Un pasticcio dopo l’altro, mentre il Governo è impegnato a far digerire il Green pass, si dimentica di rifinanziare le assenze per malattia per quei lavoratori che sono obbligati alla quarantena da covid.

E’ così che in una nota del 6 agosto 2021 l’INPS fa sapere che al rientro a scuola gli insegnanti e tutti i lavoratori del pubblico impiego si vedranno decurtare dallo stipendio i giorni di quarantena perchè questi non verranno equiparati a malattia neanche nel caso in cui il lavoratore non potrà per ragioni valide, lavorare in smartworking.


Ci si aspetta, quindi, che nel momento in cui il primo alunno positivo varcherà la soglia dell’aula e i docenti entrati in contatto con lui dovranno osservare il periodo di quarantena, questi si vedranno decurtati un periodo che va dai 7 ai 14 giorni dallo stipendio. Il minimo di 7 giorni viene applicato ai docenti vaccinato, il massimo di 14 giorni è il periodo di quarantena previsto per chi non è vaccinato.

Speriamo che nei prossimi giorni i fondi a suo tempo stanziati nel decreto “cura Italia” nel governo Conte trovino un seguito con un’altra misura adeguata. Sarebbe l’inizio del caos se i docenti dovessero vedersi addirittura decurtato lo stipendio oltre all’obbligo di quarantena.

Ecco il link al comunicato

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