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La doppia misura, come sempre è la via più breve usata da chi fa propaganda spicciola. Se nella prima settimana di settembre il Ministro vantava il fatto che gli insegnanti fossero quasi tutti in regola (il che è comunque merito di chi lavora a scuola e non suo), adesso che ci sono centinaia di classi in quarantena non ci racconta i numeri e non ci tiene aggiornati su di essi.

Ma come è potuto accadere che nonostante i docenti siano tutti in regola, le classi vadano in quarantena? Proprio non riusciamo a spiegarcelo. Come è possibile che stando gli studenti stretti nel metro flessibile, infilati in 30 e più in aule anguste, arrivati stipati in autobus senza regole, alla fine si arrivi a questi numeri? Eppure il Ministro si è sforzato tanto di invitare il personale scolastico a mettersi in regola, ignorando il resto, esattamente come fece lo scorso anno chi l’ha preceduto. Neanche la briga di imparare dagli errori del passato…

Oltre al Green pass, le uniche altre norme di sicurezza riguardano le finestre sempre aperte (e meno male che ancora fa caldo) e la distanza flessibile. Per ambedue le cose sarà il dirigente a decidere.

Ci chiediamo allora cosa decida il Ministro se il Green Pass è decisione non sua e le altre sono decisioni delle singole scuole.

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