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Il D.L., composto di 9 articoli, è  pronto per il Consiglio dei Ministro. Recepisce l'accordo tra Miur e Sindacati, denominato "Salvaprecari".

Riguarda i docenti della scuola secondaria di primo e secondo grado con tre anni di servizio negli ultimi otto anni, per questi si dispone, entro quest'anno, un ciclo PAS

 percorsi didattici straordinari) per conseguire l'abilitazione all'insegnamento.

Si tratta di un percorso una tantum ma che sarà  realizzato in più cicli, fino ad abilitare tutti i partecipanti. Validi per la partecipazione, oltre che nella Statale, anche tre anni di servizio nella scuola paritaria, nei centri di formazione. É  ammesso ai Pas  altresì  chi è in possesso del titolo di dottore di ricerca. Chi aveva già  iniziato un Pas, senza riuscirlo a portarlo a termine per maternità o malattia, ora può riprenderlo e portarlo a termine.

Sarà  un DM a stabilire l'ordine di accesso ai nuovi  Pas, i posti disponibili per ogni Regione ed Ateneo. La priorità è per chi non ha alcuna abilitazione e per coloro che avevano  già iniziato e poi interrotto un PAS per le ragioni indicate. 

In un secondo momento, se ci saranno posti disponibili, coloro che hanno già  un'abilitazione potranno abilitarsi  per un'altra classe di concorso per la quale sono sono in possesso di un  titolo di studio valido. 

L'abilitazione servirà per inserirsi nella seconda fascia delle graduatorie d'istituto, ma non darà diritto all'immissione in ruolo, finalizzato all'immissione in ruolo sarà invece un concorso riservato alle cui graduatorie sarà  riservato la metà  dei posti messi a concorso nel 2019. Il bando del concorso ordinario per titoli ed  esami con fine abilitante  cui si affiancherà il riservato, dovrebbe essere previsto per il prossimo autunno. 

Quindi il 50% dei posti andrà al concorso riservato e il 50% al concorso ordinario.

Per l'accesso al concorso riservato non bastano solo tre anni di servizio negli ultimi otto anni, ma uno di questi anni deve essere prestato con supplenza per la classe di concorso per cui si concorre e i tre anni devono essere prestati esclusivamente nella scuola statale.

Il concorso riservato non prevede prove preselettive, la selezione prevede una prova scritta computer based ( per superare la prova scirtta ed essere ammesso all'orale  bisogna raggiungere un punteggio minimo) e una prova orale non selettiva.

Alcune precisazioni:

 

1) Per anno di servizio si deve intendere o un servizio prestato per 180 giorni anche non continuativi. Un servizio senza soluzione di continuità dal primo febbraio agli scrutini compresi.

2) Avendone i requisiti, si può partecipare ai PAS e al concorso riservato.

3) La partecipazione al concorso riservato non preclude la partecipazione al concorso ordinario.

 

Il DL presenta un'altra novità  che riguarda, questa volta,  i docenti con diploma magistrale della scuola dell'infanzia e primaria. Per questi docenti, licenziati lo scorso 30 giugno, si profila una proroga della supplenza al 30.6.2020.