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Sab, Feb

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Facciamo parlare i numeri.

1) Su 56.690 scuole, frequentate da 272.167 alunni con un docente di sostegno, solo il 32% è accessibile dal punto di vista delle barriere architettoniche. La situazione è più critica al Sud dove solo il 26% è a norma.

Bisogna rendere le scuole accessibili ed eliminare le barriere architettoniche, mettendo tutte le scuole a norma.

2) Una scuola su quattro non ha postazione informatiche adatte alle esigenze degli alunni diversamente abili.

Bisogna anche in questo caso provvedere, dotando tutte le scuole di idonee postazioni fruibili dagli alunni con sostegno.

3) Gli insegnanti di sostegno in Italia sono circa 156.000 con un rapporto di 1, 5 alunni per ognuno; al Sud si parla di 1,3 alunni per insegnante.

Gli insegnanti di sostegno sono pochi e sono poco preparati, infatti ben il 36% degli insegnanti di sostegno non ha il titolo di specializzazione e viene assunto dalle graduatorie di docenti privi di specializzazione in quanto il numero degli insegnanti di ruolo e precari specializzati non è sufficiente.

Il problema degli organici di sostegno si risolve in due modi, adeguando l'organico di diritto all'organico di fatto, istituendo un cospicuo numero di corsi di specializzazione cofinanziati dallo Stato e immettendo nei ruoli gli insegnanti, una volta specializzati, inseriti nelle graduatorie finalizzate alle immissioni in ruolo.

4) La disabilità intellettiva riguarda il 46% di chi ha il sostegno, seguono i disturbi dello sviluppo 25% e del linguaggio 20%. Molti gli alunni che hanno più di una disabilità il 48%.

5) Gli studenti disabili fruiscono in media di 14 ore settimanali di sostegno.

Non considero sufficiente il monte ore settimanale che va ampliato con una media di 18 ore.

6) Il 5% delle famiglie deve addirittura ricorrere al Tar per ottenere o l'aumento delle ore o l'insegnante di sostegno. La percentuale dei ricorsi al Sud è doppia rispetto al Nord.

Questo non è degno di un paese civile, il dover ricorrere per ottenere un diritto previsto da una legge.

7) Non è garantita la continuità del rapporto docente alunno, il 41% degli alunni ha cambiato insegnante di sostegno rispetto all'anno precedente, mentre il 12% lo ha addirittura cambiato nel corso dell'anno scolastico.

Questa anomalia di sistema è grave. Bisogna correre ai ripari e garantire dal prossimo anno la continuità  sia dei docenti di ruolo e sia dei docenti precari, questo  purtroppo non è stato  mai fatto. Vengono prima gli interessi dei disabili che hanno diritto alla continuità e poi quelli degli insegnanti di sostegno.

 

 Fonte Il Fatto Quotidiano del 5 gennaio 2019.

 

 

 

II 

La stupidità nostra sta nella rassegnazione e nel subire tutto, opponendo solo lamenti su lamenti. Poi, nel non  vedere i problemi se non sono ad un millimetro da noi e solo e soltanto se ci riguardano personalmente: la teoria dei c… miei. 

Gli insegnanti sono sempre pronti alla rivoluzione , ma solo se la fanno gli altri , poi abbassano la testa e scelgono il lamento e la rassegnazione,  sul loro ponte sventola una perenne bandiera bianca.

 Questo ogni  governo lo sa, sa delle  nostre divisioni, così divide e governa da sempre, imponendoci qualunque cosa. Guardate la 107, è una legge contro gli insegnanti,  ma gli insegnanti potevano neutralizzarla nelle scuole, non l'hanno fatto, correndo dietro a incarichi su incarichi, salvo poi lamentarsi  ex post di essere retribuiti in modo insoddisfacente; il piano di immissioni in ruolo su posti farlocchi poteva essere neutralizzato, ma  i precari gae  non l'hanno fatto, salvo lamentarsi dopo un anno di essere stati  trasferiti lontano una volta in ruolo, avendo creduto in  improbabili sanatorie. 

 Siamo pronti a rivendicare diritti anche se questi calpestano i diritti di altri insegnanti e ancora non conosciamo tra noi due parole vincenti : la solidarietà  e l'unità;  siamo sempre gli uni contro gli altri e sempre divisi tra noi,  disponibili a spaccare a parole tutto se la cosa ci tocca,  ma indifferenti ai problemi altrui. I "contrastivi" sono una minoranza, ma invece di seguirli  e  creare aggregazione  e mobilitazione li isoliamo  come rompiscatole  perché fanno perdere tempo nei Collegi dei docenti. Mi dispiace dirlo, proprio  io che ho speso anni a difendere la categoria, a volte difendendo l'indifendibile, ma se non cresce tra di noi la coscienza  etica di categoria,  saremo vittime in primis di noi stessi.

 

III

Le Gae vanno aggiornate nel 2019 e non vanno assolutamente riaperte perché devono essere esaurite.

Dopo tanti rinvii, ora  bisogna assolutamente aggiornare le graduatorie ad esaurimento (Gae), in modo che i docenti possano aggiornare la loro posizione in graduatoria  con i titoli acquisiti dopo l'ultimo aggiornamento.

Le mie proposte sono due: 1) confermare la possibilità di trasferirsi in un'altra provincia  come per i precedenti aggiornamenti in modo da favorire l'esaurimento delle graduatorie; 2) Inserire i docenti depennati per mancato aggiornamento negli anni scorsi nel rispetto della legge.

Sono in assoluto disaccordo invece con il segretario dell'Anief Marcello Pacifico di riaprire le Gae: esse non vanno riaperte, vanno esaurite nel più  breve tempo possibile.

 

IV

Oggi abbiamo bisogno di un organico di sostegno stabile. Lo hanno detto i giudici, per fare questo il Miur deve dare una risposta concreta. Abbiamo bisogno di inserire in ruolo tutti gli insegnanti abilitati o idonei attraverso una qualsiasi procedura concorsuale presenti in una graduatoria di immissione in ruolo. Quindi per il prossimo anno 2019/20 si adegui l'organico di fatto all"organico di diritto e si assumano tutti gli insegnanti specializzati entro il 31 luglio e presenti nelle Gae, nelle GM 2016 nel GR concorso 2018 e nella GR del concorso speciale per infanzia e primaria 2019. Fatti non chiacchiere.

 

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