Leggendo man mano la relazione tecnica elaborata a corredo del decreto legge 36 del 30 aprile 2022 emergono man mano cose particolarmente interessanti di cui occorrerebbe tener conto.

Ad un certo punto della relazione si legge il testo:


La Scuola di Alta Formazione, sulla base di un modello di valutazione approvato con decreto del Ministro dell’istruzione, sentito l’INVALSI, avvia dall’anno scolastico 2023/2024 un programma di monitoraggio e valutazione degli obiettivi formativi specifici per ciascun percorso di formazione, ivi compresi gli indicatori di performance, che sono declinati dalle singole istituzioni scolastiche secondo il proprio Piano triennale dell’offerta formativa, anche al fine di valorizzare gli strumenti presenti a normativa vigente.

Di fatto alla fine del percorso formativo la scuola di alta formazione di cui conosciamo al momento solo gli stipendi dei vertici valuterà il percorso formativo dell’insegnante anche in relazione al PTOF dell’istituto. Dopo una valutazione da parte della scuola di alta formazione, tenuto conto delle “performance” degli studenti affidati agli insegnanti in questione, il comitato di valutazione potrà emettere il suo responso e decidere se l’insegnante sarà o meno meritevole del premio stipendiale.

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