Tra le pieghe del decreto legge 36 del 30 aprile 2022 ci sono tante perle del Ministro Bianchi che da sole basterebbero a far saltare i tavoli delle conciliazioni, quelle che in questi giorni si stanno organizzando con i sindacati che molto lentamente si avviano allo sciopero del 27 aprile.

Una cosa interessante e a tratti allucinante riguarda l’uso definito “disinvolto” dei social da parte di tutti i dipendenti della pubblica amministrazione. Nell’articolo 4 del decreto si legge che entro fine anno 2022 dovrà essere redatto aggiornamento del codice di comportamento dei dipendenti con


“una sezione dedicata al corretto utilizzo delle tecnologie informatiche e dei mezzi di informazione e social media da parte dei dipendenti pubblici, anche al fine di tutelare l’immagine della pubblica amministrazione”.

Del resto è molto facile capire il motivo di tale decisione dopo che sui social e soprattutto sul nostro numeroso gruppo che conta 182.000 insegnanti gli insegnanti esprimono il loro malcontento in modo abbastanza acceso.

Scrivere frasi che vanno contro l’amministrazione per cui si lavora potrebbe essere considerato “lesivo”. Quindi sarà difficile criticare la dirigenza scolastica per poca trasparenza e mobbing. E cosa dovremmo dire delle definizioni che spesso i docenti danno alle Invalsi? O delle critiche pesanti fatte a Ministro e sottosegretari?

Il nostro gruppo è conosciuto come l’agorà più grande e la voce della scuola che parla liberamente senza filtri né costrizioni. Non è difficile capire che la norma prenda di mira i gruppi Facebook e quelle pagine dove i docenti discutono apertamente.

Già come amministratore del gruppo mi arrivano innumerevoli messaggi con richiesta di pubblicare messaggi che denunciano determinate situazioni scolastiche fatte da parte di insegnanti che non vogliono esporsi per paura di ritorsioni da parte di colleghi e dirigenti. Tanti altri sono presenti con un nome non rispondente a verità, un nick name che consenta al docente di esprimere ciò che ha da dire senza rischiare ripercussioni.

Non è difficile immaginare cosa potrebbe succedere nel caso in cui ci dovessero essere queste restrizioni da regime.

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