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Sab, Set

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Un governo nuovo che si richiami alla discontinuità deve sicuramente rompere con il passato. La grande diversità di vedute sulla scuola tra le due forze di governo crea sicuramente difficoltà non da poco. Dopo la nomina del prof. Fioramonti come ministro dell’istruzione, corrono voci si una nomina di Anna Ascani al ruolo di sottosegretaria. Sul nome c’è da fare qualche considerazione importante. L’on Ascani rappresenta una delle punte del renzismo, una persona che ha sostenuto in modo deciso la riforma 107 e quindi un elemento di continuità con il passato. Lo stesso partito che la propone e che parla di discontinuità dovrebbe cedere il com parto istruzione al M5S. Ciò per tanti motivi: 

Il primo riguarda il fallimento della riforma, ammesso chiaramente dallo stesso PD. Tale fallimento porta ad un cambio di testimone, adesso è l’altra forza di governo a doversene occupare avendo anche fondato la propria campagna elettorale sull’istruzione.

Il secondo attiene ad una suddivisione dei compiti. Il prof. Fioramonti viene da una formazione in contesto di università e ricerca, è indispensabile che i sottosegretari portino competenze dirette nel comparto scuola.

Il terzo motivo ben più importante ha a che fare con tutti quei parlamentari M5S che si occupano di scuola e che vengono dalla scuola. C’è da dire in modo chiaro e deciso che la Prof. Granato, la prof. Azzolina, il Prof. Gallo, il prof. Morra e tanti altri sono esponenti di primo piano che si sono battuti per la scuola e che sono espressione diretta di quegli elettori che hanno visto nel M5S una possibilità di cambiamento per la scuola.
Per questi motivi riteniamo doverosa la decisione di attribuire incarichi di sottosegretario a chi la scuola l’ha vissuta per anni e soprattutto a chi ha fortemente contrastato i danni della legge 107.

La senatrice Bianca Laura Granato, ad esempio, è stata in prima linea contro la pessima riforma e protagonista in Parlamento con la scrittura di norme contro la chiamata diretta, gli ambiti territoriali e tante altre proposte. Come si può pensare di modificare e abolire diverse norme della legge 107 dando incarichi di peso a chi l’ha sostenuta nel precedente governo.

Noi docenti di Professione Insegnante e dei Partigiani della scuola Pubblica siamo certi e consapevoli che solo nominando due sottosegretari in area M5S si possa portare avanti un chiaro disegno a sostegno della scuola pubblica in piena discontinuità con il passato.

 

Professione Insegnante

Partigiani della Scuola Pubblica