Convocazioni sotto la pioggia a Mestre
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Ad oggi persistono numerose criticità in merito alle GPS. Da un confronto in un mio post fb per capire nel dettaglio cosa stesse accadendo nelle varie province, sono tanti i colleghi precari che lamentano disservizi e gravi incongruenze.
Si rilevano quasi ovunque: GPS sbagliate ed annullate; tante le scuole dove si stanno facendo solo due ore di lezione perchè mancano i docenti; prime convocazioni con sedi a km di distanza e successive convocazioni in città che vanno a seconde fasce senza abilitazione soprattutto per il sostegno; convocazioni notturne con orari improponibili; lunghe file sotto la pioggia; punteggi errati, e tante altre situazioni grottesche che peggiorano questo avvio di anno scolastico.
È evidente che, nonostante le passerelle istituzionali con tanto di sbandierate rassicurazioni in tv, persistono le criticità ataviche del reclutamento per gli incarichi annuali, soprattutto per colpa di una digitalizzazione frettolosa delle graduatorie, tanto da far pensare ad un peggioramento della macchina organizzativa per questo già di suo complicato anno 2020.
Di seguito quanto sta accadendo a Milano con la testimonianza ironica della collega Sania Gargano.

Milano, 7 settembre: escono le GPS. Errate.
Via ai ricorsi.
Milano, 14 settembre: iniziano le scuole. Delle GPS corrette nessuna ombra. Scuole bloccate. Cattedre scoperte.
Milano, 23 settembre: escono le GPS rettificate. Ancora Errate.
Ancora ricorsi. Ancora scuole bloccate. Cattedre scoperte. Orario ridotto.
Milano, 24 settembre: escono le convocazioni su GPS errate. Che daranno il via ad ulteriori ricorsi. Che genereranno una finta copertura delle cattedre. Che torneranno vacanti tra qualche settimana.
Che al mercato mio padre comprò.
Volete sapere ciò che accadrà realmente quest’anno? Sempre che le scuole reggano, i bimbi cambieranno più docenti che mascherine.
…e venne l’avente diritto che uccise le ex-gps che picchiarono le GI che bruciarono le GaE che spensero i contratti Covid che mangiarono tutti i diritti…che al mercato mio padre comprò.
Alla fiera del Miur, per due soldi, qualche puntino mio padre comprò.


DI Laura Bianco

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