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Lun, Set

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Gentile Assessore,

 

Abbiamo avuto modo di assistere alle sue prese di posizioni riguardo la situazione dei docenti che  chiedono di avere alcune agevolazioni per evitare di “partire”. Mi preme dover fare alcune precisazioni non tanto per andare contro l’interesse di quei docenti che hanno incarichi lontano dalla propria abitazione, quanto per ricostruire minimamente i fatti. Temo che a Lei sfugga qualcosa.

Le ho mandato alcuni messaggi privati sul suo profilo social che lei ha prontamente ignorato. Da docente precario Siciliano mi sono sentito emarginato. Provo ad usare un’altra forma di scrittura nella speranza che arrivi dritta a Lei e sperando anche in una sua risposta.

I docenti precari Siciliani stanno apprendendo quanto lei si stia prodigando per “risolvere” l’annoso problema dei docenti che sono “costretti” a partire dal 1 settembre 2017. Apprendono anche che forse lei ascolta solamente una parte delle richieste dal mondo della scuola ed ignora quelle delle fasce più deboli ovvero di coloro i quali a causa di legge 107, sanatorie, non lavorano dopo anni di onorato servizio per lo Stato. Richieste mandate dal sottoscritto e prontamente ignorate sia lo scorso anno sia quest’anno.

C’è da dire che i molti docenti hanno aderito al piano straordinario volontariamente senza alcuna “costrizione”. Tant’è vero che in migliaia hanno deciso di non produrre domanda e quest’anno sono anche entrati in ruolo.

Caro Assessore, dovrebbe sapere che coloro i quali hanno prodotto domanda nel 2015 lo hanno fatto tenendo conto di  quanto era previsto dalla legge, ovvero un vincolo triennale sulla sede assegnata dal Ministero, prontamente derogato in tutti i modi e per ben due anni consecutivi. Prima con un differimento dell’incarico, poi con il famoso “emendamento Puglisi” infine con altre deroghe. Queste ultime addirittura derogavano lo stesso emendamento che citava testualmente “per il solo anno 2016/17 è ammessa deroga al vincolo triennale sulle assegnazioni provvisorie”. Accade che nel corrente anno e a valere sul prossimo i sindacati a livello nazionale hanno sottoscritto con il MIUR un CCNI che deroga ulteriormente le assegnazioni provvisorie. Esse, di fatto, violano le norme relative all’emendamento Puglisi. Una irregolarità, un contratto che di fatto supera la legge. Se poi precisiamo che lo stesso emendamento Puglisi vìola il testo unico che stabilisce i vincoli di permanenza nei ruoli prima delle opportune richieste di mobilità allora ci rendiamo conto che la legge italiana forse ha dei seri problemi ad essere rispettata. Chi conosce le basi del diritto sa che il CCNI è illegale scritto in questo modo.

Lo stesso CCNI siglato dai sindacati il 21 giugno 2017 recava scritto: “Ai sensi dell'articolo 4 comme 3 lettera d) del CCNI 29/11/2007 la contrattazione decentrata regionale riguarda esclusivamente le utilizzazioni; le assegnazioni provvisorie sono regolate unicamente dal presente CCNI”. Lo scrive in modo chiaro, lo firmano sindacati e Governo, quello che il partito cui lei appartiene appoggia.

Ecco, negli ultimi giorni leggiamo sue proposte estemporanee che vanno verso una deroga del CCNI 2017. Cosa chiede? una deroga della deroga della deroga? Si rende conto di chiedere qualcosa di illegale? Ha ascoltato le istanze dei docenti precari che da anni prestano servizio sul sostegno? I docenti precari le hanno più volte chiesto attenzione senza mai ottenere risposte. Ecco, il governo appoggiato dal partito a cui lei appartiene ha sottoscritto un contratto come abbiamo sopra specificato. Come mai lei chiede ulteriore deroghe? In virtù di quale principio le sembra così strano che gli incarichi sul sostegno vengano dati a docenti precari che lo scorso anno di fatto grazie ad un accordo simile non hanno fatto un solo giorno di servizio?

Ha ascoltato le istanze dei precari? Si rende conto che forse la fascia più debole del corpo docente non sia tanto rappresentata da chi il lavoro ce l’ha anche se lontano da casa ma da chi a causa delle sue richieste rischia di perderlo?

Inoltre, sembra proprio che il tentativo di effettuare una nuova deroga vada incontro più alle richieste personali dei docenti assunti con la “Buona scuola”, che alla salvaguardia dei diritti dei alunni più deboli, ovvero quelli che hanno bisogno di docenti formati sul sostegno e non docenti improvvisati su una materia tanto delicata che svolge l’insegnante di sostegno.

I docenti precari in Sicilia sono circa 10.000, pare che lei stia avviandosi verso la campagna per le elezioni regionali di novembre 2017. I docenti precari si ricorderanno delle sue prese di posizione, la ringraziano in anticipo qualora Lei si ravveda di scelte che di certo non fanno onore alla posizione che riveste.  




Palermo, 19/08/2017 CONGAE