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Professione Insegnante: precariato: hic et nunc, assumete e svuotate le graduatorie.

 

Da questo Governo non ci aspettiamo bandi e suoni di grancassa sui numeri di future immissioni in ruolo, non vogliamo scorciatoie né concorsi farlocchi e facilitati che screditano la Professione e giustificano gli attuali appiattimenti retributivi. 

A sostenerlo è Professione Insegnante, associazione che gestisce il gruppo social oggi più consistente tra i docenti italiani con circa 120.000 iscritti. 

Non vogliamo quindi la programmazione di concorsi riservati  a questo o a quello  ma cose fattibili e da subito, afferma Libero Tassella uno dei fondatori del gruppo. 

Sappiamo che  a Bussetti piacciono molto i concorsi e recentemente soprattutto  quelli riservati sotto l'input dei Sindacati,  ma ci sono ancora impegni da onorare e docenti che vanno stabilizzati,  continua Tassella, affinché il prossimo anno non sia come i precedenti segnato dal fenomeno della precarizzazione della professione.

 

Ecco cosa  Professione insegnante propone  in sintesi per ottimizzare le immissioni in ruolo su tutti i posti vacanti 2019/20 :

 

1) Considerare tutti i posti vacanti e non solo quelli comunicati al Sidi entro il 29 maggio come spendibili per le immissioni in ruolo con decorrenza 1.9.21019.

 

2) L' impegno di far scorrere le quattro graduatorie oggi esistenti finalizzate alle immissioni in ruolo, e laddove tali graduatorie non possano essere scorse per mancanza di posti, prevedere il trasferimento tra provincie e regioni diverse.

 

3) Trasformare la graduatoria del concorso ordinario per esami e titoli del 2016  in graduatoria ad esaurimento.

 

4) Bloccare i concorsi  per tutti gli ordini e gradi di scuola.

 

5) Impegnarsi nella  prossima  finanziaria a trasformare l'organico di fatto di sostegno in organico di diritto.

 

6) Assicurare la presenza dei supplenti a scuola entro il primo settembre.