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Come sappiamo è sempre un fatto di numeri, Bianchi abbonda quando deve vantarsi di qualcosa mentre dice che sono “pochissime” le classi in quarantena quando gli viene chiesto un numero esatto o un ordine di grandezza.

Mente sapendo di mentire il Ministro durante il question time in cui gli è stata fatta una domanda precisa a cui ha dato una risposta aleatoria.

Le Regioni invece cominciano a dare numeri precisi. Veneto oltre 100 classi in quarantena, Lombardia 80 e così via. Il conteggio va verso i 1000 in meno di 10 giorni di scuola. Il 22 settembre erano meno della metà. E’ evidente che avere la totalità dei docenti con Green Pass non produce il risultato sperato e se lo scorso anno a Ottobre si era tutti in Dad, c’è il serio rischio che si ci arrivi anche adesso. Si tratta complessivamente di qualcosa come 20-25.000 studenti, una cifra destinata ad aumentare come ci insegna la storia dello scorso anno.

Anche il sistema a “bolle” proposto da alcuni presidi “esperti” è da considerarsi una soluzione pericolosa sconsigliata da tutti i veri esperti.
Secondo qualche dirigente, sarebbe sufficiente mandare in quarantena lo studente e quelli seduti nelle vicinanze e non tutta la classe. Una scelta che non convince per nulla i veri esperti. Gli studenti si aggregano e stanno vicini non solo nelle singole aule ma anche mentre si spostano. E’ chiaro che la soluzione manderebbe nel caos i docenti costretti a seguire studenti on line e in presenza contemporaneamente.

Niente di nuovo, quindi, quest’anno, tutto vecchio, anzi vecchissimo. Anno nuovo, problemi vecchi mai risolti.

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