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Quando si fanno le norme e non si tiene conto dei casi particolari accade anche questo. Accade che un dirigente zelante, sta lì con il cronometro in mano e fa scattare l’allontanamento dell’insegnante.

E’ accaduto in una scuola del Lazio, una maestra di sostegno si è vista chiamare dalla fiduciaria del proprio plesso alle 8:40 dopo essere entrata alle 8:10. Successivamente è stata invitata ad allontanarsi dalla scuola.

All’ingresso il controllo era stato superato. Neanche un eventuale prelievo da parte delle forze dell’ordine per un reato grave sarebbe scattato con questa puntualità.

“Sono stata immediatamente allontanata dalla classe. Ho avuto solo il tempo di entrare e prendere la borsa, ho lasciato tutti i libri aperti sulla cattedra. I miei alunni mi guardavano senza capire cosa stesse succedendo. Avrei voluto parlare con una collega in un’altra classe, non mi è stato consentito. Mi sono sentita umiliata, discriminata, frustrata”, ha dichiarato l’insegnante.

Questo evento fa riflettere sui gravi errori introdotti con una norma rigida che non prevede deroghe e neanche un minimo di elasticità.

Per la verità nel nostro gruppo erano stati numerosi i casi di docenti che chiedevano come comportarsi in casi simili. A dar loro risposta è arrivato questo caso. Ovvio che molto probabilmente anche il dirigente abbia voluto applicare la norma alla lettera per evitare lui stesso, di incorrere in sanzioni.

Resta tanta amarezza per un gesto che di certo non è gentile. Speriamo si corra ai ripari su una norma tanto controversa.

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