In questi giorni si leggono alcuni comunicati tra cui quelli di Fondazione Agnelli che a fronte dell’ammissione de una necessità di stipendio più alto fa notare che i docenti italiani hanno un carico orario tra i più bassi in UE.


Siamo andati a cercare il rapporto Euridice che fotografa la realtà delle scuole nella co unità europea e abbiamo notato una serie di dati interessanti che sfatano alcuni luoghi comuni che circolano nel nostro Paese.

Il primo dei luoghi comuni riguarda le 18 ore di impegno settimanale dei docenti della secondaria di secondo grado. Scorrendo i dati, solo Austria e Regno Unito superano le 18 ore arrivando anche a 20-24. C’è da dire che in UK le unità orarie sono da 40 minuti (sì, avete letto bene, quindi 24 unità orarie da 40 minuti equivalgono a 16 da 60 minuti ).

Tutti i Paesi hanno orari che sono simili a quelli italiani e addirittura inferiori. Nella Finlandia tanto declamata a modello di istruzione da imitare i docenti delle superiori sono impegnati per un periodo che va da 12 a 18 ore settimanali. Le unità orarie in Finlandia sono da 45 minuti.

Stesso discorso è possibile fare con la Primaria dove in Italia si svolgono 22+2 ore settimanali superati solo da Francia, Lussemburgo, Paesi Bassi e Spagna (sarebbe il caso di leggere gli stipendi che si percepiscono in questi Paesi). Nel modello Finlandese, le ore dedicate alla primaria dai docenti sono 18 sempre in unità orarie da 45 minuti.

L’unico elemento che fa la differenza riguarda la scuola media di primo grado. Questo perchè in Italia ha un ruolo differente che negli altri paesi. In molti paesi della UE, infatti, questo ordine di studi ha un regime simile a quello della primaria.

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