Le mamme tanto osannate e tanto festeggiate non interessano quando si parla di lavoro. Non interessano a chi cerca donne “libere” e addirittura con garanzia di non procreare, non interessano a chi cerca donne ultra quarantenni esenti da questi “rischi”.

E’ di questi giorni la notizia messa in circolo da Bianchi sul fatto che fra 10 anni avremo 1,4 milioni di studenti in meno. Una cosa preoccupante che dovrebbe far correre qualsiasi Governo verso una politica del welfare a favore delle mamme sempre più scoraggiate dal progettare una maternità in situazione di precarietà. Perchè tutti gli studi portano ad una cosa ormai certa: nessuno vuole una lavoratrice madre con figli piccoli perchè “rompe” le scatole con permessi e varie richieste per occuparsi dei figli. Nessuno vuole una lavoratrice in età di maternità. E alla fine una donna è costretta a scegliere tra la carriera e la maternità, tra il lavoro i figli.


Ma forse decenni di miopia non hanno insegnato che senza nuove nascite non si va da nessuna parte, senza nuove nascite forse adesso ci saranno donne che non “rompono” per doversi occupare dei figli ma domani non ci saranno neanche giovani per lavorare. Secondo un recente studio è in forte aumento la percentuale di mamme che decidono di abbandonare il lavoro dopo la prima maternità.

Il Ministro Bianchi che diffonde numeri apocalittici degli studenti che mancheranno tra 10 anni, dovrebbe mostrarsi preoccupato e incoraggiare il governo di cui far parte a misure per una inversione di tendenza e scongiurare questi numeri fra 10 anni. perchè se qualche donna deciderà domani di progettare una maternità per via di nuove misure, forse qualcosa potrà cambiare fra 10 anni o anche molto prima.

E invece in Ministro pensa solo a rifare i conti. Già nel 2026 ci saranno 10mila insegnanti in meno “grazie” a 120mila studenti in meno per iva del calo di nascite.

Questa è la politica dei freddi numeri, questa è la politica miope che nella riduzione delle nascite vede solo “risparmio” quando dovrebbe almeno capire, sempre sui freddi numeri, che ha più pensionati che lavoratori e questo divario aumenterà sempre più.

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