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Mar, Nov

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Propongo qui uno spunto di riflessione del Prof. Sabatini,  linguista, filologo e lessicografo italiano, membro onorario dell'Accademia della Crusca, di cui è stato Presidente dal 2000 al 2008, e professore emerito dell'Università degli Studi Roma Tre. 

"Nella scuola Primaria «modernizzata» la lingua italiana viene insegnata in maniera sempre più approssimativa, per la mancata considerazione del complicato processo cerebrale che consente il suo apprendimento, attraverso l’attivazione, a fini linguistici, di un nuovo canale sensoriale, la vista, in aggiunta all’udito, con l’apporto fondamentale delle operazioni della mano.

In effetti i risultati d articoli e convegni sul tema disturbi  specifici dell'apprendimento  concordano nell'affermare che la perdita del corsivo o scarsa attenzione generalmente ad esso dedicata siano alla base dei disturbi specifici dell'apprendimento (DSA) come possiamo leggere nei seguenti documenti scelti tra un ampia letteratura a riguardo:

https://www.convegnodisgrafia.it/public/genpags/bigs/Unmetodosperimentaleperlascuolaprimaria.pdf

http://www.psicopedagogie.it/scrivere_corsivo.html

E il Prof. Sabatini continua:

"Una sottovalutazione che si accompagna da un lato alla convinzione che ormai serve solo la scrittura elettronica (si dimostra di ignorare che lo scrivere a mano coinvolge tutto il nostro corpo), dall’altro a un incontrollato desiderio di molti insegnanti di «andare avanti», per insegnare quanto prima la «grammatica», che ritengono necessaria fin dall’inizio (ma così non è) o per elevare il proprio ruolo e far bella figura con i docenti della Media e con i genitori.

Infatti, in un altro documento, il Prof. Sabatini specifica meglio come nella scuola Primaria bisogna allenare il cervello soprattutto alla decodifica dei segni grafici e a

una capacità di lettura e scrittura sostanzialmente per ricalco del parlato, con spiegazioni soprattutto di lessico, semantica, pronuncia, ortografia, e poco o nulla

circa le classificazioni morfologiche e le strutture sintattiche. Solo in una fase successiva, nella scuola Media, diventa indispensabile presentare queste altre parti

della struttura della lingua. (per approfondimenti leggere https://www.icgussago.edu.it/system/files/formazione/grammatica-perche-quando-come-pearson.pdf)

La conclusione dell'intervento del Professore è desolante:

"Intanto il bambinetto e la bambinetta leggono male e scrivono peggio, beccandosi a volte, a torto, le qualifiche di dislessici e disgrafici, che distorcono tutto il loro percorso scolastico successivo”.