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Lun, Nov

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 L. Fioramonti, ha presentato le sue linee programmatiche. Desiderata e impegni che richiamano necessariamente il futuro che nel documento si presenta fumoso e incerto. E' lo stesso Ministro a confermarlo, rivolgendosi al Paese.

 L. Fioramonti, ineccepibili le linee programmatiche con qualche dimenticanza

 L. Fioramonti ha presentato le sue linee programmatiche. Non era difficile anticiparle.  Rappresentano le "criticità" del sistema scuola.

Qualche esempio. Il Ministro ha parlato della sicurezza degli edifici scolastici, dell'inclusione ancora non realizzata, della necessità di una "digitalizzazione intelligente" ( in parte una nuova versione della "saggezza digitale" di M. Prensky ) dell'urgenza non più rinviabile di un  riconoscimento economico del lavoro svolto dagli insegnanti...
Difficile non essere d'accordo su ciascun punto. Anche se ne mancano alcuni. Dalle sintesi in nostro possesso, infatti sembra non esserci traccia della legge 107/15 ( abolirla? Ottimizzarla?) e del superamento delle classi pollaio.

 La richiesta del Ministro al Paese

 Ora le linee programmatiche per diventare realtà necessitano di risorse. Implicitamente il Ministro ammette la loro esiguità. Infatti  dichiara: "Mi sono impegnato da subito per far arrivare più risorse. Impegniamoci al di là degli schieramenti politici. Non possiamo tollerare un settore strategico che riceve le briciole”.... Il futuro è il capitale umano”
Interessante l'apertura al futuro. Ma il nostro Paese, curvo sul presente, è in grado di coglierne tutte le implicazioni?