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Gio, Ott

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Dopo aver assistito alla continua demolizione della scuola pubblica gli insegnanti vogliono raccontare cosa significa davvero essere insegnante oggi con un documento nuovo e alquanto singolare: un libro che racconterà la scuola italiana in 50 casi simbolo, che vanno dalle periferie alle eccellenze, dai casi emblematici di precariato ai casi singolari di insegnanti esemplari. Un documento che Professione Insegnante, gruppo con oltre centomila membri, intende produrre raccogliendo  storie e selezionandole in modo tale che esse possano rappresentare  la vera scuola italiana. Perché la scuola non è fatta di riforme e leggi: la scuola è fatta di persone, docenti, studenti, dirigenti, ATA...

Questo è ciò che racconterà il nostro documento: la scuola com'è ridotta ma anche la scuola com'è nonostante tutto, nonostante le continue demolizioni, nonostante gli stipendi da fame, nonostante  gli edifici che crollano. E' proprio perché esistono professionalità, passione per l'insegnamento e educazione che la scuola resiste, esiste e viene difesa dalle innumerevoli riforme che l'hanno deformata. 

Professione Insegnante lancia un progetto editoriale che mira a presentare la scuola italiana attraverso 50 casi emblematici dal titolo provvisorio "Era il lavoro più bello del mondo".

Ogni insegnante potrà mandare un testo composto da non più di 3000 battute, corredato da informazioni adeguate quali nominativo, scuola di appartenenza, città, al fine di partecipare ad una selezioni tra le storie più rappresentative.

Se vi siete resi protagonisti di eventi particolari, casi degni di menzione, se la vostra storia professionale rappresenta una categoria, un caso particolare, se avete una bella storia di scola da raccontare o una storia difficile inviateci la vostra testimonianza. 

Referente e coordinatrice del progetto editoriale la nostra caporedattrice professoressa Cinzia D'Eramo.

Tra tutte le storie che verranno selezionate quelle più rappresentative  faranno parte del pubblicazione di Professione insegnante.

I proventi derivanti dalla pubblicazione serviranno a finanziare iniziative della nostra associazione volte alla tutela della nostra professione. Chi vuole, può inviare il proprio testo al seguente indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. corredandolo di nome, cognome, scuola di appartenenza e ogni altra informazione utile.