In Danimarca ci sono biblioteche dove puoi prendere in prestito una persona, invece di un libro, ed ascoltare la storia della sua vita per 30 minuti.

Grazie all’organizzazione The Human Library, l’iniziativa si è diffusa anche in altri Paesi e sta diventando un modo diverso e intelligente di tramandare una storia e di tenere vivo il patrimonio storico di tutta la comunità. Il nobile obiettivo è quello di far andare tutti oltre i pregiudizi. I libri umani sono dotati di un cartello che indica un titolo: ad esempio, c’è la “Disoccupata“, l'”Emigrato“, il “Bipolare“, la “Donna lesbica“: quando iniziano a parlare e a raccontare qualcosa della loro vita sarà ben chiaro che non possono essere giudicati solo dalla “copertina”.


Rompere gli stereotipi, promuovere il dialogo e l’integrazione: questo è quello che la biblioteca vivente vuole fare. I volumi non si sfogliano più, per conoscere cosa c’è scritto bisogna parlarci. I libri umani sono persone appartenenti a una minoranza e nella loro vita hanno dovuto lottare per farsi accettare dalla società: sono disponibili a parlare dei loro problemi e dei disagi che hanno affrontato per essere semplicemente quello che sono. E far capire a tutti che non hanno nulla in meno o peggio di chiunque altro. 

Chi ha avuto l’onore di partecipare a questa iniziativa, l’ha definita unica, arricchente, bellissima. 

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Professione Insegnante ha bisogno di te

Vuoi darci una mano? Donaci un caffè per mantenere il nostro sito e i servizi agli insegnanti sempre aggiornati.
Puoi donare con qualsiasi carta di credito.


Donaci un caffè


Professione Insegnante
ha bisogno di te

Vuoi darci una mano? Donaci un caffè per mantenere il nostro sito e i servizi agli insegnanti sempre aggiornati.
Puoi donare con qualsiasi carta di credito.


This will close in 20 seconds