Mentre si discute sull’obbligo vaccinale e sul green pass, mentre i docenti vengono obbligati pena la sospensione dal servizio e il pagamento di una multa sino a 1000 euro, alcun i dirigenti scolastici hanno pensato bene di risolvere facilmente problemi logistici a scuola.

In un liceo di Roma, Cristina Costarelli, dirigente del Newton e presidente dell’Associazione nazionale Presidi regionale, forte del fatto che la norma ha delegato ai dirigenti la scelta sul distanziamento in classe, ha pensato “bene” di risolvere il problema delle classi pollaio usando banchi a due posti.


Ci si chiede a che servano gli sforzi dei docenti alla vaccinazione al completo o comunque al tampone ogni 48 ore se poi essi si troveranno in classi sovraffollate dove addirittura gli alunni stanno seduti fianco a fianco.

Tanta sicurezza richiesta ai docenti, tanto poca o nulla chiesta agli studenti che rischiano di essere i veri vettori del virus soprattutto nelle nuove varianti

C’è chi invece si pone seriamente il problema, metro alla mano. “I controlli in capo alle scuole sono irrealizzabili, speriamo in chiarimenti a brevissimo» sostiene una preside. Avrebbe preferito che restasse il distanziamento, non lo nasconde, la preside del Mamiani di Prati, Tiziana Sallusti: «Le scuole non sono state focolai anche per quella misura, credo, ora spero nelle vaccinazioni e nel senso civico – ragiona -. Su 45 classi solo in 20 riesco a garantire il distanziamento, useremo tutto ciò che serve, ma non posso allargare le pareti».

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