Continuano le uscite giornaliere del Ministro Bianchi. Ormai un giorno senza annunci del ministro è impossibile trovarlo e viverlo. Quello di ieri è particolarmente interessante.

Mentre i tg riprendevano a mostrare dati preoccupanti sulla ripresa dei contagi (circa 80mila solo ieri e 165 decessi), il Ministro azzarda una proposta di cui non se ne sentiva il bisogno: via le mascherine a scuola dal 1 maggio.


Dopo quella del 1 aprile, primo giorno dopo la “fine della pandemia” annunciata in tutta fretta, Bianchi va oltre e propone un ritorno forzato ad una normalità che non c’è. Lo fa snocciolando i soliti dati falsi sui contagi contenuti nelle scuole.

Se prima la fretta riguardava la scuola in presenza, adesso quale sarebbe il vero risultato che si vuole raggiungere abolendo l’obbligo della mascherina in aula?

Non è forse prematura una scelta che di fatto non gioverà affatto alla didattica in presenza un mese prima della fine delle lezioni in un momento in cui la curva dei contagi riprende a salire?

Forse l’esperienza non ci insegna nulla e forse non si riesce a capire che ogni volta che si abbassa la guardia i contagi riprendono a salire e applicare buone pratiche per contenerli non è di certo una pessima idea.

In meno di due mesi si è passati da un obbligo di mascherina ffp2 ad una abolizione dell’obbligo di qualsiasi mascherina in luoghi chiusi con 25-30 persone.

Ci auguriamo che almeno su mascherine e buone pratiche su distanziamento e igiene vengano mantenuti gli opportuni protocolli.

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