della città di Francavilla al Mare, in provincia di Chieti, nella sala delle tele  in cui potrete ammirare i dipinti del grande pittore abruzzese Francesco Paolo Michetti, in data 15/12/2018 alle ore 17:00 avrà luogo un convegno dibattito dal titolo:

LA SCUOLA È ANCORA UN ASCENSORE SOCIALE?

Istruzione, formazione, lavoro, cultura, sport: problemi e proposte

Ancora una volta Professione Insegnante organizza un evento, in collaborazione con Artedo, che ha valore di evento formativo e ai sensi del comma 11 dell'art. 26, Legge 448/98 per cui  il personale della scuola è esonerato dal servizio per l'intera giornata.  Il mondo dell'istruzione, dell'università, della  ricerca, della cultura, della formazione dialogherà con la politica come ha sempre fatto.

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Io credo che ormai ci sia la necessità,  in questa legislatura, di  arrivare  ad una riforma della dirigenza scolastica,  che vada a determinare giusti pesi e contrappesi nelle scuole, bisogna  estendere i controlli e le ispezioni con  ispettori anche  di regioni diverse, incrementando il  loro numero e trasferire i DS dopo un incarico  di  tre anni  da una scuola ad altra scuola, l'incarico potrà essere prorogato fino a un  massimo di 5 anni a  domanda degli interessati,  ma dopo  che si siano sottoposti a visita ispettiva e  in base anche  ai risultati anonimi di un test di gradimento da parte di tutto il personale della scuola. 

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E' più difficile educare o insegnare ai preadolescenti oggi? Quella fascia d'età che va dai 10 ai 14 anni come va trattata? Cosa vogliono? Come rapportarci ma soprattutto come educarli?

 Non c'è affatto differenza nel rapporto umano tra ieri e oggi tra genitore o insegnante e preadolescente; quell'età è  come l'aragosta al momento della muta che si ritrova per un lasso di tempo breve senza corazza.

Una meravigliosa metafora della psicanalista F. Dolto   ripresa da Enrico Castelli Gattinara, nel suo libro Dieci lezioni sulle emozioni, Cosa provano gli adolescenti. Come aiutarli a scoprirlo con noi, edizioni Giunti.

In questo libro l'autore ci mette a disposizione la sua lunga esperienza, la sua assidua osservazione e i suoi studi incentrati sui preadolescenti evidenziando i punti cardine delle necessità primarie per svolgere sia il ruolo di genitore, sia la professione di insegnante.

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È ancora presto per capire la riformulazione della seconda prova del nuovo Esame di Stato.

Per il Liceo Classico si richiederà una traduzione che dovrebbe risultare agevolata dalla presenza di un ante testo e post testo in italiano,  cioè una facilitazione per inquadrare il brano proposto. In pratica verrebbe adottata la formula già sperimentata da alcuni anni nelle Olimpiadi della Cultura Classica. 

Seguirebbero - si legge nella proposta- domande di commento; greco e latino andrebbero proposte entrambe ai candidati. 

Proporre greco e latino insieme e non ad anni alterni mi sembra una buona cosa, per evitare che tra le due ne venga trascurata una dagli studenti, quella che prevedono non sia oggetto di prova. 

Significa che il pensiero classico va letto congiuntamente, che greco e latino devono essere insieme. 

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Contratto economico 2019-21, si ripete il solito canovaccio! Si inizia con le dichiarazioni, segue l’indignazione dei sindacati e si concluderà con la firma di questi ultimi. La scena finale è facilmente prevedibile. E’ necessario rivedere il D.Lvo 29/93 e  uscire dalle priorità dei due movimenti di governo.

Contratto economico 2019-21 il solito canovaccio di dichiarazioni

Contratto economico 2019-21, si riapre il sipario. Solo un attore è cambiato. Mi riferisco al governo. Gli altri (=i sindacalisti) sono gli stessi dell’ultima tornata elettorale. Il pubblico (= il personale della scuola) assiste allo stesso canovaccio, fatto di dichiarazioni, sdegnate reazioni…

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La  casa editrice, la Gemma Edizioni, ha ideato nel 2015 un progetto editoriale nazionale "Progetto Scuole", con il quale bambini e ragazzi hanno l'opportunità di scrivere e di pubblicare un libro, con la collaborazione dei loro professori e con il supporto dei professionisti che compongono la casa editrice (ausilio per la creazione di contenuti, cura redazionale dei testi, editing, correzione di bozze, creazione del progetto grafico, impaginazione, revisione delle traduzioni).

L'intento è quello di offrire ai giovani l'opportunità di approcciarsi alla scrittura, rendendoli protagonisti attivi nella costruzione di un libro, con la speranza che questo promuova l'importanza della letteratura, la loro autostima e una conseguente crescita interiore e culturale.

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