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Mer, Giu

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 L’Elefante nella stanza  è un’affermazione dei paesi anglosassoni (Elephant in the room) per indicare una verità e/o un problema che, per quanto palesi ed appariscenti per tutti, vengono ignorati o non presi nella giusta considerazione.

Si fa riferimento ad un elefante dentro una stanza che sarebbe impossibile da non vedere; quindi, se le persone all’interno della stanza fanno finta che questo non sia presente, la ragione è che così facendo sperano di evitare di affrontare un problema più che palese. Questo atteggiamento è tipicamente adottato in presenza di vari tipi di problematiche più o meno gravi.

 L’Elefante nella stanza può essere a livello individuale, di coppia, familiare e sociale.

 

A livello individuale quando si è  consapevoli di una problematica personale, ma non palese agli altri e  si continua a non volerne prendere pienamente consapevolezza e/o a non volerle parlare e/o affrontare in nessun modo.

 

A livello di coppia si verifica allorquando la coppia ha un profondo disagio e/o un’accentuata distanza interpersonale e nessuno dei componenti, pur essendo consapevoli, fa niente per discuterne. Classico esempio è la presenza di un terzo nella coppia (amante) di cui si fa finta di ignorarne la presenza da parte di entrambi. Si ha anche nelle relazioni di coppia allargate come nell’amicizia.

 

A livello familiare quando è presente una problematica quale: la violenza di vario genere in famiglia, la presenza di una grave malattia fisica e tutti tendono a minimizzare, un segreto familiare che rimane latente e via dicendo. In questi casi nessuno dei componenti ne parla e ne discute: una sorta di omertà familiare.

 

A livello sociale si verifica sopratutto nelle organizzazioni (scuole, uffici, aziende e via dicendo) o nei gruppi, allorquando tutti sanno che qualcosa non va ma nessuno osa parlarne e/o affrontare la problematica.

 

Le ragioni che spingono a non voler vedere l’Elefante nella stanza possono essere diverse: timore di rompere degli equilibri, paura di perdere la relazione con l’altro, incapacità di comunicare i propri pensieri e le proprie emozioni e tant’altro ancora.

 

Come uscirne?

 

Affermare tutti insieme ed a voce alta che l’Elefante c’è e bisogna parlarne.

Accettare, momentaneamente, la presenza dell’Elefante e non tentare di cacciarlo subito via

Accoglierlo con dolcezza come si farebbe con un vero Elefante.

Pian piano, riportarlo nel suo habitat naturale, vale a dire trovare la via d’uscita dalla problematica

Dott. Roberto Cavaliere, Psicoterapeuta, www.iltuopsicologo.it