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Lun, Feb

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Spesso la domanda che mi pongo è questa:

“Fa più rumore un albero che cade o una foresta che cresce?”

Sarebbe bello, amo rispondermi, che facesse davvero più rumore, o meglio “musica” una foresta che, anche in mezzo a mille intemperie, cresce rigogliosa e impavida.

Eppure accade che siano sempre le notizie negative quelle a balzare in primo piano sulle cronache, specialmente quando si tratta di scuola.

E non importa delle migliaia di insegnanti che salutano ogni giorno tutti (tutti) i propri alunni con il sorriso, c’è quello di Foligno (notizia di ieri) che ne mette all’angolo uno e lo umilia, condendo il tutto con il “sano razzismo” che imperversa ormai da un po’, ed è quello che passa, o meglio attraversa, l’immaginario collettivo: l’insegnante “cattivo”.

Non è così. Non è tutto così. Al contrario. C’è un mondo immenso di aule dense di menti in movimento, stimolate da insegnanti che non danno solo nozioni, ma che insegnano a pensare e ad avere uno spirito critico sul mondo che ci circonda.

Io lo so.

Non sono un’insegnante, per questo posso parlare con obiettività.

Ho cognizione di causa perché sono tre anni che lavoro ogni giorno a contatto con insegnanti di tutta Italia grazie ai progetti che la casa editrice che ho fondato, Gemma Edizioni (www.gemmaedizioni.it) mette in atto con le scuole di ogni ordine e grado, dalle scuole per l’infanzia, alle primarie, alle secondarie di primo e secondo grado.

Cerchiamo in questo modo di essere sostegno e volano alle iniziative che già sono in essere all’interno degli istituti scolastici o che vengono create appositamente per sposare il progetto.

Dare vita ad un libro, ogni scuola può avere il proprio, scritto dagli alunni e dagli studenti. Una pubblicazione cartacea (irrinunciabile il profumo dei libri), con un codice ISBN, che si può ordinare in qualunque libreria fisica d’Italia e che sarà presente anche negli store on-line. Libri che serviranno a far conoscere all’esterno, tutto ciò che ogni giorno accade nelle aule scolastiche. Testimonierà vittorie e sconfitte, ostacoli e conquiste, percorsi di crescita intellettuale e soprattutto umana, che i nostri figli, nel cammino scolastico, affrontano e vincono, per costruirsi. 

E sono libri di filastrocche, fiabe e favole, racconti e poesie, sono persino manuali, guide turistiche o libri di ricette che sono nati e che stanno nascendo per dare voce a questa meravigliosa foresta che sta crescendo, giorno dopo giorno, intorno a noi, e che permea il nostro presente e che sarà la base del nostro futuro.

Mio padre, ora ottantasettenne, ha sempre definito i giovani con un appellativo che ne racchiude il senso: “le speranze di domani” ed è quello che realmente sono, specialmente in un mondo stanco come quello che stanno ereditando da noi.

Coraggio e Rispetto, da scrivere in maiuscolo, per non perderci nei pregiudizi che alimentano ogni mestiere “pericoloso”. Sì, perché sono convinta che tutto questo parlar male della scuola, dell’istruzione, miri e serva a screditarla. A denigrare migliaia di insegnanti che hanno in mano il potere di cambiare il gregge e trasformarlo (ce lo auspichiamo tutti) in esseri pensanti in grado di cambiare questo mondo rendendolo un posto, davvero e necessariamente, migliore.

Vi racconterò, nelle settimane a seguire, di questi libri, e di chi c’è dietro. Degli insegnanti, degli studenti, dei genitori che hanno appoggiato questi progetti consci della grande opportunità data ai propri figli.

E saranno storie di comprensione, avvicinamento verso l’altro, storie di scoperta e meraviglia. 

Storie di Vita. Quella vera.