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Lun, Dic

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Vi propongo questa terza scheda sulle novità della prossima mobilità 2019/20. Il tavolo è  aperto da qualche settimana  e credo che  si chiuderà a dicembre, il Miur ha intenzione di accelerare i tempi.

I docenti titolari su ambito titolare,  anche i neoimmessi in ruolo 2018/19,  dovrebbero ottenere come scuola di titolarità quella in cui stanno prestando servizio  quest'anno con contratto triennale, a meno che non vogliano fare domanda di mobilità territoriale  e se hanno superato l'anno di prova, anche la domanda di passaggio di cattedra e di ruolo.

Sono ripristinate come abbiamo detto in altra scheda, le tre fasi dei trasferimenti: comunale, provinciale ( tra comuni della stessa provincia)  e interprovinciale. 

Saranno ripristinati i codici del distretto. I docenti potranno esprimere 15 preferenze che possono anche essere tutte preferenze analitiche cioè scuole, fino allo scorso anno erano solo 5. 

Gli ambiti territoriali, la titolarità di ambito, la chiamata diretta e i contratti triennali andranno finalmente in soffitta.

Se si ottiene il trasferimento su scuola, indicando la preferenza analitica, il docente resterà  su tale scuola per tre anni, lo prevede il CCNL del 2018.

Per la mobilità  interprovinciale i sindacati richiederebbero la conferma del 30%. Quindi le aliquote resterebbero invariate, i posti che risultano dopo la fase provinciale  dei trasferimenti, il 60% va alle immissioni in ruolo 2019/20, il 30% ai trasferimenti interprovinciali e solo  il 10% ai passaggi di cattedra e di ruolo. 

I docenti a contratto a tempo determinato che stanno svolgendo il terzo anno FIT non dovranno  fare domanda di trasferimento, per loro saranno accantonati i posti dopo la fase provinciale e  successivamente  alle operazioni di mobilità  sarà a loro assegnata una sede a partire dalla sede di servizio di quest'anno. Potranno poi fare,se ne ricorrono i requisiti, domanda di assegnazione provvisoria e utilizzazione.

Altra novità  dovrebbe essere per ottimizzare i movimenti  la pubblicazione dei trasferimenti nella stessa data. Oggi sono pubblicati da maggio a luglio.

Mentre il contratto sulla mobilità  diventa triennale resta la possibilità  di presentare domanda di mobilità  ogni anno, mentre il contratto  su utizzalizioni e assegnazioni provvisorie sarà  rinnovato ogni anno.