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Mar, Nov

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Io credo che l'amministrazione scolastica periferica  in occasione delle procedure di immissioni i ruolo  debba dotarsi di uno stringente  cronoprogramma e  debba rispettare delle regole ben precise  e uniformi  su tutto il territorio nazionale  e tutti devono fare bene  la loro parte: dirigenti, funzionari, impiegati e sindacalisti,  la stampa deve pungolare e denunciare e la politica nazionale e locale segnalare, denunciare, chiedere gli opportuni interventi politici e ministeriali anche se del caso  con interrogazioni parlamentari. 

Anche quest'anno così  purtroppo  non è  stato, soprattutto per l'approvazione in ritardo delle graduatorie regionali del concorso per gli abilitati nella scuola secondaria.

Non solo a Napoli ci troviamo con un duecento  ruoli ruoli non ancora assegnati,   ma anche in altre parti d'Italia ci troviamo purtroppo  di fronte  a posti autorizzati dal Mef ma  dopo settimane non ancora assegnati.

A  Napoli  lo ha  segnalando da settimane il prof Roberto  Della Ragione,   coinvolgendo Stampa e Politici, e da poco  anche  la Uil scuola  con un duro documento rivolto alla Direttrice  scolastica Regionale e con una manifestazione a via Ponte della Maddalena.  E gli altri sindacati. L'assenza. Il silenzio! A stento  qualche comunicato stampa al rientro dalle ferie.

 

Come ho detto si è  cercato  anche di coinvolgere la Stampa e la Politica, ma i risultati al momento sono ancora  modesti:  anni di inerzia  e di cattiva organizzazione (un piano ferie rigido  che  chiude  al  pubblico  gli uffici per oltre due settimane )  inficia un lavoro  che dovrebbe essere collaudato da anni , quello delle immissioni in ruolo sempre uguale a se stesso tranne piccole variazioni negli anni. Di seguito alcune proposte.

1) Innanzi  tutto bisogna disciplinare  una buona volta per legge la rinuncia e la surroga, chi non si presenta alla convocazione  e non delega l'ufficio non deve avere  alcuna nomina d'ufficio e subito deve essere  depennato,   si passa  immediatamente allo scorrimento di graduatoria, pertanto si convoca  un numero superiore di aspiranti rispetto ai posti da assegnare proprio   per accelerare le nomine per surroga. 

La rinuncia  deve essere inviata 48 prima  e in caso  di mancata rinuncia, ma di assenza senza delega come si diceva prima   l'aspirante è  considerato rinunciatario immediatamente.

Invece in caso di accettazione per delega,  in presenza di una  delega scritta  con l'indicazione dei recapiti, inviata 48 ore prima , l'aspirate è  invitato perentoriamente  entro e non oltre 5 giorni a formalizzare l'accettazione,se non lo fa è considerato rinuciatario e si dispongono subito le surroghe.  

2) Le surroghe che derivano da rinuncia o decadenza  di nomine effettuate  a cascata entro il 31 agosto devono tutte  avere decorrenza giuridica ed economica 1 settembre.

3) E veniamo al discorso forse più  delicato , sollevato dalla Uil Campania per la prima volta, una prassi  che l'ufficio ha  portato avanti da anni e  che deve essere anch'essa superata. Il congelamento dei posti messi a concorso in caso di contenzioso, in pratica  il posto non si dà  a nessuno ed è  un posto sostanzialmente perso.  I danneggiati dai congelamenti  quest'anno avrebbero dovuto  ricorrere.

Questa pratica  antiquata burocratica e ingiusta  deve essere abolita. Il posto si dà all'avente il sacrosanto  diritto in graduatoria , il ricorrente se la sentenza sarà a lui   favorevole otterrà  il suo posto in seguito, l'anno scolastico successivo,ma non si può  negare un diritto a chi ha  tutte le carte in regola.

L'amministrazione non può pesare di tutelare  sempre e soltanto  sé stessa.

Tutti i posti devono andare agli  aventi diritto e nessun posto deve  restare  non assegnato per ritardi , inefficienze e arretratezza degli  uffici scolastici  periferici.