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Continuano a moltiplicarsi i casi di Covid a scuola, l’andamento è in aumento costante. Nella sola giornata di ieri, 2 ottobre si registrano circa 100 casi documentati di contagi nelle scuole che hanno portato alla chiusura di 10 scuole in tutto il territorio nazionale oltre a tantissime classi chiuse per quarantena.

Nonostante i docenti facciano rispettare alla lettera le norme di sicurezza dentro gli istituti, i giovani in giro continuano ad ignorare il problema.

E’ fin troppo chiaro che l’azione educativa non sia sufficiente né basta far rispettare le norme al varco dei cancelli. Una volta fuori dai locali della scuola i giovani agiscono incuranti di qualsiasi rischio.

I docenti rischiano di trovarsi in situazioni difficili e pericolose proprio a causa di un comportamento irresponsabile che si perpetua.

Se va avanti questo trend, entro Natale la quasi totalità delle scuole sarà toccata da contagi e conseguente chiusura delle classi coinvolge o addirittura dell’intero istituto.

Al fine di fronteggiare al meglio l’attività didattica da attivare in caso di chiusura, i docenti dovrebbero essere pronti a passare ad una didattica a distanza che consenta loro di tamponare il periodo di quarantena.

Anche in questo caso molti docenti sembrano aver dimenticato il piano B salvo poi ricordarsene in caso di chiusura.

A tutto ciò si aggiunge anche il fatto che dal 1 ottobre 2020, Google ha terminato la disponibilità delle funzionalità Enterprise per la piattaforma didattica Gsuite. molte scuole si troveranno con le funzioni minime dopo che per mesi si sono abituate alle funzionalità avanzate.

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